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Pereyra, il passaggio al Chelsea si complica

I 'Blues' rischiano il blocco del mercato

Pereyra, il passaggio al Chelsea si complica

Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare del possibile interesse del Chelsea per un giocatore del Watford della famiglia Pozzo, ovvero l'ex Udinese Roberto Pereyra.

'El Tucu' sarebbe finito nel mirino dei 'Blues' dopo le ottime prestazioni in maglia Hornets di questo sfavillante avvio di stagione (5 reti in 12 partite di Premier League il bottino dell'ex bianconero).

Il Chelsea però rischia di dover rivedere drasticamente i suoi piani.

I Blues, infatti, non sono stati risparmiati dal caso Football Leaks, ovvero la pubblicazione di alcuni documenti da parte del settimanale tedesco Der Spiegel che andrebbero ad inguaiare i top teams europei, tra i quali, appunto, anche il Chelsea. Per i Blues l'accusa è di aver ingaggiato irregolarmente dei giocatori stranieri minorenni: nel 2012, infatti, il Chelsea avrebbe violato le regole sui trasferimenti di minorenni ingaggiando l'allora 15enne danese Christiansen, il cui padre era un osservatore regolarmente stipendiato dal club di Londra, risultando addirittura il più pagato tra gli osservatori, senza avere nemmeno un briciolo di esperienza in materia. Il Chelsea avrebbe quindi violato il regolamento della Premier League che vieta categoricamente di offrire ogni forma di benefit o di pagamenti aggiuntivi ai minorenni. Ma l'operazione che rischia di inguaiare seriamente i Blues è quella posta in essere un anno dopo, nel 2013, quando il Chelsea ingaggiò Bertrand Traorè modificando, si legge nei rapporti di Football Leaks, alcuni documenti per nascondere il fatto che il giocatore del Burkina Faso (oggi al Lione) fosse minorenne, corrispondendo inoltre alla madre del giocatore due pagamenti del valore complessivo di quasi 200mila sterline per favorire il trasferimento in Inghilterra della famiglia del ragazzo. La FIFA proibisce che un giocatore minorenne possa essere ingaggiato a meno che i genitori dello stesso non svolgano già attività lavorativa nel Paese del club che lo acquista, o a meno che la sede del club acquirente si trovi a meno di 50 chilometri di distanza dal confine del Paese di residenza del giocatore minorenne acquistato (in questo specifico caso la Francia).

Per questo motivo il Chelsea rischia di vedersi bloccato il mercato in entrata per due interi anni, senza quindi avere la possibilità di acquistare nuovi giocatori.

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