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Collavino: "Per il cambio, Nicola è sempre stato la prima scelta"

Il Dg all'inaugurazione dell'Udinese Club '33038'

Collavino:  Per il cambio, Nicola è sempre stato la prima scelta

A rappresentare la società bianconera in occasione dell'inaugurazione dell'Udinese Club '33038' di San Daniele è intervenuto il Dg Franco Collavino che, a Telefriuli/udineseblog.it ha spiegato: "E' un evento molto bello, perchè vedere nascere un nuovo club è sempre qualcosa di speciale. Una passione che continua, quella per i colori bianconeri e oggi la cosa che mi emoziona è vedere tanti bambini. E' evidente che si può continuare: nel panorama degli Udinese Club ci sono sodalizi che hanno anche 40 anni di storia, oggi ne è nato uno nuovo, speriamo che anche questo abbia lunga vita. In questa associazione c'è gente molto dinamica, esprimono la passione la passione coinvolgendo molta gente, organizzano eventi e partecipano in maniera attiva alle trasferte: vedo sempre qualche sandaniele quando giochiamo fuori casa".

Il momento è particolare: l'Udinese è dovuta ricorrere al cambio allenatore. Era inevitabile? "Sì, in questo momento sì. I motivi li abbiamo ampiamente spiegati in conferenza stampa. Purtroppo tutti i progetti hanno una data di scadenza e la classifica non consentiva di attendere. Abbiamo fatto questa scelta, che è stata una scelta sofferta, e adesso voltiamo pagina".

Velazquez aveva delle idee di gioco, ma ha imputato le sconfitte al calendario difficile. E' stato solo quello a penalizzare l'Udinese? "Il calendario è stato ed è un calendario difficile, ma è anche l'unico aspetto sul quale non si può dire nulla perchè non possiamo decidere noi, al momento del sorteggio, quali sono i nostri avversari. Credo che Velazquez abbia fatto tutto quanto era nelle sue possibilità per dare una impostazione a questa squadra, purtroppo ci voleva altro tempo ma tempo non ne abbiamo più".

Come si è arrivati a scegliere Nicola? "Abbiamo fatto delle valutazioni all'interno di una rosa molto ampia di allenatori che erano disponibili in questo momento. Nicola è sempre stato la prima scelta all'interno di questa rosa".

Lo avevate già contattato in passato? "No, lo abbiamo contattato la prima volta a ridosso dell'esonero".

Cosa vi aspettate da Nicola? I punti soprattutto, e poi? "L'aspetto più importante è rimettere a posto la classifica, sappiamo che ci vorrà un po' di tempo perchè anche questa settimana ci vede lavorare senza un numero importante di giocatori convocati in nazionale, problema che ha anche la Roma. Ma sono sicuro che Nicola saprà inculcare intanto alcuni concetti molto importanti ai ragazzi e poi piano piano riuscirà a dare una impostazione nuova alla squadra".

Lo spogliatoio come ha reagito al cambio in panchina? "In maniera molto professionale. C'è stata grande consapevolezza da parte dei ragazzi che è un momento molto difficile e quindi tutti i presenti si sono messi subito a disposizione".

Con Velazquez giocatori come De Paul e Fofana sembravano rigenerati. Nicola chi potrà stimolare? "Staremo a vedere. Senz'altro lavorando individualmente su alcuni giocatori, credo che anche altri potranno essere valorizzati".

Ha un contratto fino al 2020. Speriamo che stavolta sia quello giusto: "Certo. Anche perchè è un allenatore giovane, motivato, con una forte leadership, un forte carisma. Adesso dobbiamo ripartire e fare risultati anche per i tifosi che ci stanno dando grande fiducia".

Il calendario è ancora difficile: quanti punti si potranno fare da qua a Natale? "Non si può fare una tabella. In A tutte le partite sono difficili, è un campionato altamente competitivo. Si sapeva già dall'inizio che questo sarebbe stato un anno complicato. C'è soltanto da lavorare, lavorare sodo".

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