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Marino: l'Udinese per Delneri è il coronamento di un'ottima carriera

L'ex tecnico bianconero sulla nuova gestione in casa Udinese

Marino: l'Udinese per Delneri è il coronamento di un'ottima carriera

Siamo tutti d’accordo: l’arrivo di Delneri è stato provvidenziale per l’Udinese. Il tecnico friulano ha subito messo mano alla squadra con una mossa annunciata già in sede di presentazione: l’auspicato e attesissimo ritorno alla difesa a quattro. Quella che fu utilizzata per l’ultima volta da queste parti da Pasquale Marino il quale, senza voler dare troppa importanza all’argomento, spiega a udineseblog.it: “Penso che l’Udinese avesse scelto bene anche quando ha deciso di affidarsi a Iachini. Sia lui che Delneri sono allenatori di spessore. Il friulano ha un buon curriculum con esperienze positive a Palermo e in altre piazze importanti. Delneri ha in più la friulanità che, in un contesto come quello attuale, non guasta da quelle parti. L’Udinese è un patrimonio dei friulani ed è giusto che un allenatore come lui cerchi di coinvolgere i tifosi bianconeri. Tanto più che adesso lo stadio è uno dei più belli in Italia: non è solo stupendo da vedere, ma ha la struttura adatta per ‘raccogliere’ l’affetto dei tifosi e farlo arrivare alla squadra. E’ un aspetto importante che la squadra e l’allenatore sentono molto: la forza del tifo non è più dispersa”.

Peccato solo che in campo ci vadano 11 stranieri, ormai stabilmente: “Però c’è Felipe, che ormai è friulano d’adozione; ma anche Thereau, Danilo, Zapata: giocatori che conoscono bene il campionato, sono radicati nel nostro Paese. Ormai quello degli stranieri non è più un handicap. Men che meno per una società come l’Udinese che li ha sempre cercati. Già ai miei tempi erano attrezzati con l’insegnante di italiano. Ripeto: questo non è un limite. E’ chiaro che da italiani vorremmo giocatori nostrani in campo, ma anche il calcio ormai è aperto a tutto”.

Per fortuna c’è Delneri: meglio tardi che mai? “So che lo hanno cercato già quando c’ero io a Udine. Per lui è il coronamento di un’ottima carriera. Per un tecnico, allenare la squadra della propria terra è uno stimolo in più. Allenare l’Udinese, che per organizzazione è una delle prime realtà italiane, al pari delle big, è il massimo”.

Come valuta però il 2016 dell’Udinese? “E’stata una fase transitoria. Ha recuperato affidandosi ai giovani, mentre l’anno scorso preferiva giocatori di una certa età. Ha trovato giovani interessanti che danno buone prospettive per il futuro. Dovessi dare un voto, direi sei: una media tra i risultati inferiori alle aspettative e le speranze di crescita futura”.

Che 2017 si può prevedere? “Credo che con la classifica che è già migliorata, la serenità che ne deriva potrà essere importante. Soprattutto in ottica di lanciare giovani. C’è Fofana, impressionante per carattere e modo di calciare; Jankto, ottimo esterno sinistro che potrà essere molto utile a Delneri”.

Dica la verità: l’Udinese l’ha mai più cercata? “No. Anche se ho letto qualcosa al riguardo. Io sarei contento di tornare al ‘Friuli’ anche da avversario. Finora non è mai accaduto, ho incontrato l’Udinese solo in casa mia quando allenavo Parma e Genoa. Sarebbe un sogno tornare in quello stadio bellissimo, pure da avversario, magari nella stessa categoria: ovviamente la massima”.

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23 Commenti
Le gemelle

Il calcio più bello visto a Udine (anche meglio di quello di Spalletti) l'ho visto grazie all'Udinese di Marino.
Geniale il passaggio dalla difesa a 4 a quella a 3 con Lukovic (che era un fluidificante) reinventato terzo di sinistra in grado di impostare o se necessario di uscire palla al piede. D'Agostino regista un'altra sua intuizione.
Impressionante il primo tempo nel ritorno col Werder Brema o l'andata del primo turno di UEFA a Dortmund contro il primo Borussia di Klopp.

semedela

a dire il vero aveva cominciato con la difesa a 3 per poi passare a 4. e ho visto giocare molto meglio l'udinese con altri giocatori. che poi considerava Sanchez la riserva naturale di Pepe. ed è tutto un che dire

blaso

Cominciato a 4 poi passato a 3 dopo la debacle col Napoli 0 5 e tornato a 4 con la seconda stagione.
Confermo il miglior gioco visto a udine unitamente a quello di Spalletti e all'udinese 2010/11.

pa170

a me marino non piaceva, faceva giocare sempre gli stessi, per mettere dentro asa ci mise una vita, ma se non ricordo male ha il grande merito di aver avvicinato totò di natale alla porta

messa

A Dortmund c'ero. Apoteosi al gol di Gokhan. Signal Iduna Park mai stato così silenzioso......

barpawer

Messa, non so come era solitamente ma silenzioso proprio non era... guarda gli spalti sullo sfondo del mio avatar.

frico_what_else

Non dimenticherò mai la cavalcata in coppa UEFA... Peccato per come sia finita però penso che chiunque si sia divertito eccome quella stagione!

zico lecce

Un bravo tecnico Marino che con il passare degli anni s'è malinconicamente buttato via da solo un pò alla volta! Si è servito molto della sua passione del suo istinto dei suoi "paraocchi" nel suo modo di lavorare riversando molta fiducia ad altri ha finito di deperire persino la sua immagine. Forse con un rottweiler di Procuratore accanto sarebbe uscito con le ossa meno frantumate da alcune piazze...,ma non è giusto che sia un "buon uomo" a doversi servire di un cane arrabbiato aggressivo.

pleif

Sottoscrivo

cianfa

c'è da dire però che due anni fa ha fatto i playoff con un Vicenza che negli ultimi anni si salvava a stento (e tuttora) e adesso è secondo col Frosinone...
magari un suo rilancio è ancora possibile!
certo che quel quarto di finale col Werder Brema è stato l'apice per lui

blaso

Marino è un ottimo allenatore e un'occasione la troverà ancora. Magari qua per il dopo del neri

semedela

di solito le carriere quando cominciano a diventare lunghe sono indicative. mi sembra che abbia dimostrato di essere un allenatore con dei limiti precisi ed evidenti. in serie A al massimo con squadre dal 10 posto in giù. preferirei sinceramente altri. anche come minestre riscaldate

mik

Non è detto che se Del Neri fosse arrivato prima i risultati sarebbero stati gli stessi. Penso che sia arrivato al momento giusto: per noi, ma anche per lui.

semedela

La differenza di rendimento, gioco, atteggiamento è organizzazionè è talmente grande che è sicuro che con lui dsll'inizio sarebbe stata un altra cosa

zico lecce

Ho la netta sensazione che negli ultimi anni non siano stati i Pozzo a scegliere gli allenatori,come se fossero stati ostacolati manovrati da fattori eversivi con funzionalità sportive. D'altronde non era molto difficile: il Paròn s'era lasciato andare per limiti di età ecc..,il figlio sensibilmente impegnato altrove ecc.,,non era così complicato abbindolare i due nelle loro postazioni. Come per esempio nessuno di Loro in una situazione omogenea,sarebbe arrivato "alle mani" con altri...,,per fare un contrattino a Del Neri che solitamente firma anche per frazioni semestrali e a prezzi modici.

zinne

Zico Lecce... A dirla tutta Delneri economico non è, e firma contratti al massimo annuali per sua scelta!

semedela

Esatto. Delneri viaggia su cifre molto più alte degli ultimi predecessori. E firma annuali

zico lecce

Sinceramente non potevo immaginare che "piazze" tipo: Verona, Palermo,Genova,Bergamo,abbiano dato a Del Neri in media oltre il milione netto a stagione.

cianfa

semedela, forse è vero che sarebbe stata un'altra cosa, però avrebbe preteso un mercato diverso creando conflitti con Gino; invece arrivando ad ottobre ha valorizzato (o ci sta provando) quel che ha trovato... io penso che Iachini alla fine è stato necessario: perché senza il fallimento immediato di Bepibarete non avremmo mai preso Delneri

Omar-il-Grigio

Con Marquinho, Iturra, Ranegie e bidoni vari anche Gigi si sarebbe bruciato.
L'ultima estiva è l'unica sessione di mercato da quattro anni a questa parte che, perquanto incompleta, risulta degna della serie A.

zinne

da quello che so Delneri non è uno che fa la lista dei giocatori e pretende di averli... ma è uno che, essendo un cazzuto per natura, può non andar d'accordo con dei giocatori e in quel caso o li fa fuori oppure come nel caso del Porto, molto onestamente e da gran signore diede le dimissioni di sua spontanea volontà appena finito il ritiro!!!

blaso

Del Neri con la rosa dell'udinese approntata ad agosto, e con gli acquisti di questa estate avrebbe firmato ad occhi bendati: se con questi passeggeri e questo equipaggio è salito sul treno in corsa, ci sarebbe salito a maggior ragione dalla stazione di partenza.

Gikappa13

Od***, facendo il paragone tra la partita con l'Empoli e quella con il Crotone, entrambe vinte 2 a 0, qualche differenza si vede... L'Empoli ci ha preso a pallate senza riuscire a segnare mentre il Crotone è andato vicinissimo a segnare all'inizio per poi lasciare il pallino all'Udine. In ogni caso l'approccio e l'intensità sono molto differenti. Con Barete non abbiamo mai avuto una percentuale di possesso palla sopra il 40% adesso andiamo ben sopra. Solo per dare qualche numero... Mandi e auguri a tutti

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