C'è una regola non scritta nel libro che gli arbitri devono studiare per diventare tali: quella numero 18, detta la regola del buon senso. Il buon senso che non deve essere messo solo in campo, ma anche - e soprattutto - fuori, da parte di chi designa. Se l'Italia è il paese dei complottisti, infatti, un motivo ci sarà: per Udinese-Genoa il buon Nicchi ha pensato di mandare a dirigere Tagliavento, quel signore che a Siena ha negato due rigori all'Uidnese. Cosa ancora più preoccupane, se vogliamo estremizzare la cosa, è che come segnalinee ci sarà quel Copelli che ha fatto prendere tre giornate a Floro per Udinese-Napoli, lo stesso che in quella partita chiese la maglietta a Cavani. Lui non fu sospeso però, in cambio torna sul luogo del delitto.
L'opinione
L'OPINIONE - Articolo 18
- Sabato 05 Maggio 2012 11:25
- Monica Valendino
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Ultimo aggiornamento Sabato 05 Maggio 2012 21:52
L'OPINIONE - Bianconeri alla conquista delle Tv
- Giovedì 03 Maggio 2012 08:07
- Monica Valendino
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L'Udinese è una società in continua crescita: l'aspetto sportivo rimane in primo piano, ma anche altre attività che la possono far crescere vengono prese in seria considerazione, specie ora che la Lega sembra senza padrone. Tra le nuove attività a cui è interessata è riesumare la defunta Dahlia per farne la Tv della lega concorrente a Sky e Mediaset Premium. Perché? Una autorevole fonte della Lega, che non vuole però essere citata per ovvi motivi, ci spiega che "Sky e Mediaset di fatto sono un duopolio a cui dobbiamo sottostare. Avere una televisione dei club significherebbe guadagnare lo stesso, e per di più gestire in proprio la redistribuzione degli incassi e soprattutto i calendari, che così come sono fatti penalizzano parecchie squadre".
Ultimo aggiornamento Giovedì 03 Maggio 2012 08:09
L'OPINIONE - Riprendiamoci il calcio
- Martedì 01 Maggio 2012 10:09
- Monica Valendino
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Cosa importa poi se si perde una partita? Affanculo pressing, squadra corta, fuorigioco e diagonali.Ci sputo sopra agli inventori di queste cagate! Il calcio vero è un'altra cosa, ha un'anima che almeno a livello giovanile dovremmo salvaguardare! A loro dico che a 14-15 anni è normale farsi le seghe e se trovano una ragazza che collabora è ancora meglio!
Casomai è chi non se le fa che è malato e non giusto che giochi. E la domenica, quando abbiamo dato tutto e siamo a posto con la coscienza, dobbiamo sempre accettare anche la sconfitta, senza alcun dramma, perché il gioco del calcio è soltanto un gioco: una piccola cosa della vita.Non dobbiamo stare male più di tanto quando perdiamo una partita, ma quando perdiamo un affetto, o quando deludiamo qualcuno che ci ama! (E. Vendrame)
L'OPINIONE - Guelfi e Ghibellini
- Lunedì 30 Aprile 2012 07:13
- Monica Valendino
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Tutti uccidono ciò che amano: il coraggioso lo fa con una spada, il codardo con un fiore. Ma alla fine tutti abbiamo sulla coscienza qualcuno o qualcosa. Il tifoso che ama non è da meno. A Udine sembra che esista una sorta di Guelfi e Ghibellini che si contendono il senso di giustizia, a ogni sconfitta o vittoria della squadra. Nessuno capisce che la critica fine a sé stessa è utile oltre che indispensabile per crescere. Qui i colori si confondono come quelli della bandiera: o è bianco o è nero. O si è forti o si è scarsi, o si è da una parte o dall'altra. Le sfumature, il senso dell'amore più puro, quello fatto di litigate, ma anche di di dolci parole sembra distante dalla durezza di un carattere che sembra forgiato dal granito delle Alpi.
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Aprile 2012 10:17
L'OPINIONE - Periodo veramente no per la Lega...
- Martedì 17 Aprile 2012 05:36
- Monica Valendino
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Mentre qualcuno disse "davanti alla morte soltanto il silenzio", attorno alla tragedia di Morosini si è scatenata una serie di polemiche che, onestamente, potevano essere evitate. La Lega di Beretta ha perso un'altra occasione per stare zitta e fare la cosa più logica: slittare a mercoledì 25 la giornata persa. Il precedente c'era già: bastava guardare la decisione presa dopo lo sciopero calciatori. Eppure i presidenti si sono azzannati, a dimostrazione che il passaggio tra prima e seconda repubblica del pallone sarà tutt'altro che traumatica. Da un parte le vecchie big, dall'altra le nuove candidate al potere, tra cui anche l'Udinese. Alla fine si è scelto un nuovo tipo di calcio spezzatino che porterà via gente dagli stadi per la gioiosa esuberanza di SKY che il 25 può riempire un palinsesto altrimenti deprimente.
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