Non mancava proprio nessuno all’incontro convocato ieri sera dal patron Gianpaolo Pozzo per discutere del futuro della Polisportiva Udinese. Tutte le squadre erano rappresentate dai massimi vertici societari: per le Aquile il presidente Anna Maria Bertanza e il gm Saverio Anzilutti, per il Rugby Udine il presidente Luca Diana e il gm Claudio Ballico, per la Pav il presidente Marcello Gianardi e il segretario Giorgio Aliprandi, per la Libertas Sporting Club il presidente Alessandro Grassi e il gm Leonardo de Biase, infine per l’Apu il presidente Gianpaolo Graberi e il coordinatore del settore giovanile Paolo Nobile. A fare gli onori di casa sono stati il primo cittadino Furio Honsell, il presidente del consorzio udinese Alberto Rigotto e il direttore generale Fausto Deganutti.
Tanti i punti all’ordine del giorno discussi all’appuntamento tenutosi all’Hotel Là di Moret. L’azionista di riferimento del club bianconero ha subito confermato la volontà di cucire sulle divise delle zebrette del settore giovanile il marchio della Polisportiva. Il simbolo, infatti, è già sfoggiato con orgoglio sulle maglie di tutte le formazioni dell’associazione friulana e l’Udinese non vuole essere da meno.
Tutte le società, dal rugby alla pallacanestro, passando per la pallavolo e l’hockey su ghiaccio, stanno ottenendo ottimi risultati sportivi di fronte a budget economici non certo spropositati, anzi. Non sono da meno neppure gli ultimi arrivati, gli Amici della Pallacanestro Udinese che hanno preso il posto della Snaidero Udine nell’organigramma della Polisportiva e nel cuore degli appassionati di basket friulani. Dopo un inizio difficile i cestisti bianconeri hanno saputo rialzare la testa e con cinque vittorie negli ultimi sei incontri sono riusciti ad emergere dai bassifondi della classifica. Ottime notizie arrivano anche dalla pallavolo femminile e dal rugby maschile in corsa per pareggiare, se non addirittura migliorare, la posizione conquistata l’anno scorso. Navigano a vele spiegate le ragazze della pallacanestro femminile con tre vittorie consecutive e gli hockeisti di Pontebba, impegnati nella serrata lotta per i play-off scudetto. Tutti i club hanno puntato sul territorio e sui giovani “fatti in casa” promuovendo e prediligendo lo sviluppo delle attività del settore giovanile. Nota di merito dev’essere riconosciuta in particolare alle Aquile, capaci non solo di rinfoltire il vivaio, ma anche di creare una squadra di hockey femminile.
La torta è già invitante, manca solo la classica ciliegina. Per questo ieri si è discusso anche della realizzazione di un grande evento in grado di fondere tutte le realtà sportive. Una sorta di giornata dello sport in cui convergano tutte le discipline e tutti i bambini dei vivai dei rispettivi club di appartenenza. Una giornata di festa per la città di Udine che coinvolga le famiglie e le autorità del capoluogo friulano con un unico filo conduttore: lo sport.
Un progetto unico in Italia quello della Polisportiva che vuole diventare un modello di gestione e punto di riferimento per l’attività agonistica in tutta la regione. Il connubio di forze ed energie non riunisce semplicemente atleti e sportivi, ma trasmette valori sociali molto importanti come il rispetto delle regole, l’educazione e lo spirito di sacrificio. Un meccanismo in cui regna l’armonia e la fiducia reciproca che coinvolgono tutti i partecipanti. Per questo l’Udinese, nella persona del suo massimo esponente, ha rinnovato il proprio impegno garantendo la disponibilità affinchè i club con minor impatto mediatico possano sfruttare la cassa di risonanza offerta da un team ormai stabilmente presente nei primi posti del massimo campionato di calcio italiano. La volontà è chiara e gli ostacoli non sono insormontabili per una realtà sana e solida come questa: il marchio della Polisportiva Udinese, che finora ha ben viaggiato a fari spenti, ora deve emergere ed essere esibito in bella mostra per fare il salto di qualità. E con l’entusiasmo visto ieri sera nessun risultato sarà precluso.
Fonte: udinese calcio
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