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Gazzetta dello sport: non chiamatela B

E' un torneo top con i 98 prestiti

Gazzetta dello sport: non chiamatela B

L'inchiesta della Gazzetta dello sport sulla nuova serie B si focalizza sui 98 prestiti (una media di più di 5 per squadra) che stanno facendo della cadetteria un torneo 'top'.  "Certo, non tutti sono giovani di prospettiva (per la Nazionale, magari...): ci sono anche giocatori più esperti, che in A non avrebbero avuto spazio" - scrive la rosea.

Il Padova ne ha 9, il Perugia 8, la Salernitana e il Cosenza 4, l'Atalanta ha mandato in B ben 14 giocatori, il Sassuolo 11. "Le squadre con meno giocatori in B sono il Frosinone (comprensibile) e, curiosamente, il Milan, con un giocatore: Felicioli a Perugia.

I MIGLIORI Oltre alle valutazioni economiche (non prioritarie ma quasi), ci sono quelle tecniche. Il Verona per esempio non ha puntato a caso su Matos: il brasiliano può fare la differenza e il prezzo al quale potrà essere riscattato (2 milioni) lo giustifica. Altri attaccanti che stanno facendo molto bene — e quindi hanno prospettive di A — sono Palombi (Lazio) a Lecce, Vido (Atalanta) a Perugia e Pierini (Sassuolo) a La Spezia. La Fiorentina si coccola la crescita di Castrovilli a Cremona, il Sassuolo ha un talento vero in Bandinelli a Benevento (oltre a Ricci) così come per la Juve promette bene Clemenza a Padova. E chissà che non abbia ragione Percassi: magari tra qualche anno saranno proprio questi che faranno nuovamente risplendere il tricolore".

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