Messaggero Veneto: Wague-Danilo un disastro

Zapata e Matos assenti

Messaggero Veneto: Wague-Danilo un disastro

28/11/2016

Un mare di bocciature dal Messaggero Veneto per i bianconeri impiegati a Cagliari. Ecco le pagelle del quotidiano locale:

KARNEZIS 5,5 - Esce con colpevole ritardo su Farias e a quel punto gli è quasi impossibile evitare il contatto da rigore. Sul cross di Isla forse poteva fare un passo verso il centro del campo per intercettare il pallone. Buon riflesso quando nega a Borriello il pallone del 3-1.

WIDMER 5,5 - Il meno peggio di una linea difensiva che non riesce a ragionare di reparto. Subito dopo l'1-0 cerca l'assolo di forza e impegna Storari con una conclusione che risulta troppo centrale. Anche lui sta a guardare nell'azione che decide la contesa, poi esce per un colpo al fianco dopo una brutta caduta.

WAGUE 4 - Spetterebbe a lui accorciare per primo su Farias, quindi è il maliano il primo responsabile del pasticcio difensivo che provoca il rigore. A inizio ripresa si rende protagonista di un assurdo retropassaggio che Farias non sfrutta. Anche lui passivo che più non si può nell'azione del 2-1.

DANILO 4 - Detto che questa partita non avrebbe dovuto giocarla per quello che aveva combinato in settimana (ma questa è un'altra storia), conferma i soliti difetti. Non impeccabile nell'azione del rigore, fa la statuina sul gol di Sau assieme a tutti gli altri compagni. Diciamolo: a questa difesa manca un leader.

ADNAN5 - Inspiegabilmente si ferma quando vede Isla accelerare per andare a prendere il pallone prima che superi la linea bianca. Non sorprendono i limiti in fase difensiva, quelli ci sono e non sarà semplice migliorarli. In fase propositiva qualcosina produce, qualche pallone in area avversaria lo mette, ma non trova mai un compagno pronto all'appuntamento.

FOFANA 6 - Dopo 8 minuti ha la palla per portare in vantaggio l'Udinese ma angola troppo il diagonale. Subito dopo esagera tentando una improbabile conclusione mancina. Nel secondo tempo rimette in partita l'Udinese: finta di sinistro e destro angolato sul palo lungo. Uno di quelli che dimostra di tenerci lottando fino all'ultimo secondo, però pecca ancora di egoismo.

KUMS 5 - Un passo indietro rispetto alla prestazione con il Napoli. Il belga non riesce a prendere per mano questa squadra e a questo punto, dopo dieci partite sulle sue qualità di leadership sorgono dei dubbi. Una domanda: ma a quel punto non era meglio tenersi Kuzmanovic?

JANKTO 6,5 - Per continuità e per capacità di tenere sempre la testa dentro la partita risulta il migliore dell'Udinese. Il fatto che sia una spanna superiore agli altri un ragazzo di vent'anni deve però far riflettere i senatori. Grintoso, propositivo, le azioni più pericolose dell'Udinese nascono spesso da sue iniziative.

MATOS 5 - Delneri lo preferisce ancora una volta a De Paul. Dal punto di vista dinamico, risulterà sicuramente più utile, ma il brasiliano conferma di essere poco incisivo. Una sola giocata utile: la sponda di testa da cui nasce la rete friulana.

ZAPATA 4,5 - Spiace dirlo, ma ieri l'Udinese ha giocato senza centravanti. Un paio di sponde e poi quel destro svirgolato dopo nemmeno un quarto d'ora che grida vendetta perchè avrebbe potuto far cambiare il corso della partita. Nel secondo tempo finisce schiacciato nella morsa dei difensori del Cagliari e giustamente Delneri lo sostituisce.

THEREAU 6,5 - Comincia prendendo d'infilata il Cagliari e porgendo a Fofana una palla comoda da calciare in porta. Mette lo zampino nella rete del pareggio con una conclusione respinta che diventa preda di Fofana. Colpisce il palo con un destro da fuori deviato da un difensore.

FARAONI 6 - Torna in campo dopo una lunga parentesi dovuta a un infortunio al ginocchio e non demerita. Si propone e arriva al cross in almeno tre-quattro occasioni.

PERICA 5 - Il dodicesimo titolare di Delneri stavolta non porta il suo contributo di vivacità e carica agonistica. Non entra in nessuna azione pericolosa.

PENARANDA 6 - Un po' individulista, ma le qualità non si discutono. Calcia da fuori quasi senza rincorsa e Storari gli devia la conclusione sul palo.