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Mattei: Ceccherini un possibile rinforzo per Nicola

Lo aveva voluto anche a Crotone

Mattei: Ceccherini un possibile rinforzo per Nicola

Quattro anni da calciatore all'Udinese, uno da osservatore. E ora che è tornato a Livorno, Luca Mattei segue sempre le vicende di una società che gli è rimasta nel cuore, l'Udinese appunto. A udineseblog.it ha raccontato la sua gioia per l'arrivo in panchina di Davide Nicola, un allenatore che ha visto da vicino quando il piemontese ha allenato il Livorno. "Andavo spesso a vedere gli allenamenti: è un tecnico che mi aveva colpito perchè si vedeva che era molto preparato. Preparava meticolosamente le gare, disponendo la squadra in base al tipo di avversario che si trovava di fronte. Con i giocatori era molto esigente, ma con loro si comportava in maniera da conquistarsi la fiducia di tutti. Era credibile e cercava di tirare fuori da ognuno il massimo. Penso che l'Udinese abbia chiamato un allenatore straordinario. Mi spiace per Velazquez, ma capisco che non sia facile passare dal calcio spagnolo a quello italiano".

Udine, poi, è una realtà particolare sotto molti punti di vista: "Ai miei tempi c'erano due persone che decidevano tutto. In ordine di importanza il Paron e poi Mariottini. C'erano due riferimenti. Oggi la situazione mi pare sia più complessa, ci sono troppe teste".

Si parla sempre più spesso di errori nella costruzione della squadra, quindi in fase di mercato: "Io sono stato osservatore nell'ultimo anno di Di Natale giocatore, quando la stagione era iniziata con Colantuono. Ricordo che consigliai tre giocatori: uno era Steafano Sensi, centrocampista allora al Cesena oggi al Sassuolo; poi Lapadula, quando mi fu chiesto di individuare un attaccante dopo l'infortunio di Zapata: sarebbe dovuto arrivare a dicembre. Infine Lasagna, che alla fine è stato preso".

Pradè è considerato un grande acquisto, anche in questo senso: "Non lo conosco personalmente, ma mi è stato detto un gran bene di lui. E' una persona seria. Il punto è capire il margine di operatività che gli viene consentito, credo".

Dopo cinque stagioni sofferte, ci risiamo. E stavolta la B non è mai stata così vicina: "Mi spiace vedere l'Udinese messa così, in difficoltà in termine di gestione globale. Udine ha sempre un posto speciale nel mio cuore. Penso che però, per quanto riguarda la scelta dell'allenatore, abbia trovato la persona giusta".

Secondo te quali sono i rinforzi che potrebbe chiedere a gennaio Nicola? "A Livorno c'era un altro giocatore che proposi all'Udinese, il difensore centrale Ceccherini. Nicola se lo portò subito a Crotone, ora potrebbe ripensare a lui per Udine".

Come giocava con lui? "Era centrale nella difesa a tre. Ma poi variava. Come ho detto, Nicola è molto attento al tipo di avversario che si trova di fronte e modula la squadra anche in base a quello".

Se ora gli si chiede la salvezza, il prossimo anno si potrà alzare l'asticella? "Credo di sì. Certamente cercherà di fare meglio e, partendo da inizio stagione con la squadra si può ipotizzare che accada. Il punto è che servono acquisti mirati, concordati con lui. La squadra va costruita in sintonia con l'allenatore".

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