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Behrami: "Decido io se giocare o no!"

Il calciatore svizzero vuole esserci nello spareggio con l'Irlanda del Nord di giovedì e domenica

Behrami:  Decido io se giocare o no!

“Ho molta pressione su di me, anche da parte della mia società”. Sono parole di Valon Behrami, pronunciate prima della partenza per Belfast in conferenza stampa e riportate dalla testata svizzera Blick.ch, che nella serata di ieri ha raccontato in questo modo la vicenda relativa alla convocazione in nazionale del centrocampista svizzero. Una vicenda che oggi ha portato alla presa di posizione ufficiale della società bianconera per riavere il giocatore a Udine. 

 

"L’Udinese una settimana fa ha affermato che il suo giocatore sarebbe stato fermo dai 20 ai 25 giorni a causa di una lesione alla coscia sinistra.

Behrami afferma: 'Il primo giorno dopo l’infortunio è stato brutto. E la società non vuole che io prenda alcun rischio. In un colloquio con il mio allenatore all’Udinese ho messo in chiaro quanto importanti siano per me queste partite con la nazionale'.

Il leader vuole esserci in entrambe le partite dello spareggio per la qualificazione ai mondiali. Giovedì nell’andata probabilmente non ancora in campo. Ma sicuramente nel ritorno di domenica a Basilea.

 

Chi decide se gioca? Behrami è risoluto: 'Io! Naturalmente con il consulto medico della nazionale. Mi prendo la responsabilità di decidere da solo. Io ho sempre l’ultima parola. Ho 32 anni, conosco il mio corpo. Per me queste partite sono qualcosa di molto importante, anche per la mia carriera. Non potrei starmene seduto in casa. Ma è fondamentale che chi gioca giovedì sia pronto al cento per cento. Se dovessi essere solo al novanta per cento, non scenderò in campo'". 


Oggi, poco dopo il comunicato dell'Udinese Calcio, la stessa testata ha titolato: "Su Behrami scoppia un putiferio". L'articolo riporta la richiesta da parte della società bianconera di rimandare in Italia il centrocampista e dice che la società svizzera non si è ancora espressa sul caso. Lo stesso calciatore in Irlanda avrebbe detto di non sapere nulla. "Una confusione non necessaria", scrive la testata, che lancia anche un sondaggio chiedendo ai lettori se il 32enne debba rispondere alla chiamata del club o se invece non possa assolutamente lasciare in panne la nazionale. 

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