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Di Marzio: l'Udinese è sempre più Jakub Jankto

Da prospetto a certezza

Di Marzio: l'Udinese è sempre più Jakub Jankto

Faccia pulita, lineamenti da bravo ragazzo. Fisico top: 1,84 per 73 kg. Uno a posto, Jakub Jankto. Doppia J e via, lettera dal tipico colore bianconero. J di … Udinese. La maglia perfetta per esplodere, pressioni giuste e possibilità di emergere. Questione ambientale, già. Ma non solo, di mezzo c’è il carattere: umile e concreto. Perché “penso solo a diventare più forte del giorno prima. Non ho come ambizione quella di finire al Milan o al Napoli, nemmeno fare 50 gol in Serie A”. Pensieri dell’anno scorso, ai tempi dell’Ascoli. Plasmato e reso insostituibile da Petrone prima e Mangia poi. Nel presente, invece, se lo gode Delneri. Con il coraggio come parola chiave. E pochi dubbi: Jankto? ‘Subito titolare’. Scelta azzeccata. A proposito, i gol.

Ovvio, la contabilità non tocca ancora quota 50. Il trend, però, è quello giusto. Forza e personalità da vendere. Il tutto nobilitato da un momento d’oro: doppio gol e assist nelle ultime due partite. Per credere, domandate al Palermo. Incapace di contenerlo sulla catena formata anche da Samir e Thereau. Ah, la nazionale: la sua Repubblica Ceca. Adesso è arrivata anche la chiamata ufficiale del ct. “Vederlo convocato per me è motivo d'orgoglio e dimostra il lavoro fatto", ammette Delneri. Ma è troppo facile accorgersi solo adesso del talento di questo ragazzo. Uno della generazione del 1996. Sì, ha solo vent’anni. La personalità, però, rivela ben altro: carisma da veterano e testa da leader. Un prodotto fatto in casa, valorizzato dalla ‘cantera’ dei Pozzo. Perché Jankto certifica la filosofia dell’Udinese, un pensiero che ha fatto scuola in Italia e all’estero. Solo giovani da crescere e formare.

Famiglia sana e valori genuini. Pochi trucchi, tanta riconoscenza. “Devo ringraziare i miei genitori se sono diventato un calciatore, quando ero bambino loro volevano assolutamente che io facessi sport, e a me piaceva il calcio”. Passione comune, talento come pochi. Robe forti, tiri da 40 metri e palloni in rete. Esatto, quel gol dell’anno scorso contro il Perugia è indelebile nella memoria dei tifosi dell’Ascoli. Applausi per Jankto, poi. Paragoni? ‘Quella magia ricordava il gol di Stankovic in Champions contro lo Schalke’. Ma sì, azzardiamo. “No, non scherziamo dai: lui l’ha fatto in Champions League, io solo in Serie B, è diverso”. Umiltà e via. Anche se Dejan nella carriera di Jakub c’entra eccome: “In Primavera a Udine Deki mi disse: ‘se vedi il portiere fuori e sei nella posizione giusta, tira sempre’. Detto, fatto. Tutto facile quando hai queste caratteristiche, in una parola? Duttile. Giocatore modernissimo, taglio semplice, capello biondo, e foto postate sui social. Instagram a tinte bianconere, magari mentre sorseggia una lattina di Red Bull. Risultato? In campo Jankto ‘si mette le ali’. Ieri mezzala destra nel centrocampo a tre di Delneri, ma anche da esterno o centrale. Giocate mai banali, sempre intelligenti.

Visione tattica già bella italiana. E … la lingua? Calma, ci arriviamo. Prima l’infanzia,accompagnato a sei anni ad un provino allo Slavia Praga. Scelta dettata anche dalla comodità, “lo stadio era a 300 metri da casa mia”. Con buona pace di Sparta e Viktoria Plzen, le altre squadre della città. Ah, “Il provino è andato bene, ho passato dieci anni lì, ho fatto la trafila, sono cresciuto come calciatore". E poi Udine, Italia. Aiutato dal connazionale Jankulovski, uno che di Udinese se ne intende. “Le chiacchierate con Marek sono state davvero preziose”. Primavera e prima squadra, grazie a Stramaccioni. Subito in vetrina tra i grandi, ma senza esordio in Serie A. Meglio la B, all’Ascoli. E dalle tribune del Del Duca lo osservarono anche quelli dell’Arsenal in occasione della sfida contro l’Avellino. E a proposito, idoli? Si ispira a Rosicky, Ceco come lui. Sognando una carriera alla Nedved, bianconera ma sopra l’erba della Dacia Arena. Lì, passando da Iachini a Delneri. Dall’esordio a novembre col Sassuolo fino ai gol contro Juventus ed Inter. Poi gli ultimi due, uno dietro l’altro: prima col Pescara del connazionale Zeman e ieri contro il Palermo. Talento, umiltà, doppia J e via, ecco i segreti di Jakub Jankto.

8 Commenti
Nord

Continua così e il prossimo anno vali 40 milioni

Bianco&Nero

J di Udinese non si può vedere...

Allanon

...infatti! mica l'ho capita quella cosa li! emoticon

furlan2

Ricordo che mi colpi' quando era ancora un primavera e venne schierato, mi sembra una gara di coppa italia, prima del prestito ad Ascoli. Si vedeva che era forte.

Kos

Un grandissimo.
Chiedere al tesoriere dei post, che ama inserire solo quelli che gli fan comodo per il suo personale disprezzo..... come il soprascritto lo avesse battezzato campione in erba, illo tempore! Complimentoni JJ

barpawer

Scusa, ma su Jankto ho solo questo... emoticon

trekking17/09/2015 ore 08:54
quello "buono" della primavera dello scorso anno era Jaadi!!!

barpawer17/09/2015 ore 15:50
Trekking io invece ritengo lo sia di più Jankto. Vedremo...

semedela

naturalmente hai solo quello che ti comoda.spero tu abbia almeno copiato l'entusiasmo per la vittoria della triestina del tuo amichetto del cuore

eli40

che fenomeno che sei barpi ci fai sganasciare emoticon

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