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Che fine ha fatto Gigi Delneri?

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Che fine ha fatto Gigi Delneri?

Luigi Delneri da Aquieia è sempre stato un personaggio molto particolare, sia da calciatore che da allenatore: friulano doc, esteriormente duro e dall'aurea di "sergente di ferro" ma in realtà capace di entrare nel cuore dei compagni e di tutti i calciatori che ha allenato, o quasi. Ottima la carriera da calciatore, dato che era un centrocampista dotato di una buona visione di gioco e di grande grinta, ancora migliore quella da tecnico, visto che è stato l'artefice del "miracolo Chievo", una delle più belle fiabe sportive dei nostri tempi.

LA COPPIA A FOGGIA CON NEVIO SCALA E QUEL GOL NEL DERBY DI GENOVA... - Seguace del 4-4-2 a oltranza, con le ali large e capaci di mettere in mezzo cross importanti per i centravanti, decide subito di diventare allenatore, una volta appesi gli scarpini al chiodo: in precedenza aveva militato in squadre di tutta Italia, ma di lui ci si ricorda per la coppia di centrocampo formata con Nevio Scala al Foggia, per i trascorsi con Udinese e Sampdoria, con il mitico gol nel derby della Lanterna della stagione 1980-1981 segnato su calcio d'angolo sotto la gradinata Sud.

LA GAVETTA E IL RECORD CON LA TERNANA - Nel 1985 l'imprenditore Ettore Setten, presidente dell'Oderzo, lo convince a diventare allenatore: dopo le due promozioni in Serie A ottenute con le maglie di Foggia e Udinese, la squadra della sua terra, Delneri comincia dalla gavetta anche per quanto concerne la panchina. Parte dai dilettanti della Pro Gorizia, poi guida il Teramo alla promozione in Serie C2, conquista il campionato di C2 con il Ravenna e la Nocerina, raggiungendo con i rossoneri i playoff di Serie C1. Ma è con la Ternana che mostra tutto il suo potenziale: conduce gli umbri in Serie B, con due promozioni di fila e l'imbattibilità di 39 partite a cavallo dei campionati di Serie C2 1996-1997 e Serie C1 1997-1998, prima id vincere anche i playoff di C1 e trasferirsi all'Empoli, in Serie A.

L'INTEGRALISMO TATTICO E L'ORO DI CHIEVO - L'eccessivo a volte integralismo tattico lo penalizza: come ad esempio in Toscana, quando durante il ritiro sorgono problemi tattici con società e giocatori, e viene esonerato. L'età dell'Oro per Delneri comincia però nel 2000 in un piccolo quartiere di Verona, Chievo: ottiene subito la promozione in Serie A, la prima nella storia dei clivensi, e nella stagione d'esordio in massima categoria fa dei gialloblù la squadra-rivelazione del campionato portandola, grazie a un gioco vivace ed efficace, a marciare inaspettatamente come capolista nel girone d'andata e a chiudere poi l'annata con il quinto posto e la qualificazione alla Coppa Uefa. Con Mafredini ed Eriberto (poi Luciano) sulle fasce e Marazzina e Corradi in attacco centra anche un setttimo e un nono posto, prima del grande salto.

I FALLIMENTI A PORTO E ROMA, LA RINASCITA A BERGAMO E IL MIRACOLO SAMP - Viene infatti ingaggiato dai portoghesi del Porto, allora campioni d'Europa, venendo licenziato prima di inizio stagione ufficiale a seguito di dissapori coi senatori dello spogliatoio, prima di essere scelto dalla Roma, dove però non riesce a imporre il proprio gioco.Le cose non vanno bene nemmeno a Palermo, dopo qualche screzio con il presidente Zamparini, così come il ritorno al Chievo è amaro, visto che non riesce ad evitare la retrocessione. Si rilancia nelle due stagioni a Bergamo con l'Atalanta, arrivando anche nono e ottenendo scalpi importanti come quelli di Milan e Inter, ma è nella Samp che torna il "gran Delneri": con la mitica coppia gol formata da Cassano, che di lui farà una divertentissima imitazione spiegando che faticava a capire i concetti espostigli, e Pazzini centra la qualificazione ai preliminari di Champions League, massima competizione che mancava alla squadra blucerchiata da diciotto anni.

MALE ALLA JUVE: DELNERI OGGI - La Juventus decide di affidargli la panchina, ma come spesso è capitato nella sua carriera Delneri non riesce a cogliere l'occasione d'oro al momento propizio: alla fine della sua unica stagione sulla panchina bianconera annuncia il suo addio in seguito ai risultati negativi raccolti dalla squadra sia in campionato, settima e fuori dalle Coppe, sia in campo continentale poiché eliminata nella fase a gironi dell'Europa League. Seguono le esperienze poco fortunate al Genoa, nel Verona e all'Udinese. Di lui si è parlato qualche mese fa per un interessamento del Foggia, ma alla fine non se ne è fatto nulla. E oggi? Delneri aspetta fiducioso un nuovo compito: perché nella sua altalenante carriera è il momento di tornare a splendere.

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