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Pescara fermato dal Foggia

Il Livorno batte il Cosenza

Pescara fermato dal Foggia

Terzo pareggio nelle ultime 4 gare per il Pescara di Pillon che non vince una partita da quasi un mese e mezzo. Dopo la manita subita in casa contro il Brescia, gli abruzzesi a Foggia evitano un’altra sconfitta. Vantaggio pugliese grazie al gioiello messo a segno da Deli alla fine del primo tempo, con un gran destro a giro nell’angolino basso; Mancuso pareggia i conti su rigore a metà della ripresa per il definitivo 1-1. Il Livorno piega il Cosenza 2-0: dopo il gol di Giannetti di testa all’inizio del secondo tempo, Salzano segna dal dischetto nel finale.

Parte molto forte il Pescara che nel primo quarto d’ora di gioco preme costantemente la difesa avversaria. Al 19’, però, il Foggia affonda per la prima volta e sfiora il vantaggio con un destro a giro dal limite di Deli fuori di pochissimo. Un minuto più tardi gli ospiti rispondono con Monachello che, da posizione defilata, prova a sorprende Leali in uscita; il pallone attraversa tutta la linea di porta e si spegne in fallo laterale. Al 25’ Loiacono, servito da Busellato, conclude di prima intenzione dopo una bella azione corale dei padroni di casa e il suo destro esce di pochissimo a Fiorillo battuto. È un botta e risposta vivace quello che va in scena al Pino Zaccheria: Galano ci prova dalla distanza al 35’ ma il suo tiro termina distante dai pali, poi al 43’ Monachello prova il mancino dal limite ma non inquadra lo specchio della porta. Al 44’ il Foggia sblocca il risultato: bravo Deli, che mette a sedere Campagnaro e scarica un gran destro a giro che bacia il palo interno e si infila in rete. Terzo centro in stagione per il numero 10 rossonero. Il secondo tempo si apre nel segno di Iemmello che prima colpisce in pieno il palo e poi calcia addosso a Fiorillo in acrobazia. Al 67’ il Foggia, però, pareggia i conti con Mancuso su un rigore da lui stesso procurato per un fallo commesso da Billong. Nel finale di gara i ritmi si abbassano e il risultato rimane fisso sull’1-1. Il Pescara ora si trova a -7 dalla capolista Brescia.

Primo tempo dalle scarse emozioni all’Armando Picchi. All’8 viene annullata una rete al Livorno per un fuorigioco netto di Giannetti che aveva freddato Perina. Al 27’ Alino lancia perfettamente da 40 metri Diamanti, che pesca Giannetti in profondità; l’attaccante punta la porta avversaria ma sbaglia il controllo allungandosi il pallone oltre la linea di fondo. Al 42’, da una punizione sulla destra, colpo di testa di Bogdan che in torsione manda alto. Pochi istanti prima Tutino si era presentato a tu per tu con Mazzoni, ma invece che tirare aveva preferito crossare in mezzo, senza trovare compagni. Nella ripresa gli amaranto si scuotono e al 48’ passano in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Diamanti crossa al centro per lo stacco preciso di Giannetti nell’angolino basso sul quale Perina non prova nemmeno a tuffarsi. Il Cosenza si rende pericoloso solo nel finale con Tutino (che in seguito verrà espulso) che su un pallone alto si coordina e in rovesciata impegna Mazzoni. In pieno recupero Salzano chiude definitivamente i conti su rigore per una vittoria fondamentale del Livorno in chiave salvezza.

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