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Collavino: "Con Velazquez è mancato il tempo di adattamento. Dobbiamo essere concentrati per le prossime partite"

Il Direttore Generale ha rilasciato una lunga intervista a Udinews TV, tra bilanci e aspettative per il 2019.

Collavino:  Con Velazquez è mancato il tempo di adattamento. Dobbiamo essere concentrati per le prossime partite

Il Direttore Generale dell’Udinese, Franco Collavino, ha parlato ieri sera a Udinews TV analizzando il momento dei bianconeri, il cambio allenatore, commentando il bilancio del 2018 a livello societario e auspicando un 2019 di soddisfazioni bianconere.

Il Direttore ha esordito: “È un lunedì complicato perché con la sconfitta di San Siro rimaniamo in una classifica pericolosa e preoccupante, ma manteniamo anche grande determinazione e concentrazione, due ingredienti che ci servono per affrontare le prossime partite che saranno molto importanti”.

A chi critica l’Udinese per essere troppo difensivista ha risposto: “Comprendo la critica, ma credo anche che il nuovo allenatore Davide Nicola ha cercato di intervenire sugli aspetti prioritari. Il primo intervento del nuovo mister è stato quello di dare compattezza difensiva, ovvio che bisognerà lavorare anche sulla fase offensiva”.

Proprio a proposito del nuovo allenatore, Collavino commenta: “È arrivato subito con le idee chiare. Sta lavorando anche molto sulla personalità dei giocatori e la compattezza di squadra tutti elementi utili a superare questo momento complicato”. Certamente è diverso il suo modo di intendere il calcio rispetto a quello dello spagnolo Velazquez: “Devo dire la verità, l’arrivo di Velazquez ci aveva dato un grande entusiasmo, avevamo costruito un certo progetto attorno a lui perché l’ambiente ce lo richiedeva, venivamo da una situazione calcisticamente depressa e frequenti cambi di allenatore nelle passate stagioni. Era necessario portare qualcosa di nuovo, anche rischiando. Volevamo giocare un calcio che piacesse alla gente, ma le cose non sono andate come desideravamo. Con Velazquez avevamo intrapreso un bel percorso ma richiedeva più tempo e maggiore capacità di adattamento da parte dell’allenatore al campionato italiano, che è molto complicato. Detto ciò sono convinto che mister Velazquez avrà una bella carriera”.

Guardando al mercato sarebbe necessario un bomber di razza per rafforzare l’attacco, ma il Direttore risponde: “Mi rifaccio alle parole di Pradè che per il 2019 ha chiesto più fortuna perché abbiamo avuto molti giocatori infortunati. Teodorczyk lo abbiamo preso per darci una mano in avanti ma lo abbiamo potuto impiegare solo per pochi minuti a Parma, questo è stato un problema che speriamo con il 2019 sia completamente risolto. Badu ha avuto una tendinopatia e si è aggiunta una frattura da stress che anche esperti importanti non avevano notato, ha avuto problemi alla schiena ma non lo venderemo nonostante mezza serie A ce lo ha chiesto la scorsa estate. Samir si è infortunato probabilmente nel suo momento di maggiore crescita”. Collavino ci tiene però a sottolineare. “I giocatori di valore li abbiamo e avendo speso più di 50 milioni di euro, la società il suo lo ha fatto. Chi può criticare Ekong, per esempio? Siamo arrivati su di lui prima di altri club europei. Ora dobbiamo lavorare e trovare la quadratura del cerchio, e sviluppare anche la fase offensiva”.

Quindi sulla sessione di mercato alle porte: “Prima di tutto dobbiamo vedere come andranno le prossime tre partite, poi dobbiamo recuperare prima possibile gli infortunati e non sono giovani alle prime armi. Durante la sessione di mercato vi assicuro che la società non rimarrà inoperosa di fronte a eventuali necessità, lavoro da vent’anni in questa società, ho partecipato a tutte le sessioni di mercato e non c’è sessione in cui l’Udinese non abbia lavorato per migliorare la squadra”.

Un altro aspetto spinoso e oggetto di critiche in questo periodo è stata la condizione atletica e Collavino ha risposto: “Come tutti sanno l’Udinese è una società molto attenta allo sviluppo tecnologico anche nella preparazione dei giocatori, ci sono analisti e persone preposte a seguire anche questo aspetto". Da qui alla sosta di gennaio i bianconeri dovranno mantenere alta la concentrazione: “Nessuna forma di ritiro perché non c’è nessuno da punire, ci sono solo giocatori da recuperare e ci serve concentrazione. Girare a 18 punti ci darebbe modo di affrontare con più tranquillità la sosta e recuperare gli infortunati, per poi ricominciare con maggiore entusiasmo il prossimo girone”.

Il Direttore Generale ha fatto anche un bilancio del 2018 a livello societario. “L’elemento sportivo è già stato analizzato ed è il più importante, però va ricordato che l’Udinese dà lavoro a 160 persone tutti i giorni e diventano 500 nelle partite di cartello grazie a tutti i servizi che offriamo nella giornata del match. Lo stadio è stato un investimento che ci ha dato grandi soddisfazioni. Diamo la possibilità alla gente friulana di assistere a eventi sportivi di livello, abbiamo ospitato la Nazionale maggiore, ma anche l’under 19 e l’under 21, nel 2019 ci saranno le qualificazioni per il campionato europeo con la finalissima che si giocherà qui alla Dacia Arena. Guardando alla comunicazione cito la crescita di Udinews tv che è diventata un’emittente di riferimento regionale. Lo sviluppo del settore giovanile, con quasi 400 atleti. Abbiamo intrapreso un progetto regionale per la valorizzazione del territorio in modo da scoprire i talenti locali, sviluppando forti relazioni con le società della regione, e poi il progetto Acacdemy con 80 squadre affiliate a livello nazionale. Sono tanti i progetti che seguiamo e li consolideremo nel 2019”.

Per concludere un augurio ai tifosi che anche in moneti complicati non fanno mancare il loro sostegno alla squadra: “Voglio ricordare due immagini del 2018. L’immagine dello stadio pieno per Udinese- Bologna nel girone di ritorno dello scorso campionato dopo una stagione difficile, e l’immagine dell’ultima partita contro l’Atalanta con uno stadio ancora al completo. Un segnale importante di compattezza, passione e comprensione che la società sta facendo tutto quello che le è possibile per rimanere competitiva in un campionato difficile con un valore economico e tecnico sempre più elevato. Chiedo fiducia, come società vogliamo quotidianamente dare soddisfazione a i tifosi e il 2019 sarà l’anno giusto”.

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