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Poggi, un campione a disposizione dei giovani talenti

L'ex attaccante bianconero oggi riferimento per i calciatori del settore giovanile bianconero

Poggi, un campione a disposizione dei giovani talenti

Se di talento bisogna parlare è necessario bussare alla porta di chi quel talento lo ha coltivato negli anni. Cinquanta pesantissimi gol "made in Udinese", Paolo Poggi oggi coordinatore tecnico della società friulana, è un punto di riferimento importante per HS Football, la società che ha ideato, grazie al progetto Academy, attivo su tutto il territorio nazionale, un modello educativo e sportivo vincente.

Qualche domanda in libertà per capire cosa succede dopo la scintilla, dopo la passione per i primi calci davanti ad un pallone. Diventare un campione è il sogno di tutti i bambini, cosa è cambiato, se è cambiato qualcosa, nell'approccio rispetto a questo sogno, per i ragazzi di 30 anni fa, rispetto a quelli di oggi? "Per fortuna non è cambiato nulla, c'è ancora tutta la spontaneità di diversi anni fa, i più piccoli iniziano non per diventare professionisti, ma per quella sana voglia di imitare, guardano le partite in tv, guardano i loro campioni e vogliono fare lo stesso, sentirsi più vicini a loro, provano e riprovano quel gesto tecnico per sentirsi appagati. Non c'è calcolo, c'è solo voglia di giocare".

Sei il responsabile tecnico del settore giovanile dell'Udinese Calcio, una bella responsabilità. Quanto è difficile riconoscere da subito un vero talento? "Sul talento non ci sono problemi, emerge in maniera forte ed immediata, lo vedi dalla semplicità nel fare tutto in campo. Ma il nostro impegno è per tutti, perché ci sono poi diversi aspetti da migliorare, ci sono caratteri da formare, abilità tecniche e tattiche da costruire, è un lavoro complesso ma affascinante".

L'Udinese Academy, è un'idea di HS Football, è una scuola di educazione, prima che di sport, attiva su tutto il territorio nazionale, quali sono i valori fondanti, quelli dai quali non si può prescindere, prima di parlare di tattica e scendere sul campo? "C'è una premessa importante da fare, può sembrare un gioco di parole o un paradosso. Noi cerchiamo di renderli tutti diversi, non tutti uguali. Devono percepire la loro unicità, questo è fondamentale. Poi il nostro lavoro di educatori è fatto di rispetto, rispetto ed ancora rispetto. Devono coltivarlo nella loro crescita sportiva, per tutte le figure che via via, incontreranno sul loro cammino agonistico. Partendo dai compagni, poi dagli allenatori, i dirigenti, per arrivare alla figura dell'arbitro quando le categorie di appartenenza iniziano a prevedere questa figura".

Una domanda sintetica. Tre caratteristiche che rendono unica l'Udinese Academy. "Professionalità, unicità del progetto e grande coesione, tutti si sentono partecipi".

L'Udinese Academy costituisce il "serbatoio" dei campioni del domani, quali sono i criteri principali per selezionare degli atleti adatti ad entrare in prima squadra? "E' semplice, arriva chi capisce per primo che il sacrificio è la base del successo. Se questo concetto non è chiaro, si ritardano tutti i tempi. Anche questo fa parte del nostro lavoro con i giovani, educarli al concetto del sacrificio".

Un consiglio che ti senti di dare, a prescindere dall'età, che si tratti di un pulcino o di un calciatore di una prima squadra, per navigare tranquilli nell'agitato mondo del calcio. "Ogni tanto guardati indietro e valuta se il divertimento col quale hai iniziato è rimasto lo stesso. Stai disputando una gara importantissima tra i professionisti? Probabilmente ti diverti ancora come quando giocavi in un cortile da bambino".

Non sono passati molti anni da quando hai smesso di giocare. E' già cambiato qualcosa secondo te? "Sostanzialmente ora è più veloce. Ma il calcio dentro un campo è rimasto lo stesso"

Qual è il segreto dell'Udinese Calcio che molto spesso riesce a lanciare talenti in prima squadra? "Programmazione e coerenza. E' un lavoro che inizia da lontano, partito tanti anni fa e soprattutto partito con un'idea rimasta uguale nel tempo"

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8 Commenti
snoppy

Al posto di Strafalcioni a farci finire il campionato!

Stramano

Paolo Poggi era un grande ed è rimasto tale...

glikos

Io vorrei che chi dice che paolo poggi è un grande lo conoscesse di persona, a volte le apparenze ingannano.

Zico&frico

Perché ? Racconta...

Stramano

Caro glikos, io lo conosco di persona... guarda un po'...

glikos

Caro Stramano lo conosco di persona pure io, dal 1987, fai un po tu.
Siamo in democrazia ed io ho un'idea un po diversa dalla tua, senza rancore.

david

Alla faccia dell'educazione!!!
Che maestro!!!

ferrimiche

hs hsfootball è di ferrigno Massimiliano, quello del pugno al povero Bortolotti

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