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Corriere dello sport: Udinese-Napoli 0-3

Fabian Ruiz, Mertens e Rog

Corriere dello sport: Udinese-Napoli 0-3

Il Napoli c’è. La squadra di Ancelotti condanna l’Udinese alla Dacia Arena con un bel tris firmato Fabian Ruiz-Mertens-Rog e si porta a -4 dalla Juventus di Allegri, fermata nel pomeriggio dal pareggio casalingo contro il Genoa. Il centrocampista spagnolo, entrato in campo in avvio di gara al posto dello sfortunato Verdi, disegna una traiettoria magica al quarto d’ora realizzando così il primo gol personale in maglia azzurra. I bianconeri di Velazquez restano in partita, ma vengono condannati dall’uno-due ospite che si concretizza nel finale con il rigore trasformato dal belga (82’) e con il destro vincente di Marko Rog (85’). La priorità del Napoli adesso è il mercoledì europeo: si andrà al Parco dei Principi per tentare di consolidare il primato del Gruppo C. Magari con un Insigne in più. 

MAGIA FABIAN - Stasera la fortuna non è dalla sua parte. Un problema muscolare dopo uno scatto sulla sinistra costringe Simone Verdi ad abbandonare il campo già al 4’: Ancelotti ripiega su Fabian Ruiz e il cambio si rivela più che mai azzeccato perché la magia del centrocampista spagnolo, un tiro a giro che ricorda il miglior Insigne, porta il Napoli sull’1-0 al 14’. L’Udinese esce dal guscio soltanto per l’erroraccio di Albiol (22’) che mette Lasagna nella condizione di battere Karnezis, uno degli ex della gara: il portiere gli sbarra la strada – anche se in due tempi – e congela il vantaggio azzurro. Il 2-0 s’avvicina prima con Zielinski e poi con Mertens, nel momento in cui il polacco calcia al volo ma trova l’esterno della rete e il belga, con una conclusione a rientrare, non va molto lontano dallo specchio della porta. Napoli, festa e cori per Mertens: "Ciro, Ciro"Napoli, festa e cori per Mertens: "Ciro, Ciro"

PERICOLO PUSSETTO - Curioso episodio dopo la mezz’ora: Milik si becca il giallo per l’entrata in ritardo su De Paul, i bianconeri chiedono il rosso e il direttore di gara si avvale del Var per valutare la gravità dell’intervento. Ma il cartellino è confermato e la partita prosegue a uomini pari. Le percentuali bulgare di possesso palla della squadra di Ancelotti non riflettono ciò che succede a un passo dall’intervallo e cioè il vicinissimo pareggio dell’Udinese con Pussetto, messo fuori da tempo da Koulibaly e non in grado di deviare il pallone alle spalle di Karnezis.

RISCHIO SAMIR - La ripresa si apre sulla falsariga del finale della prima frazione, con più confusione e meno occasioni. La catena di sinistra dell’Udinese funziona, la freddezza di Lasagna un po’ meno: all’attaccante fresco di convocazione in Nazionale arriva un pallone d’oro ma il risultato della girata è da dimenticare. Il match sembra vivere un momento chiave al 67’: Zielinski lavora egregiamente piazzando un traversone al centro dell’area, il pallone è preda di Samir che va a un passo dal combinarla davvero grossa. Anticipa sì Callejon, ma in maniera maldestra sbattendo sul palo e rischiando l’autogol.

SIGILLI - Il primo cambio (non forzato) di Ancelotti al 74’ vede l’ingresso di Hamsik per Milik, non nella sua serata migliore. Il pressing del Napoli e l’intraprendenza di Malcuit in fase offensiva portano al penalty e al 2-0 del Napoli: il check del Var conferma la decisione in seguito al tocco di mano di Opoku su Callejon mentre la destrezza di Mertens dagli undici metri archivia la serata della Dacia Arena (82’). Quattro minuti più tardi il sigillo definitivo del neoentrato Rog che sfrutta proprio la combinazione con il folletto belga e porta Ancelotti a -4 dalla Juventus di Allegri.

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