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Ecco come potrebbe essere l'Udinese di Nicola

In attesa di vederla all'opera, proviamo ad immaginarla

Ecco come potrebbe essere l\u0027Udinese di Nicola

Nato 45 anni fa nel feudo granata della Val Pellice nel comune di Luserna San Giovanni, 7000 abitanti a pochi chilometri da Torino, Davide Nicola vanta un buon passato da giocatore in diverse società della massima serie, legandosi a tempo intermittente ai colori del Genoa.

Da allenatore ottiene il patentino nel 2008, partendo con il Lumezzane ultimo club da giocatore, approdando poi al Livorno di Spinelli dove ottiene una storica promozione in A; prosegue a Bari, poi Crotone, dove conquista una salvezza miracolosa soprattutto nel girone di ritorno ottenendo ben 25 punti, per poi dimettersi l’anno successivo a causa di incomprensioni con la proprietà, proprio a seguito di un Crotone Udinese di dicembre, finito 0-3! Oggi viene chiamato al capezzale bianconero in sostituzione di Velazquez, per chiarire sportivamente, se questo organico approntato dalla fam.Pozzo valga davvero i pochi punti racimolati sino ad ora, e soprattutto se il potenziale possa andare oltre il punto a partita o giù di lì.

NICOLA che, si dice, percepirà un ingaggio da 500mila euro a stagione oltre a bonus legati al piazzamento, è un allenatore pragmatico, valuta solitamente l’organico, scegliendo il modulo più idoneo a valorizzare gli elementi a disposizione. Come potrebbe schierare questa Udinese? Proviamo ad immaginarlo, supponendo anche quali potrebbero essere i rinforzi che chiederebbe nel mercato di riparazione.

433 e 442 costituiscono i moduli preferibilmente adottati dal tecnico, ma a Udine, almeno sino a che TEODORCZYK non sarà a posto, non è da escludere in avvio, il 4231 (vedi sopra). Per INGELLSON non manca molto al rientro, e persino BADU potrebbe aver un certo ruolo nella riedizione targata NICOLA. In partenza, la squadra potrebbe schierarsi con i 4 dietro.

Inamovibili SAMIR ed EKONG, il dubbio ci sarà nel partner del nigeriano, da scegliere tra NUYTINCK, WAGUE ed OPOKU, e a destra, tra LARSEN favorito e l’emergente TER AVEST. In mezzo MANDRAGORA già protagonista ai tempi di Crotone col mister, sarà impiegato sia nel centrocampo a 2 con FOFANÀ, che in quello a 3 con BEHRAMI alle spalle. I 3 deputati a produrre gioco dovrebbero essere DE PAUL a sinistra, il recuperato BARAK dietro la prima punta e PUSSETTO che tatticamente dovrà saper interpretare il ruolo, dividendosi tra attacco e fascia in ripiegamento (MACHIS l’alternativa). Ma al tecnico piemontese potrebbe essere stato chiesto di rilanciare Andrjia BALIC, il talento spalatino in cui la società continua a credere molto. Davanti, in attesa del recupero di almeno uno tra TEODORCZYK e VIZEU, si punterà sulla duttilità di KL15. Se i problemi realizzativi peró persisteranno, pronto da gennaio l’ingaggio di FALCINELLI, poco utilizzato a Bologna, con NICOLA grande protagonista della salvezza.

In chiave rinforzi, almeno un paio potrebbero giungere da Crotone, NALINI -ala destra- e ROHDEN - interno- mentre per la difesa le attenzioni sono concentrate sul 26.enne difensore centrale fiorentino Federico CECCHERINI.

Forza Mister, vedrà che i friulani sapranno apprezzare chi lavora molto usando la testa.

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