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Gazzetta dello sport: l'Udinese scopre Musso

"Belotti, ora ti fermo io"

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E' arrivato a Udine da due mesi e mezzo, ma Juan Musso aspetta ancora l'esordio in A. Colpa dell'infortunio patito in precampionato al pollice della mano sinistra. Ora, però, l'argentino ha pienamente recuperato e sogna di difendere i pali della porta bianconera. Alla Gazzetta dello sport ha raccontato le sue prime impressioni sull'Italia e il nostro calcio nell'intervista pubblicata oggi.

"La A è un campionato molto difficile con attaccanti forti, spesso una gara si risolve con una giocata, quindi devi stare sempre concentrato al massimo. È esattamente quel che avevo capito quando ero in Argentina: una caratteristica accomuna i tornei: la passione con cui si vive".

Udine, invece, come le sembra? "Io amo Buenos Aires, il quartiere Palermo, sono di San Nicolas che è a 20 km. Udine è una città a misura d’uomo. Ho scelto di vivere in centro e c’è sempre movimento. Sono già conquistato da pasta, ragù, pizza e pesce. Starò con la mia fidanzata Carolina con la quale sto insieme da tre anni, lei studia diritto".

La possibilità di integrarsi in squadra c’è, gli argentini non mancano... "Certo, anche De Paul arriva dal Racing e mi aveva spiegato qualcosa. Poi è arrivato anche Pussetto. Possiamo bere il mate insieme. È importante per me che è la prima volta che vengo via dall’Argentina".

Lei con la Nazionale ha mai avuto a che fare? "Lavoro per quello. Ma ho già fatto parte dell’Under 15 e dell’Under 20".

Cosa si aspetta dall’Italia? "Il salto di qualità definitivo. Ci sono i migliori attaccanti e portieri del mondo".

Chi ama? "Ora Samir Handanovic dell’Inter, penso sia il più bravo in serie A. Quando ero chiquito avevo come riferimenti Oliver Kahn e Gigi Buffon".

Che ne pensa del Torino? "Ho studiato bene i movimenti di Belotti e Zaza, e so che sono due attaccanti da temere".

Era mai stato in Italia? "Mai, ma ho bisnonni italiani, vicino a Firenze. In Europa ero stato in vacanza in Spagna".

Ci parla di lei come portiere? "Sono alto 1,93, oggi i portieri sono più alti, credo di saper fare la giocata con i piedi, quel che chiedono i tecnici. Spero di avere personalità, fisico, velocità, potenza, mentalità. A un buon portiere serve questo".

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