
I tornelli alla fine segnano 7.810 presenze: l'emorragia continua, gli strali di Pozzo non hanno avuto effetto. E qualcuno si chiede se anche il nuovo stadio promesso possa davvero cambiare le cose. Pozzo questo lo percepisce, c'è chi dice che l'entusiasmo non è lo stesso di qualche mese fa. Su 16 mila aventi diritto meno della metà (cagliaritani compresi) hanno riempito, si fa per dire, lo stadio. Pioveva, d'accordo, ma rimane sempre l'aspetto televisivo a rendere sempre più problematica la questione. Chi ha un abbonamento a Sky perché deve pagare doppio e andare allo stadio? Di Udinese si parla, nei bar, nelle piazze, a casa, tra gli amici, ciò vuol dire che esiste un sentimento comune. Il punto è che non c'è più quella voglia di manifestarlo allo stadio, non c'è più voglia di urlare, incitare, partecipare. Pochi lo fanno, il perché andrebbe analizzato con molta calma.
Rimane il fatto che il punto preso riporta terza l'Udinese, la quale sta facendo il campionato migliore della sua storia, ma ciò non basta. Eppure è paradossale che nessuno vuole lo scudetto e diserta o protesta per questo. I punti sono altri: la comunicazione tra club e tifoseria è ai minimi storici, le emozioni non vengono trasmesse causa procuratori che non passano giorno a parlare di mercato per i loro giocatori. Lasciate i mercanti fuori dal tempio disse qualcuno più importante di noi qualche anno fa. Il calcio ha lasciato entrare i mercanti e il diavolo (la tv). Il prezzo che sta pagando è altissimo, e Udine è forse la piazza dove questo si nota di più. L'amore verso la bandiera c'è, manca il senso di appartenenza verso il club: troppe cose sono accadute, e soprattutto troppe volte anche i giocatori ci hanno messo del loro. Le cene dei club una volta erano una festa imprescindibile, oggi un dovere. Parlare con un cronista una volta era un modo per spiegare i propri punti di vista, oggi è tutto regolamentato e preformattato. Leggete l'intervista di un giocatore dell'Udinese e paragonatela a uno di un'altra squadra: non c'è differenza. Il calcio è senz'anima e, quindi, nemmeno Wembley può riportare enusiasmo se non all'inaugurazione. E anche se si riempisse non sarebbe un coro unanime come contro l'Ajax, ma un pubblico teatrale che guarda, osserva e alla fine giudica.
Il giudizio sul Cagliari è stato quello di una squadra che ha corso, lottato, ma alla quale è mancato il gol: non ci dicano che non è Di Natale-dipendente. E soprattutto nasce una considerazione: il solo Danilo è stato l'acquisto che è riuscito a strappare un posto da titolare a quelli dell'anno scorso. I vari Torje, Fabbrini, Doubai, Sissoko, Neuton, Fanchone sono ancora oggetti misteriosi. Pazienza e Fernendes per ora giocano causa infortuni di Pinzi e Asamoah. Il primo doveva portare qualità, per ora è un onesto mediano che fa il suo mestiere senza inventare nulla. Il secondo lotta, corre, ma anche per lui i limiti sono evidenti. Del resto se è stato sballottato di qua e di là da varie squadre è perché, forse, non era una cima. Il mercato, insomma, non è stato di certo eccelso, né in estate né in inverno e anche questo ha deluso i tifosi. I quali vedono un calcio basato sempre più sul business e sui procuratori che comandano chi deve arrivare e chi deve partire. No, così non si va avanti. Serve ricostruire un effetto simpatia, e non importa per chi: si sa che a Udine non possono arrivare i campioni. Ma i baffoni di Cattaneo, le "mazzolate" di Storgato, le giocate di Poggi, le parole di molti altri di solo qualche anno fa (non parliamo di anni '80 e basta), non ci sono più.
Col Cagliari si è riguadagnato il terzo posto, ma la pioggia che batte su Udine sembra lavare via ogni gioia, come se le parole di Guidolin fossero sempre lì a monito "godiamoci il sole perché prima o poi verrà il brutto tempo". La squadra vuole fare l'impresa, ma ha bisogno di essere sostenuta, ma come farlo in questo contesto? E i tifosi da bar non sono meno tifosi di quelli da stadio: Per favore, non creiamo divisioni inutili. Semplicemente il calcio si sta evolvendo, corre troppo veloce verso l'aspetto economico, lasciando dietro tutto il resto.
La holding sportiva che l'Udinese sta creando è un segno di lungimiranza in senso di business, ma cosa porta ai tifosi friulani? I giocatori che vengono comprati e subito girati (vedi Dmitrievski, tanto per fare un nome dell'ennesimo portiere), a cosa servono?
Il Cagliari non è l'Udinese, è più modesta e l'ha dimostrato. Eppure sia all'andata sia al ritorno la forza derl gruppo ha prevalso. L'Udinese, secondo Guidolin, è un grande gruppo, ma siamo certi che le voci di mercato che iniziano a imperversare non incrinino alcuni aspetti dello spogliatoio?
Pareggiare in casa e essere terzi è un ottimo risultato: ma davanti ci sono altre, troppe, montagne per non pensare che se non si trova la spinta giusta, il carburante chiamato pubblico, si possa tirare avanti fino alla fine.
Senza contare che davanti, senza Di Natale, come detto, si è comprato un'accozzaglia di giocatori che non servono a nulla in questo modo di giocare. Torje renderebbe al meglio in un tridente largo sulla destra, Floro lo stesso potrebbe fare grandi cose come punta centrale con le tre punte, ma chi mettere a sinistra? Abdi è centrocampista eppure, poveretto, viene sballottato di qua e di là. Manca un regista, un numero 10 che detti i tempi. Le fasce sono l'arma in più, ma in questo momento il solo Basta sembra essere rimasto una freccia. Un calo ci sta in una stagione, il problema, come detto è che non ci sono alternative per adesso, almneo finché non tornano gli acciaccati.
Nota lieta il rientro di Barreto: serve cautela, non deve strafare, deve solo riabituarsi al campo. Poi, forse, Di Natale avrà finalmente trovato una spalla.
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Commenti
mi piacerebbe sapere che qualita poteva portare 1 mediano...
L'Udinese è diventata grande cosi e questa è l'Udinese! Se non volete l'Udinese tifate altro... se continuate a denigrare questa squadra saremo sempre contro.
Il ridicolo lo tieni per te, non avevo letto parole di offesa nel commento di Svensimilla. Fare a gara sugli anni di abbonamento è da bambini altro che...
Voglio voglio voglio... sapete solo volere e criticate chi invece ci mette tutta la dedizione che può metterci.
Fonte Gazzetta. "accompagnata da 1.300 tifosi, l'Udinese è sbarcata a Madrid" dopo i 5000 di Londra 4000 a Madrid... vai con le balle!
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