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Gazzetta dello sport: La lenta corsa salvezza

C'è sempre più equilibrio. Sial in salute, effetto Sinisa per il Bologna

Gazzetta dello sport: La lenta corsa salvezza

La Gazzetta dello sport analizza nuovamente la corsa alla salvezza, alla luce degli ultimi risultati: 

"Sei squadre in sei punti più il Chievo, ultimo, che sta lottando in solitario contro un destino che sembra già segnato. Per definizione equilibrata, mai come quest’anno la lotta per la salvezza sembra ancora più ingarbugliata: abbiamo tolto il Genoa, che ha un margine di più 3 sulla Spal ma le altre sono inguaiate in tempi e modi diversi. Una volata lentissima, solo Frosinone e Bologna non hanno perso nell’ultima giornata. Fa rumore in particolare la vittoria di Baroni sul campo della Samp, un chiaro segnale di svolta.

Una cosa è certa: i dati degli ultimi 5 anni dimostrano che la quota salvezza è ormai stabilmente sotto i 40 punti, che venivano indicati come la condizione necessaria e sufficiente per salvarsi. Un anno fa era di 38, nel 2017 di 34, nel 2016 di 39, nel 2015 di 37, nel 2014 di 34. L’impressione è che sia destinata ad abbassarsi ulteriormente. Un anno fa, dopo 23 giornate, la Spal era terz’ultima con solo 17 punti ma è riuscita a salvarsi. Oggi tutte le squadre sono autorizzate a sperare. Due anni fa un caso destinato a fare scuola: dopo 23 gare il Crotone era quasi spacciato con 13 punti e 9 di ritardo sulla quart’ultima, ma è rimasto in A grazie a una prodigiosa rimonta. Insomma, le gerarchie sono ancora tutte da definire. Al di là della classifica, la Spal sembra stare meglio come gioco, mentre il Bologna si è rialzato grazie all’effetto Mihajlovic: una vittoria e un pareggio. Quanto durerà?"

Andando poi a vedere la situazione caso per caso, ecco punti di forza e punti deboli delle squadre coinvolte:

SPAL, 22PUNTI: Paloschi in crescita, in casa è spuntata

CAGLIARI 21 PUNTI: Senza Pavoletti gol, attacco in sofferenza

UDINESE 19 PUNTI: Ora c'è più equilibrio, ma De Paul è un peso

BOLOGNA 18 PUNTI: Squadra aggressiva e si rivede Destro

EMPOLI 18 PUNTI: Caputo trascinatore e una difesa instabile

FROSINONE 16 PUNTI: Ritrovato il coraggio, ma si segna poco

CHIEVO 9 PUNTI: Meggiorini migliora, quanti guai dietro

Per quanto riguarda l'Udinese, nello specifico, ecco cosa va e cosa no:

COSA VA - La squadra ha trovato un suo equilibrio tra fase difensiva e fase offensiva. Determinante in questo senso l'inserimento dell'attaccante Okaka, che sta garantendo un buon contributo alla costruzione del gioco e che si fa sentire anche in fase di finalizzazione, come hanno confermato il rigore procurato e il gol annullato a Torino contro la squadra granata. Una mano può darla il calendario: per Davide Nicola sono in arrivo due scontri diretti casalinghi consecutivi contro il Chievo e il Bologna (la gara in mezzo contro la Lazio è stata rinviata) e bisognerà sfruttare il fattore campo per cercare di risalire.

COSA NON VA - Il rendimento di alcune individualità è arrivato ai minimi storici. De Paul è diventato un peso per la squadra, domenica a Torino ha perso il pallone da cui è nato il gol per la squadra granata e ha sbagliato il secondo rigore di fila. L'attaccante argentino, dopo aver segnato 6 gol in 13 giornate, ha fatto scena muta. Anche Fofana, se si esclude la gara del 29 dicembre vinta 2-0 contro il Cagliari, non è mai stato all'altezza delle aspettative. E l'ultimo acquisto, Sandro, non è ancora a disposizione".

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