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Udinese, i punti fermi

Gli uomini dai quali ripartire

Udinese, i punti fermi

Ieri è stata la giornata delle ufficialità. Ne sono arrivate due. Un arrivo, quello di Jajalo, e una partenza, quella del Dt Pradè.  La società si muove per costruire l'Udinese del domani: ha perso un dirigente, che entro questo fine settimana sarà rimpiazzato, ma non si ferma.

Jajalo è il primo nuovo acquisto e come tale (salvo un'improbabile immediata cessione stile quella di Hamdi Harbaoui) è il primo tassello della nuova squadra. In periodo di calciomercato, la storia ce lo ha insegnato, tutto può succedere ma solitamente i Pozzo tendono a non privarsi di più di tre titolarissimi.

Alcuni di loro, più di altri, hanno mercato: De Paul e Fofana, al momento, sono quelli dati per partenti. Per l'argentino l'avventura friulana pare decisamente giunta alla conclusione. Lascerà a Udine oltre che il bagaglio di esperienza accumulato, anche due connazionali che saranno sicuramente le colonne della prossima squadra: Juan Musso e Nacho Pussetto. Entrambi, alla prima stagione in bianconero, hanno dimostrato ottime capacità di ambientamento e soprattutto talento genuino. Li attende un percorso in bianconero che li vedrà sicuramente in Friuli per la prossima stagione.

Anche Troost Ekong, pure lui al primo anno in Friuli, ha convinto e sembra sarà il punto fisso della difesa.

In mezzo cercherà di essere protagonista Rolando Mandragora, alla seconda stagione in prestito dalla Juventus. L'Udinese lo ha aspettato e si attende ora l'anno del riscatto per Antonin Barak, rimasto una grande promessa al termine del campionato 2017/18. In mediana, ma anche in difesa, è sempre stato utile Stryger Larsen, autentico jolly per tutti gli allenatori. La speranza è che si possa trattenere anche lui, ormai una garanzia.

In avanti l'Udinese ha già detto no ad un eventuale scambio Lasagna-Inglese: il club sembra orientato a puntare ancora sull'ex Carpi che Giuntoli segue invano da un anno. Lasciato partire Okaka, rivelazione positiva della prima parte del 2019, si vuole dare spazio al polacco Teodorczyk che ad Udine non ha avuto modo di dimostrare il suo potenziale. Tudor e gli uomini mercato cercheranno di metterlo nelle condizioni migliori per rendere al massimo. Sarà questione di tattica e di mercato.

L'eventuale arrivo di Stepinski potrebbe giovargli. Ma con lui, stiamo già guardando alle new entry. I movimenti porteranno nuovi volti e terranno in ballo diversi dei giocatori che hanno vissuto l'ultima annata in bianconero. E siamo solo agli inizi..

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