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Giacomini: vittoria importante sul Chievo

Il tecnico a 'Bianconero'

Giacomini: vittoria importante sul Chievo

Mister Massimo Giacomini a 'Bianconero' su Telefriuli ha commentato il prezioso successo sul Chievo: “Era difficile, c’era una squadra che giocava libera mentalmente, mentre noi avevamo l’imperativo di vincere. C’è stata una certa tensione, 9 gialli, c’è stata una gara fisica che solitamente non è bella. C’è stato qualche sprazzo interessante, poi con un po’ di fortuna abbiamo avuto il rigore. Teo ci ha fatto venire un principio d’infarto. La vittoria è importante, ma come organico siamo alla frutta: mancano centrocampisti, abbiamo tanti giocatori in avanti. L'assenza di Barak per noi è stata una sciagura. Nicola non ha giocatori in mezzo al campo, dove si creano le partite, dove si vincono le partite. Da quando è arrivato non ha giocatori in mezzo. E gli hanno mandato via Balic”

Il Chievo? "Ieri il loro giocatore più determinante è stato Hetemaj"

Il rigore c'era? "Valeri ha seguito il protocollo e ha dato rigore. Era rigore al 100%. Non c'è dubbio, se si è andati al Var non c'è dubbio. Se si è chiesto il Var è stato per avere delle certezze: se l'arbitro va a vedere, può solo darlo. Io sono contro il Var, ma se il protocollo viene usato in maniera perfetta... L'arbitro ha avuto ragione anche nella gara della Spal. Comunque Djordjevic ha alzato il braccio, ha colpito con il gomito Pussetto. Nicola ha un grande merito, non commenta mai il Var".

Teodorczyk quanto può dare? "Qui è un problema scegliere a chi affidare i rigori. Non è vero che il giocatore più tecnico tira meglio i rigori".

Pussetto fuori. "Sì, ma se entra nel finale, fresco, può mandare in crisi le difese. Comunque bisogna giocare con tre attaccanti. E' la seconda partita che giochiamo con due punte da quando è arrivato Nicola"

Zeegelaar? "Bene. In quella fascia abbiamo un cadavere dietro l'altro".

La difesa? "I giocatori che abbiamo sono tutti abituati a giocare a 4, ma qui si dice che nel DNA dell'Udinese c'è la retroguardia a tre e devono imparare a giocare così".

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