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Udinese: Nicola 'frenato' dagli infortuni

Si va verso celte obbligate per il mister

Udinese: Nicola \u0027frenato\u0027 dagli infortuni

Da quando è arrivato, prima per le convocazioni dei Nazionali, poi a causa degli infortuni, Nicola non ha avuto modo di lavorare con continuità con tutta la squadra al completo. Il tecnico, che per prima cosa vuole giustamente conoscere i giocatori a disposizione, è stato limitato nel suo lavoro dalle chiamate nelle nazionali prima, con dieci giocatori via di cui la maggior parte titolari, e poi con gli infortuni che si sono susseguiti. 

Alcuni si trascinano da tempo, vedi i lungodegenti Badu e Ingelsson, altri si sono verificati uno di seguito all'altro. La situazione diventa problematica in mediana, dove l'ultimo infortunio, quello di Behrami, rischia di limitare ulteriormente le soluzioni per il reparto e costringe Nicola a scelte obbligate. Nella zona nevralgica del campo il tecnico deve fare i conti anche con le incognite di Barak, fermato un mese fa dal problema alla schiena e si spera prossimo al rientro, e Balic, rientrato in gruppo ieri, quindi costretto ad un eventuale impiego ancora limitato. Se lo svizzero non dovesse farcela per domenica, sarebbe quindi probabile una mediana a tre composta da Mandragora regista, Fofana mezzala e De Paul arretrato al fianco dell'Under21 azzurro se nemmeno Balic fosse in grado di giocare dal primo minuto.

Già a Reggio Emilia il tecnico ha potuto portare con sè solamente 20 giocatori e contro l'Atalanta è evidente che saremo di nuovo su quella cifra. Rimangono infatti fuori i lungodegenti Badu, Ingelsson, Teodorczyk, ai quali va ad aggiungersi Samir, che in seguito all'operazione alla caviglia alla quale sarà sottoposto oggi dovrà rimanere fuori alcuni mesi. Non sembra convocabile nemmeno Wague, ancora alle prese con allenamenti personalizzati. Si spera nella chiamata per Barak, verso il quale va comunque utilizzata cautela.

Per l'Udinese si tratterà ancora di stringere i denti: di fronte un mese in cui servono risultati contro le dirette concorrenti Frosinone, Spal e Cagliari. Prima perà ci sono le terribili nerazzurre Atalanta e Inter, clienti non facili da affrontare a ranghi ridotti. E' chiaro che in un simile contesto l'imperativo di fare punti non lascia grandi margini di manovra al mister che dovrà veramente badare al sodo con le forze a disposizione.

Un problema che si trascinerà anche sul mercato di gennaio dove, a questo punto, serviranno nuovi innesti: ora sicuramente in difesa.

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