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Samir: adesso sono all'80%

Il difensore brasiliano a Telefriuli

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Un inizio di stagione un po' travagliato per Samir che contro la Samodoria ha fatto la sua miglior partita di questo scorcio di campionato. Il difensore brasiliano ha parlato del suo momento con Francesca Spangaro per Telefriuli: "Ho lavorato tanto per arrivare bene a quella prestazione con la Doria. E' stato per me un periodo un po' difficile, perchè ho avuto una lesione grave al ginocchio e ho fatto fatica a tornare alla miglior condizione fisica. Lo staff mi ha supportato, l'allenatore anche, e questo è importante. Oggi mi sento bene, penso di essere all'80%".

Forse il problema era anche mentale. Avevi paura di farti male? "Sì, una lesione muscolare è diversa dagli altri infortuni. Un legamento è difficile da recuperare, non riesci a fare lo sprint, a muoverti come vorresti. Ma adesso ho di nuovo fiducia e so di poter tornare ad essere quello di prima".

La gara con la Samp la migliore. Come mai? "Il ritiro è stato pesante, soprattutto perchè eravamo lontani delle famiglie. Ci siamo concentrati per noi, per la società, per le nostre famiglie. Abbiamo dato tutto per uscire da questa situazione: sapevamo che l'allenatore era in discussione, abbiamo lottato anche per lui".

L'Udinese negli ultimi anni è stata molto altalenante. Adesso cosa dobbiamo aspettarci? "Dalla gara con il Genoa è iniziato un nuovo percorso. A Roma sapevamo che sarebbe stato difficile, ma adesso siamo sulla strada giusta: ce la mettiamo tutta, ci alleniamo intensamente per vincere. E' importante per noi, per la società che ci mette a disposizione tutto".

Che anno è per te questo? Il calciomercato si è occupato molto di te: "Io sono contento che si faccia il mio nome sulla stampa, ma non c'è stato alcun contatto, erano solo voci. Il mio primo pensiero è l'Udinese, fare bene qua. Se arriva una offerta deve essere buona per me e per la società. Quindi vediamo cosa succederà. Ma io sono felice qui".

Qui ora le ambizioni non sono più di alta classifica: cosa cambia per un calciatore? "Dobbiamo comunque sempre fare bene. Se un calciatore fa bene aiuta la squadra e se stesso. Se faccio bene, aiuto i compagni a vincere. Il nostro obiettivo è sempre stare più in alto in classifica, migliorare. L'Udinese non è mai retrocessa, noi non possiamo permettere che accada".

Che posizione dovrebbe avere l'Udinese per potenziale? "E' presto per dirlo adesso, dopo sette partite. Sono arrivati tanti giocatori nuovi. Behrami, Stryger, Nuytinck: c'è la parte tattica che devono capire. Per me è facile, perchè sono arrivato prima, ma per chi è nuovo c'è anche il problema della lingua perchè, con tutto il rispetto per l'allenatore, è un po' difficile capire cosa dice. Ma sono stato con lui a Verona e mi ha insegnato tanto. Lo ringrazio per avermi dato l'opportunità di giocare, anche in questo ruolo. Lui vedeva che potevo migliorare qua in Europa giocando da terzino. L'anno scorso mi ha trovato il ruolo di esterno perchè c'era Felipe, che è più esperto, in centro".

Senza Danilo in difesa Angella e Nuytinck: come li vedi? "Ogni settimana guardiamo video, rivediamo quello che abbiamo fatto in partita. Danilo è il nostro capitano, senza di lui è difficile, ma adesso stiamo comunque facendo bene, siamo solidi come squadra. Dobbiamo migliorare in ogni partita".

Sarà l'anno di? "E' difficile dirlo, è presto. Ma De Paul sta facendo molto bene, e anche Nuytinck. Ma in generale tutta la squadra".

Fiorentina. Ci sarà Thereau: andavi d'accordo con lui? "Sì, è un bravissimo giocatore, dovremo stare attenti. Era il nostro leader, ha esperienza. Dovremo lottare senza paura e avere fiducia di poter fare sempre meglio".

Il cambio del portiere: per voi difensori è cambiato qualcosa? "L'unica cosa che cambia è che uno è più giovane e l'altro più esperto. Ma hanno entrambi qualità. Scuffet ha sofferto nella gara con il Torino, è stato difficile per lui. Ma lui è giovane, solo lui sa cosa gli passa per la testa. So cosa significa quando non hai più fiducia in te stesso, l'ho provato anche io in Brasile. Forse è stato giusto risparmiargli pressioni, ma entrambi hanno qualità per giocare lì".

E' già iniziata Udinese-Juve per i tifosi. Voi ci pensate? "Prima pensiamo alla Fiorentina".

Vi sentite ancora in ballo per la classifica? "Non possiamo mollare mai. La gara con la Samp ci ha dato fiducia. Adesso speriamo di continuare a fare bene come contro la Samp e il Genoa".

Che campionato vedi quest'anno? Come lo hai visto cambiare adesso che sei qui? "Ho scelto l'Italia perchè per noi difensori è un campionato buonissimo. Qui ci sono stati Thiago Silva, Maldini, Nesta: c'è una buonissima scuola di difensori, ha un livello altissimo da cui posso solo imparare. Devo migliorare la tattica, per me è importante: e ho già imparato tanto grazie a Delneri".

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