Home / Interviste esclusive / Coda: Nicola è l'allenatore giusto per l'Udinese

Coda: Nicola è l'allenatore giusto per l'Udinese

L'ex difensore lo ha avuto in panchina a Livorno

Coda: Nicola è l\u0027allenatore giusto per l\u0027Udinese

Andrea Coda, una delle ultime bandiere italiane all'Udinese, garantisce per Davide Nicola. L'ex difensore bianconero ha conosciuto il tecnico piemontese durante l'esperienza a Livorno nella stagione 2013/14 e di lui parla molto bene. Intervistato da Telefriuli, Coda dipinge così Nicola: "Il mister è una persona eccezionale. Ama follemente il suo lavoro. Io ho avuto il piacere di lavorare con lui a Livorno: quell'anno siamo stati sfortunati, per lui era la prima esperienza. Ma devo dire che mi ha subito colpito perchè mette il suo lavoro, la passione per il calcio, davanti a tutto. L'Udinese ha trovato un allenatore giovane, molto preparato, che sa il fatto suo e ama il suo lavoro".

In una situazione delicata come quella friulana, ha il carattere per rilanciare la squadra? "Penso a una cosa molto positiva che il mister ha, cioè l'amore per il suo lavoro. Ha un grande staff, è un lavoratore accanito. A Livorno eravamo in una struttura che non offre quanto quella di Udine. Udine è la piazza giusta per lui, con giovani, strutture, società. Lui è un maniacale nelle cose, fa attenzione a tutto. E' un'ottima scelta da parte della proprietà: secondo me, quella giusta. E' chiaro che in corsa le cose non sono facili, a inizio anno si lavora meglio, ma ci sono tutti i presupposti per far bene. Me lo auguro perchè se lo merita: è una persona genuina,vera. Farà bene anche nello spogliatoio. Sono sicuro che la piazza saprà apprezzare la persona, oltre che l'allenatore".

Lui non ha un credo tattico. Ha detto che modula la squadra in base alle caratteristiche dei giocatori: "Abbiamo giocato indifferentemente a 3 o a 4. Si adatta alle caratteristiche dei giocatori, alle disponibilità che ha in rosa. Al di là del numero, dispone i giocatori in modo da farli rendere tutti al meglio. Quando fa bene anche quello che gioca di meno, vuol dire che l'allenatore è bravo".

A Crotone si era dimesso perchè non voleva intromissioni dall'alto. A Udine come andra? "A Udine è diverso, l'ambiente è familiare, la proprietà è una proprietà forte. La piazza ha messo negli anni e tuttoggi mette tutto a disposizione: troverà un ambiente all'avanguardia, come nei grandi club. Questo è un punto di partenza importante. Poi è ovvio che quando le cose non girano, l'allenatore è il primo capro espiatorio".

Tu sei rimasto in contatto con lui? "Sì. Sono in contatto con il mister, con lo staff, con l'allenatore dei portieri Rossano Berti, che forse non andrà nello staff perchè c'è già Brunner. Sono persone eccezionali e preparatissime. So che l'inattività recente è stata voluta: aveva molte richieste ultimamente, anche in B. Lo staff è fatto di gente giovane e preparata, ha seguito molte squadre importanti. Sono persone che cercano sempre di rinnovarsi".

Sarà lui l'allenatore dell'Udinese, lo vuoi annunciare? "Non lo so, penso e spero di sì. Per l'Udinese è un ottimo allenatore e una ottima persona. Se lo merita, è molto preparato sotto tutti i punti di vista. Sarei molto contento per lui ma anche per l'Udinese che negli ultimi anni si è messa in quella situazione. Mi piange il cuore vederla così, salvarsi a fatica o all'ultima giornata. La squadra è buona, ha giocatori bravi. Sono quelle annate in cui le situazioni sfavorevoli si trascinano. Spero che Udine ne venga fuori. Ne sono convinto".

Un saluto aii tifosi friulani? "Mandi a tutti".

SUL PICCOLO SCHERMO

Interviste esclusive

Vita da Club

Primavera e giovanili

Serie B

Lega Pro

Internazionali

Calcio