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Al Pordenone la Supercoppa di serie C

Battuta la Juve Stabia per 3-0

Al Pordenone la Supercoppa di serie C

Il Pordenone vince la Supercoppa di serie C battendo per 3-0 la Juve Stabia. Un successo che chiude una stagione storica per i ramarri neo promossi in serie B. Una vittoria firmata da Candellone al 28' del primo tempo, da De Agostini al 2' della ripresa e dall'autorete di Schiavi al 7' del secondo tempo. Al 21' della ripresa standing ovation per Berrettoni che lascia per l'ultima volta il campo prima di intraprendere la carriera di dirigente.

Al termine della gara alcuni dei protagonisti hanno parlato al sito ufficiale neroverde:

MISTER ATTILIO TESSER

Oggi è stata una partita molto bella, ma non festeggiamo solo la giornata di oggi, ma un intero campionato giocato su livelli straordinari. Berrettoni è stato un punto di riferimento per tutti, ha giocato in neroverde la sua stagione con più presenze. Un altro nostro obiettivo era finire al meglio PER Emanuele. È stata una bella festa per Pordenone e per il Pordenone. Vincere aiuta a vincere, è una questione di mentalità. I ragazzi sono stati bravissimi, avevamo voglia di affrontare nuove sfide, contro squadre di altri gironi. Il Bottecchia ha fatto la storia di questa squadra e questa città. Vorremmo giocarci delle amichevoli, per tenerlo vivo ancora un po’.”

GIANVITO MISURACA

Siamo contenti, ci tenevamo a finire la stagione nel migliore dei modi. Ce l’abbiamo fatta. È una delle più belle stagioni della mia carriera! Sapevamo di affrontare una grandissima squadra, che ha fatto un super campionato. Siamo stati bravi sotto tutti i punti di vista, abbiamo meritato il risultato. Ci tenevamo tutti tantissimo a rendere memorabile questa gara a Berrettoni. L’abbraccio finale è stato spontaneo, voluto, intenso. Le 100 presenze in neroverde sono un traguardo bellissimo. Sono orgoglioso di averle fatte con questa società e di aver contribuito a portarla a questo risultato.

EMANUELE BERRETTONI

Quando giochi per 30 anni è difficile decidere di smettere. In quel campo verde ci lasci tutto, un sacco di cose, ma credo sia arrivato il momento di farlo, e sono contento di chiudere adesso. Nessuno mi ha costretto a smettere. È una decisione mia, fisicamente sto bene, sono orgoglioso di far parte di un pezzo di storia di questa società e di questa città Il calcio è la mia vita. È bello scendere in campo e cercare di far felici i tifosi. Ho realizzato un sogno di molti bambini e l’ho fatto con molti sacrifici. Non sembra, ma è un lavoro che può logorare, per fortuna ho vicino delle persone incredibili. Ora inizia un nuovo capitolo della mia vita. Per la prima volta non sarà in un rettangolo verde ma dietro una scrivania. Dovrò imparare come si fa, ma non vedo l’ora.

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