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Galeone: Delneri ha portato miglioramenti immediati

Se il Pescara avesse incontrato l'Udinese due o tre settimane fa, sarebbe stato diverso

Galeone: Delneri ha portato miglioramenti immediati

Giovanni Galeone con il cuore diviso a metà tra Udine e Pescara? A sentire lui proprio no. In una lunga intervista a 'Il Messaggero', ripresa da tuttopescaracalcio.com, il tecnico ha chiaramente indicato per chi farà il tifo domenica: "Ovviamente tifo Pescara. E non chiedetemi perché. Lo sapete perfettamente. Udine è una città bella, civile, mi ci sono affezionato. Ma io amo Pescara. E' come avere sposato una donna carina, simpatica, educata alla quale vuoi bene, ma poi hai sempre in mente un'altra, giorno e notte pensi sempre a lei. Qui a Udine ogni mattina mi alzo e comincio a imprecare contro il freddo, le nuvole, la nebbia, il grigio. Quando lo, dico molti non ci credono, ma io quando sono a Pescara sto meglio anche fisicamente. Mi sento bene. E' tutto un altro modo di vivere. Così, quando mia moglie si stufa delle mie lamentele, capisce l'antifona e mi dice: Va bene, vattene a Pescara. E allora io faccio finta di soffrire, ma poi prendo la macchina e vado. Calcisticamente mi hanno voluto bene anche a Perugia o a Ferrara, ma Pescara è il mio posto nel mondo. Non è la più bella, nè la più affascinante, nè la pià ricca nè la più colta. Ma se mi chiedono di scegliere una città al mondo, io scelgo Pescara".

Domenica però c'è una partita che può dire molto nella corsa del Pescara verso la salvezza: "Due o tre settimane fa, non ci sarebbe stata storia. Sono scuro che i biancazzurri avrebbero vinto. Ma oggi le cose sono un po' cambiate. L'arrivo di Del Neri sulla panchina bianconera ha portato miglioramenti immediati. Non solo tattici, non solo di mentalità, ma anche per quello che riguarda le scelte di formazione. A Torino ha schierato ragazzi di talento che non avevano quasi mai visto il campo come De Paul e Fofana. E davanti quella coppia formata da Theraux e Zapata può fare male... Non sarà una partita facile".

Sulla salvezza invece, il Gale resta ottimista: "Io credo che alla fine ci saranno almeno tre squadre alle spalle dei biancazzurri. Due potrebbero essere Crotone ed Empoli. La terza non è facile da identificare. Molti dicono Palermo, ma i rosanero sono sempre indecifrabili. Ogni anno si presentano con giocatori sconosciuti che magari, tra due mesi, si riveleranno di grande valore".

Il Pescara è chiamato a dare un segnale importante: "Mi era piaciuto molto nelle prime giornate, poi qualche vlta ha fatto più fatica. Ma le caratteristiche sono sempre quelle. Dalla metà campo in avanti la squadra ha idee, gioca, produce. Ha idee e talento. Ma prende troppi gol. Le statistiche dicono che per vincere le partite deve sempre fare almeno due gol e in serie A non è facile. Cambiare sistema? No, Oddo deve andare avanti con le sue idee come fece l'anno scorso nel momento di difficoltà. Ne uscirà bene anche quest'anno. Certo, se a gennaio gli prendessero un difensore forte, non credo gli dispiacerebbe".

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41 Commenti
ziomauri

"A Torino ha schierato ragazzi di talento che non avevano quasi mai visto il campo come De Paul e Fofana"

De Paul mai visto il campo? Ma se ha sempre giocato finora

barpawer

Forse intendeva Jankto e Fofana...

pa170

ragazzi detto da uno che conosce molto bene l'abruzzo, mai lette tante stupidaggini.
in abruzzo ci sono posti bellissimi, grandi panorami, persone estremamente ospitali, ma non riesco a collegare questi concetti con i pescaresi...


gallina

Scusami pa..i pescaresi cosa hanno che non va?

Kos

DE PAUL dimostra di conoscerlo molto bene....
È un naïf, paragona Pescara quale città, dove solo il clima vince su Udine, lui che gira in città in ciabatte da campeggio...
Fa il maestrino dicendo che il Pescara avrebbe vinto a Udine...attraverso quale teorie astrofisiche ? Forse conoscendo la saggezza strategica di BEPI paragonata a quella di ODDO che sembra un suo epigono....
Mi fa sorridere quando fa L'assolutista quasi fosse il maestro dei maestri, d.io. venerabile del calcio...
Gli riconosco solo un pò di fiuto sul talento come un buon cane da tartufi, ma la presunzione di quest'uomo pare senza limiti...

cianfa

Oddo lo stimavi anche tu però, se non sbaglio...
Io son curioso di vederlo il Pescara domenica, sperando ovviamente che Delneri ci porti i primi tre punti

Kos

Lui ha mentalità di Pescara.
Quando c'è un raggio di sole meglio il mare che il lavoro.
A Udine aveva così voglia di allenare che fece prendere ALLEGRI a fargli il galoppino tanto veniva accusato di esser lavativo.
Anche da giocatore l'umiltà non era il suo forte, fidatevi

Kos

Ma ODDO lo stimo certo per il coraggio e la personalità che dimostran le sue squadre.
Credo che faccia bene il suo lavoro pur trascurando a volte la fase di non possesso.
Mi sembra possa essere più adatto ad una squadra che vuol proporre.
Un GALEONE con più sale in zucca

gallina

kos...galeone a pescara è venerato come un ***...
ricordo scritte sui muri...che dicevano...galeone prese un pallone e un prato d'erba...e invento il calcio...
cmq anche se non lo dice apertamente...secondo me ama anche udine...
comq hai ragione...è un assolutista....e piace per questo come è anche odiato per questo

Kos

GALLINA nostro DS per acclamazione, se uno ti chiede un giudizio su BARRECA, non è che guardi una partita e sentenzi e pontifichi come il tuo verbo fosse l'assoluto.

Lui parla di DE PAUL come fosse stata una intuizione di GIGI.
Da qui capisci quante gare dell'UDINESE ha visto...
Legge la critica che parla bene di GIGI e parla...

È un furbacchione che ha il grande pregio di non voler esser banale in quanto sa da quanta retorica si ammanti il calcio.
Il 99% delle dichiarazioni sono stereotipate e lui lo sa bene.

A Pescara ha raggiunto apici attraverso il bel gioco.
Ma credi, aveva giocatori di ottima qualità.
Baka Sliskovic in primis.... uomo che lui lasciava uscire dai ritiri per andare a divertirsi in festini hard...credo tu lo sappia

Kos

GALLINA questo è IL GALE...
ANTICONFORMISTA E BLUFFATORE

Sei in: Archivio > la Repubblica.it > 1988 > 08 > 06


'LA MIA ZONA ORA E' FURBA'

LEVICO TERME Il padrone dell' albergo dove sta il Pescara telefona verso mezzanotte a un ristorante: se Galeone e compagnia rientrano, perché lui deve chiudere, bene, altrimenti mandino qualcuno a prendersi le chiavi. Strano modo di fare, e scarsa psicologia. Basta vederlo, Galeone, per capire che mezzanotte per lui è un' ora del giorno. Al tavolo girano profughi polacchi, studentesse di computer, tifosi pescaresi arrivati con un carico di triglie agostinelle, umanità assortita e discorsi in libertà. Sarebbe poco bello estrarre un taccuino, memorizzo brandelli di frase. In due anni gli incassi sono passati da 800 milioni annui a 9 miliardi. Sliskovic spara alto con l' ingaggio (600 milioni) ma a renderlo poco appetibile ci sarebbe il fatto che è dichiaratamente ateo, mentre la moglie di un alto dirigente è molto cattolica. Non è male, come storia, ma francamente trovo più gradevole il clima complessivo che c' è attorno al Pescara, che mi ricorda quello del Cagliari di Scopigno. Contattato in maniera piuttosto precisa da Napoli e Roma, Galeone è rimasto a Pescara e non si lamenta, bianco e azzurro sono i colori dominanti della sua storia calcistica, a cominciare dalla Ponziana. Tanto per cambiare, l' intervista parte da lui: chiede se rinnovo la sponsorizzazione al Pescara. A parte che ho tempo fino al dieci agosto, dico, mi sembra una squadra come lo Stelvio: troppi tornanti. Allora lui insorge, un conto è ala, come Pagano, un conto tornante, e comunque Caffarelli giocherà mediano, o meglio ancora, se ci sta, terzino alla Cabrini, ma sulla destra, e che Miano, oltre che un atto d' amore per quello che era o sembrava dovesse diventare quando stava ad Udine, in questa squadra può essere tutto. A me pare che l' unico insostituibile sia Gasperini, di Edmar parlano tutti bene (uno alla Boninsegna, mi ha detto Pierpaolo Marino), sull' autonomia del grande Junior non vorrei insistere, e forse manca pure un buon allenatore. Questo è sicuro, buoni allenatori sono quelli che hanno il coraggio di non dire mai nulla. Scherzi a parte, credo che la salvezza del Pescara, senza aver mai sofferto per tutto il campionato, sia culturalmente più importante dello scudetto del Milan. E' vero, questo lo pensa anche il mio amico Sacchi. L' anno scorso, di questi tempi, ero più spavaldo di adesso. Alla squadra avevo parlato chiaro: scegliamo questa strada, prenderemo anche delle batoste ma quelli del nostro livello sapremo aggredirli. Avevo una squadra vincente, non potevo svilirli. State tranquilli, dicevo, anche quando ne beccavamo cinque. La sicurezza gliela davo io, a volte bluffando. Adesso devono darsela loro, hanno un anno d' esperienza in più. Devono essere meno farfallini, più concreti. E' chiaro che quattro retrocessioni invischiano otto squadre, tra cui il Pescara. E almeno due delle quattro resteranno vive fino all' ultima domenica. Oso supporre che giocherete sempre a zona. Sì, con qualche piccolo accorgimento. Adesso leggo che a zona vogliono giocare quasi tutti, perfino Bagnoli, Zoff, Marchesi, Burgnich. Non so quanto ci credano veramente. Forse è una moda. Forse, se la facevano prima, temevano di essere contestati. E' ben vero che è stata una buona annata per la zona, fra Milan e Bologna, Pescara ed Olanda, Urss e Reggina. Ma soprattutto nessuna squadra che gioca a zona è retrocessa, questa è una notizia poco piacevole per i predicatori del calcio a uomo. Mi dispiace solo che nelle ultime sei giornate, anche per l' infortunio a Sliskovic, ci siano mancati quei due punti in più, quelli che separano il nono dal quattordicesimo posto. Ad ogni modo, vorrei dire che fra due anni smetto. Un anno a Pescara, uno in una grande squadra per togliermi due curiosità: vedere come riesco a gestire e, magari, esaltare dei grandi campioni e vedere come riesco a resistere alla pressione della grande stampa. Mi è venuto da ridere quando in una didascalia ho letto che Galeone è un emergente del nuovo corso. Io che faccio calcio da più di 30 anni... Adesso penso di aver raggiunto l' apice del divertimento, si può anche pensare a smettere. Non ci credo molto, ma poi cosa farebbe? Mi piacerebbe scrivere di calcio su un giornale. E allora si scordi certe cifre, gli dico, e poi subdolamente baratto la sponsorizzazione al Pescara per un' altra stagione con una opzione. Sulle cifre non c' è problema, dicono che la libertà ha un prezzo ed io lo pago, ma almeno potrò dire quello che penso. Quando negli spogliatoi di San Siro ho detto che Scifo e Matteoli si pestavano i piedi, Trapattoni mi ha mandato a dire di farmi gli affari miei. Ma io parlavo di calcio, non di numismatica, e ritengo di poterne parlare. Cosa dovrei dire, adesso che Matteoli ha perso il posto nell' Inter e nella Nazionale e Scifo sta a Bordeaux? Niente, sto zitto. Ma continuo a pensare che la mancanza di rispetto non è far le pulci a Trapattoni o a Bianchi, ma non poterle fare perché siamo colleghi. I giornalisti, i produttori di vino, gli stilisti, tutti fanno circolare le idee, anche critiche, e noi no. Io credo che dipenda da un diverso modo di vedere la vita, non solo il calcio, ma sarebbe tempo di diventare grandi, siamo tutti oltre la quarantina, qualcuno vicino ai sessanta, fasciati dal conformismo e dalla paura. L' unica scusante per alcuni è la rabbia che hanno intorno, e che io a Pescara non ho. Ma vorrei veramente che tanti miei colleghi mi attaccassero: non perché parlo, questo è il massimo delle colpe, ma semmai perché dico cose sbagliate. Me le contestino, parliamone, prendiamo una boccata d' aria perché qui ormai si soffoca. Resta qualcosa per il campionato? Milan Uber Alles, Napoli tanta quantità, ma la qualità vorrei vederla, Roma è indecifrabile, solo un maestro come Liedholm può risolvere il rebus delle tre punte. L' Inter sarebbe stata ottima con Madjer, ma Diaz non è un ripiego. La Samp mi sembra molto gasata, però manca sempre un attaccante per far brillare Mancini e Vialli. Ci voleva Hugo Sanchez, è lui il mostro, altro che Buitre. La Juve, se mi presta Laudrup dico che è da scudetto. Non vedo in giro giocatori che fanno al caso della Juve, salvo Zavarov, Michel e Mozer. Mi piace molto l' Atalanta ed anche il Toro, che ha visto giusto con Comi e Fuser. Muller è bravo sempre, Skoro solo quando la squadra vince. Una rivelazione sarà Been. Per ora, comunque, il voto più alto fra gli allenatori italiani lo merita Fascetti. Sarà anche un rompiscatole ma è coerente. Gli auguro di trovare presto una squadra, e penso anche di sapere quale è, ma non lo dico, mi metterebbe il muso un collega che già non mi vede di buon occhio. Il resto, che a volte è letteratura, stavolta è triglia. IL TERZO STRANIERO E' REBUS LA CAMPAGNA ACQUISTI del Pescara si è chiusa con un passivo di circa tre miliardi. Dalle cessioni di Loseto e Galvani sono stati incassati 600 e 800 milioni. L' acquisto di Miano dal Napoli è costato un miliardo e 200 milioni. Dall' Udinese è arrivato Caffarelli, anche lui con un passato nel Napoli, che Galeone vorrebbe provare in un ruolo difensivo: il suo costo si è aggirato sul miliardo. La stessa cifra è stata pagata per il brasiliano Edmar, centravanti del Brasile, autore di un gol contro la Norvegia nella recente tournée della Selezione. Un miliardo speso anche per Bruno. Sliskovic si allena con la squadra ma è senza contratto: è legato al Marsiglia, Galeone lo vuole ma la sua richiesta d' ingaggio è stata ritenuta troppo alta dalla società (600 milioni). Sul fronte del terzo straniero la società è ancora incerta: se dovesse saltare Sliskovic ci sono dei contatti per Tita, centrocampista del Bayer Leverkusen, e anche Romario è nel mirino. Ma la preoccupazione di Galeone è ancora una volta il portiere. E' lo stesso problema che si è presentato l' anno scorso: Gatta partirà titolare ma la società cerca un giocatore esperto. In questo senso Zinetti non sembra dare le giuste garanzie. Questi comunque gli uomini che erano partiti per il ritiro di Levico. Portieri: Gatta, Zinetti, Marcello. Difensori: Di Cara, Camplone, Benini, Bruno, Bergomi, Ciarlantini. Centrocampisti: Gasperini, Junior, Miano, Ferretti, Marcheggiani. Attaccanti: Pagano, Berlinghieri, Zanone, Lalli, Mancini, Caffarelli, Edmar

gallina

kos..per carità che galeone sia un personaggio sopra le righe è vero...
però a pescara è amato per questo...e perche ricordo il suo pescara con sliskovic(lo chiamavano baffone )..tita ed edmar..gasperini camplone pagano junior....e altri che mi sfuggono...all epoca giocava un calcio offensivo e spregiudicato...che infiammava il pubblico...cosa rara di quei tempi di catenaccio e contropiede

Kos

GALLINA questo è IL GALE...
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'LA MIA ZONA ORA E' FURBA'

LEVICO TERME Il padrone dell' albergo dove sta il Pescara telefona verso mezzanotte a un ristorante: se Galeone e compagnia rientrano, perché lui deve chiudere, bene, altrimenti mandino qualcuno a prendersi le chiavi. Strano modo di fare, e scarsa psicologia. Basta vederlo, Galeone, per capire che mezzanotte per lui è un' ora del giorno. Al tavolo girano profughi polacchi, studentesse di computer, tifosi pescaresi arrivati con un carico di triglie agostinelle, umanità assortita e discorsi in libertà. Sarebbe poco bello estrarre un taccuino, memorizzo brandelli di frase. In due anni gli incassi sono passati da 800 milioni annui a 9 miliardi. Sliskovic spara alto con l' ingaggio (600 milioni) ma a renderlo poco appetibile ci sarebbe il fatto che è dichiaratamente ateo, mentre la moglie di un alto dirigente è molto cattolica. Non è male, come storia, ma francamente trovo più gradevole il clima complessivo che c' è attorno al Pescara, che mi ricorda quello del Cagliari di Scopigno. Contattato in maniera piuttosto precisa da Napoli e Roma, Galeone è rimasto a Pescara e non si lamenta, bianco e azzurro sono i colori dominanti della sua storia calcistica, a cominciare dalla Ponziana. Tanto per cambiare, l' intervista parte da lui: chiede se rinnovo la sponsorizzazione al Pescara. A parte che ho tempo fino al dieci agosto, dico, mi sembra una squadra come lo Stelvio: troppi tornanti. Allora lui insorge, un conto è ala, come Pagano, un conto tornante, e comunque Caffarelli giocherà mediano, o meglio ancora, se ci sta, terzino alla Cabrini, ma sulla destra, e che Miano, oltre che un atto d' amore per quello che era o sembrava dovesse diventare quando stava ad Udine, in questa squadra può essere tutto. A me pare che l' unico insostituibile sia Gasperini, di Edmar parlano tutti bene (uno alla Boninsegna, mi ha detto Pierpaolo Marino), sull' autonomia del grande Junior non vorrei insistere, e forse manca pure un buon allenatore. Questo è sicuro, buoni allenatori sono quelli che hanno il coraggio di non dire mai nulla. Scherzi a parte, credo che la salvezza del Pescara, senza aver mai sofferto per tutto il campionato, sia culturalmente più importante dello scudetto del Milan. E' vero, questo lo pensa anche il mio amico Sacchi. L' anno scorso, di questi tempi, ero più spavaldo di adesso. Alla squadra avevo parlato chiaro: scegliamo questa strada, prenderemo anche delle batoste ma quelli del nostro livello sapremo aggredirli. Avevo una squadra vincente, non potevo svilirli. State tranquilli, dicevo, anche quando ne beccavamo cinque. La sicurezza gliela davo io, a volte bluffando. Adesso devono darsela loro, hanno un anno d' esperienza in più. Devono essere meno farfallini, più concreti. E' chiaro che quattro retrocessioni invischiano otto squadre, tra cui il Pescara. E almeno due delle quattro resteranno vive fino all' ultima domenica. Oso supporre che giocherete sempre a zona. Sì, con qualche piccolo accorgimento. Adesso leggo che a zona vogliono giocare quasi tutti, perfino Bagnoli, Zoff, Marchesi, Burgnich. Non so quanto ci credano veramente. Forse è una moda. Forse, se la facevano prima, temevano di essere contestati. E' ben vero che è stata una buona annata per la zona, fra Milan e Bologna, Pescara ed Olanda, Urss e Reggina. Ma soprattutto nessuna squadra che gioca a zona è retrocessa, questa è una notizia poco piacevole per i predicatori del calcio a uomo. Mi dispiace solo che nelle ultime sei giornate, anche per l' infortunio a Sliskovic, ci siano mancati quei due punti in più, quelli che separano il nono dal quattordicesimo posto. Ad ogni modo, vorrei dire che fra due anni smetto. Un anno a Pescara, uno in una grande squadra per togliermi due curiosità: vedere come riesco a gestire e, magari, esaltare dei grandi campioni e vedere come riesco a resistere alla pressione della grande stampa. Mi è venuto da ridere quando in una didascalia ho letto che Galeone è un emergente del nuovo corso. Io che faccio calcio da più di 30 anni... Adesso penso di aver raggiunto l' apice del divertimento, si può anche pensare a smettere. Non ci credo molto, ma poi cosa farebbe? Mi piacerebbe scrivere di calcio su un giornale. E allora si scordi certe cifre, gli dico, e poi subdolamente baratto la sponsorizzazione al Pescara per un' altra stagione con una opzione. Sulle cifre non c' è problema, dicono che la libertà ha un prezzo ed io lo pago, ma almeno potrò dire quello che penso. Quando negli spogliatoi di San Siro ho detto che Scifo e Matteoli si pestavano i piedi, Trapattoni mi ha mandato a dire di farmi gli affari miei. Ma io parlavo di calcio, non di numismatica, e ritengo di poterne parlare. Cosa dovrei dire, adesso che Matteoli ha perso il posto nell' Inter e nella Nazionale e Scifo sta a Bordeaux? Niente, sto zitto. Ma continuo a pensare che la mancanza di rispetto non è far le pulci a Trapattoni o a Bianchi, ma non poterle fare perché siamo colleghi. I giornalisti, i produttori di vino, gli stilisti, tutti fanno circolare le idee, anche critiche, e noi no. Io credo che dipenda da un diverso modo di vedere la vita, non solo il calcio, ma sarebbe tempo di diventare grandi, siamo tutti oltre la quarantina, qualcuno vicino ai sessanta, fasciati dal conformismo e dalla paura. L' unica scusante per alcuni è la rabbia che hanno intorno, e che io a Pescara non ho. Ma vorrei veramente che tanti miei colleghi mi attaccassero: non perché parlo, questo è il massimo delle colpe, ma semmai perché dico cose sbagliate. Me le contestino, parliamone, prendiamo una boccata d' aria perché qui ormai si soffoca. Resta qualcosa per il campionato? Milan Uber Alles, Napoli tanta quantità, ma la qualità vorrei vederla, Roma è indecifrabile, solo un maestro come Liedholm può risolvere il rebus delle tre punte. L' Inter sarebbe stata ottima con Madjer, ma Diaz non è un ripiego. La Samp mi sembra molto gasata, però manca sempre un attaccante per far brillare Mancini e Vialli. Ci voleva Hugo Sanchez, è lui il mostro, altro che Buitre. La Juve, se mi presta Laudrup dico che è da scudetto. Non vedo in giro giocatori che fanno al caso della Juve, salvo Zavarov, Michel e Mozer. Mi piace molto l' Atalanta ed anche il Toro, che ha visto giusto con Comi e Fuser. Muller è bravo sempre, Skoro solo quando la squadra vince. Una rivelazione sarà Been. Per ora, comunque, il voto più alto fra gli allenatori italiani lo merita Fascetti. Sarà anche un rompiscatole ma è coerente. Gli auguro di trovare presto una squadra, e penso anche di sapere quale è, ma non lo dico, mi metterebbe il muso un collega che già non mi vede di buon occhio. Il resto, che a volte è letteratura, stavolta è triglia. IL TERZO STRANIERO E' REBUS LA CAMPAGNA ACQUISTI del Pescara si è chiusa con un passivo di circa tre miliardi. Dalle cessioni di Loseto e Galvani sono stati incassati 600 e 800 milioni. L' acquisto di Miano dal Napoli è costato un miliardo e 200 milioni. Dall' Udinese è arrivato Caffarelli, anche lui con un passato nel Napoli, che Galeone vorrebbe provare in un ruolo difensivo: il suo costo si è aggirato sul miliardo. La stessa cifra è stata pagata per il brasiliano Edmar, centravanti del Brasile, autore di un gol contro la Norvegia nella recente tournée della Selezione. Un miliardo speso anche per Bruno. Sliskovic si allena con la squadra ma è senza contratto: è legato al Marsiglia, Galeone lo vuole ma la sua richiesta d' ingaggio è stata ritenuta troppo alta dalla società (600 milioni). Sul fronte del terzo straniero la società è ancora incerta: se dovesse saltare Sliskovic ci sono dei contatti per Tita, centrocampista del Bayer Leverkusen, e anche Romario è nel mirino. Ma la preoccupazione di Galeone è ancora una volta il portiere. E' lo stesso problema che si è presentato l' anno scorso: Gatta partirà titolare ma la società cerca un giocatore esperto. In questo senso Zinetti non sembra dare le giuste garanzie. Questi comunque gli uomini che erano partiti per il ritiro di Levico. Portieri: Gatta, Zinetti, Marcello. Difensori: Di Cara, Camplone, Benini, Bruno, Bergomi, Ciarlantini. Centrocampisti: Gasperini, Junior, Miano, Ferretti, Marcheggiani. Attaccanti: Pagano, Berlinghieri, Zanone, Lalli, Mancini, Caffarelli, Edmar

Kos

C'era anche Paolino...

barpawer

Kos, la sua presunzione è pari se non inferiore a quella della maggior parte di coloro che scrivono qui dentro.
Che poi sia un personaggio "particolare" lo sappiamo tutti...

cianfa

Galeone è l'ultimo ad averci portato in A
ci ha salvato in corsa nella stagione più drammatica degli ultimi 22 anni...
e l'abbiam sostituito con Malesani emoticon
per me è un mito, anche se domenica tifa Pescara, manco tifasse TS o VR...

Axl Foolie

Ma sì, ma cosa avrà mai detto di male il Galeone... emoticon

friulidoc

" A Torino ha schierato ragazzi di talento che non avevano quasi mai visto il campo come De Paul e Fofana".... Faceva più bella figura a dire "non so, non seguo..."

kaido

emoticon

gallina

come dicevo ad Orkuz..io sono nato è ho vissuto tanti anni a pescara...e per quanto si viva bene...e galeone a pescara è anche molto amato...ioa differenza di galeone conoscendo poco udine non ci penserei un attimo a trasferirmi nella citta che amo ...
detto questo credo che il clima conti poco...ma secondo me galeone ama udine e pescara

Le gemelle

Gallina sei nato a Pescara e vivi a Reggio. Da cosa nasce il tuo amore per l'udinese?

gallina

da bambino ...non so perche ..
volevo sempre andare a udine...e ho sempre tifato in maniera sfegata l'udinese...
appena potevo andavo a seguirla ...
insomma un amore che ho per udine e l'udinese da 40 anni...
e ti dico...che avrei sempre desiderato venire a vivere ad udine...

Axl Foolie

emoticon gallinaccio numero uno! emoticon

cianfa

gallina, ma domenica te la fai la trasferta al Friuli? È il tuo derby

gallina

cianfa...se non fossi cosi lontano non mi perderei neanche una partita al friuli

cianfa

Fatti almeno questa.
Io son venuto al Mapei, una tantum non è lunghissima

gallina

dai allora magari ci siamo anche incontrati al mapei!!
cmq non so se riuscirò questa domenica...ma di sicuro ci verro quest anno qualche volta ad udine...

semedela

ma a uno non puà piacere la città che vuole? del resto lo scrive chiaramente che non è la migliore ne la più bella. alle volte è solo questione di emozioni date e ricevute. io per esempio adoro torino. è stata una parte importante della mia vita. ma non ci abiterei nemmeno sotto tortura. oltre ad avere la cattedrale del male...

semedela

che poi galeone è proprio innamorato del mare. visto che passa giornate intere a pescare in marina a san giorgio

Axl Foolie

emoticon ...ma se uno si chiama GALEONE?!! emoticon

semedela

perà ha una barca a motore non un trealberi...

Gianca

Beh ci si puo' arrabiare dopo affermazini cosi', ma non ha detto una fesseria. Il clima al centro sud e' meglio del nostro.

Le gemelle

Galeone, coraggio, poteva capitarti di vivere a Pordenone!

Axl Foolie

Moh dobbiamo inimicarci pure i fratellini ramarri?! emoticon

Orkuz25

Pescara, se non avesse il mare, sarebbe una piccola Udine, ma molto più sporca...

gallina

orzuk...io sono nato a pescara ...e anche se sono anni che non ci vivo...di sporcizia non ne ho mai vista...
paragonandola ad udine cmq hai fatto un bel complimento alla mia città natale!

Axl Foolie

Mah, non capisco proprio che cavolo ci abbiano fatto di male gli abruzzesi.
A Udine mancano solo i numeri (se solo l'area urbana avesse il doppio degli abitanti...): magari coi migranti...! emoticon

blaso

Se udine è fredda grigia ventosa perché nn vai a vivere a Pescara ? Chi ti tiene a udine ?

Le gemelle

La moglie a quanto pare.

semedela

esatto. conta che ha casa anche in saedegna

BRAIDA

Cosa aspetta ad andare a vivere a Pescara.... Nebbia, freddo, vento ecc... ma vai va là....

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