Home / Blog bianconeri / Attese da ripagare

Attese da ripagare

Tra la tifoseria, germi di entusiasmo da non sottovalutare

Attese da ripagare

É veramente un fenomeno complesso da analizzare il calcio d’oggi, ricco di sfumature socio-culturali, social network oltre a sacche emotive pronte ad esplodere anche davanti a singoli episodi.

5 anni di caratterizzati da incedere tremebondo, risultati al limite della decenza oltre ad una tifoseria in progressiva disaffezione, potrebbero venire cancellati di colpo da una mossa che merita riflessione attenta. Può bastare l’ingaggio per un triennio di una figura di peso come Pier Paolo Marino (PPM), un icona per il mondo bianconero, per cambiare il 'sentiment' in casa bianconera?

Che significato dare dunque ad una mossa che non solo ha marginalizzato la delusione per la dipartita dell’omologo Pradè, ma pare avere rilanciato ambizioni e suggestioni dopo uno scorcio gestionale da minimi storici?

C’era in effetti necessità di un colpo di reni da parte della famiglia, al timone da oltre un trentennio, pena il serio rischio di perdere anche quello zoccolo duro di tifoseria, inalienabile ad ogni forma di progettualità sportiva, termine più volte abusato nelle premesse virtuose di ogni inizio stagione.

Ma l’ingaggio di un manager di rilievo come il buon PP, pone paradossalmente la proprietà davanti ad un bivio di non poco conto; inertizzare con perfidia strategica anche le capacità tecniche e gestionali, situazione che ha schiacciato i predecessori, di una figura direzionale con il rischio reale di inaridire l’ultima speranza che rimane alla tifoseria, o rilanciare con risorse pianificate una progettualità tecnica realmente nell’ottica del rilancio sportivo?

Il dilemma è evidente, la famiglia è chiamata a dimostrare come finemente ed astutamente dichiarato nella conferenza stampa di presentazione dall’amato manager campano, che la creatura rimane pur sempre in cima ai desideri della proprietà e come, con l’avvio del Marino-ter, si possano creare le basi per riassaporare quelle soddisfazioni accarezzate nell’ormai lontano passato. Tracciare una linea netta di demarcazione con l’oblio caratterizzante l’ultimo lustro.

Il neo Direttore, ha altresì dichiarato di intravedere nell’organico allestito nell’ultima stagione, delle potenzialità in buona parte inespresse, indicando diverse individualità di spessore da rivitalizzare. E il popolo bianconero non desidera altro! Nessuno tra i tifosi è così stolto da pretendere di tarpare le ali ad un DE PAUL che ha meritatamente ambizioni superiori a quelle della società, non si chiede di acquistare elementi attraverso spese fuori portata, ma di riappropriarsi di quel senso di appartenenza, di identificarsi in un progetto vero, di dimostrare amore per la storia e la tradizione di un mondo calcistico seppur provinciale, ma da sempre connotato da passione genuina e partecipazione attiva.

Con Marino, gradiremmo non trovare più nel tecnico in panchina il capro espiatorio figlio di una classifica anemica, o nella pessima gestione sanitaria la parodia di un altro caso BARAK, o l'involuzione di un attaccante da nazionale, ragazzo splendido, in grado di incupirsi sino a non credere più in se stesso; peggio ancora, un fortino espugnabile anche da compagini di seconda fascia, una classifica da piangere sino a poche battute dalla fine, una proprietà sempre più distaccata dalla gente sino a sentirsi 'straniera' in casa propria.

Un bel compito per il Direttore, non c’è che dire. Sulle capacità dell’uomo non abbiamo dubbi, sulle risorse che la società gli metterà a disposizione, qualcuno in più. Non servirà in fondo molto tempo a comprendere se il know how di cui il manager è dotato, troverà terreno fertile per esprimersi compiutamente. 4 anni fuori dai giochi, non è detto che arrugginiscano i meccanismi, anzi, a volte possono consentire di avere una visione più equilibrata della situazione, senza ripercussioni emotive o pregiudizi di sorta. Niente contro Pradè, sia chiaro, ma solo per fare un esempio, la vicenda BARAK con PPM alla Direzione Tecnica, non avrebbe preso una piega farsesca, risolvendosi altresì in tempi e modi assai più efficaci.

Vanificare ulteriormente l’ennesima occasione presentatasi grazie all’arrivo di PPM, operazione apparentemente in grado di riavvicinare una tifoseria in progressiva disaffezione, potrebbe divenire errore dal peso capitale, specie se il tifoso, ancora alla finestra per calibrare il reale senso dell’ingaggio, rimanesse deluso da una sostanziale inoperativitá tecnica, la cui lettura si presterebbe ad un probabilissimo disimpegno nel breve medio termine.

E allora un affettuoso “forza Direttore”, data la gran mole di lavoro che gli spetta, invitandolo, visto che si è rivelato anche apprezzato opinionista, a non trascurare la comunicazione con la propria gente, perché il tifoso friulano, entusiasta, corretto, mai incivile e poco incline al politichese, tutto puó accettare, meno che sentirsi ai margini di un cammino che gradirebbe condiviso. Meglio le sfuriate dopo un brutto tonfo ai silenzi abituali. Liverpool é di un altro pianeta ovvio, ma anche a noi, nel nostro piccolo mondo UDINESE, piacerebbe tanto poter cantare davanti ai nostri ragazzi YOU ’LL NEVER WALK ALONE !

SUL PICCOLO SCHERMO

Conferenze stampa

Europei

Serie B

Lega Pro

Internazionali

Calcio

Altri mondi