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Spalletti: non sono contento del mio lavoro

Il tecnico dell'Inter a Premium Sport

Spalletti: non sono contento del mio lavoro

Quello che si è da poco concluso, è stato un girone d’andata che ha visto l’Inter protagonista. La compagine nerazzurra, prima del calo delle ultime giornate, è sempre riuscita a tenere il passo delle primissime, tornando anche a provare l’ebbrezza della vetta della classifica. L’Inter, nella sua prima gara del 2018, quella che coincide anche con la prima del girone di ritorno, sarà impegnata sul campo della Fiorentina e Luciano Spalletti, parlando ai microfoni di Premium Sport, ha spiegato: “Pensiamo alla Fiorentina già dal giorno di San Silvestro, anche perché quest’anno è stato creato un calendario che andasse a riempire qualsiasi spazio. Io credo che sia giusto così perché nelle feste più belle dell’anno e giusto metterci lo spettacolo più bello dell’anno, quello che solo il calcio può offrire”.

Nonostante il buon cammino della compagine nerazzurra, Spalletti non è soddisfatto: “Se penso ai punti fatti l’anno scorso e a quelli fatti quest’anno dico che sono gli stessi, ma io devo ambire a fare qualcosa in più. Quindi non sono contento del mio lavoro. L’Inter è un qualcosa di emozionate, che ti crea passione vera. Basta guardare dentro la storia e noi dobbiamo lavorare in modo tale per sentirci dentro l’Inter, per essere l’Inter e questo fa la differenza”.

Secondo il tecnico toscano, l’Inter poteva fare ancora di più: “Abbiamo fatto dei grandi numeri, abbiamo fatto bene, ma abbiamo a disposizione qualcosa di più ancora. Non abbiamo ottimizzato la forza di cui disponiamo, quindi nel girone di ritorno dovremo darci una mossa”.

Spalletti ha analizzato il recente calo dei nerazzurri: “Si vuole dare la colpa ad un problema psicologico, soprattutto per il fatto che non riusciamo più a segnare. Però se andiamo a toccare certi tasti ci vogliono specialisti in tutti i campi. Lo psicologo d’eccezione per il goal è Icardi, domani lo farò parlare alla squadra e sarà lui a trovare la soluzione”.

La sessione di calciomercato invernale è entrata nel vivo: “Io non mi aspetto niente e non mi incatenerò ai cancelli della Pinetina se non dovesse arrivare nessuno. Ho una squadra forte e due direttori forti, quindi se ci sarà la possibilità di chiudere un’operazione vantaggiosa lo faranno. Noi stiamo bene così, abbiamo tutto per far bene, poi se succederanno cose straordinarie dovremo inserire qualcuno in qualche posizione”. Spalletti ha spiegato quali sono i suoi obiettivi per il 2018: “Il mio obiettivo è vedere sempre 65mila persone allo stadio, se lavoreremo bene poi potremo vederne anche 80mila. I tifosi saranno determinanti per noi”.

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