Magro: a Cagliari una partita 'vuota'

Ma il ritiro non serve a nulla

Magro: a Cagliari una partita 'vuota'

28/11/2016

Secondo stop consecutivo per l'Udinese di Delneri. Un passo falso che nessuno si attendeva e che, per come è venuto, ha lasciato molti interrogativi. Andrea Magro, come sempre, ha visto l'Udinese impegnata in Sardegna e concorda con Delneri: a questa squadra manca attenzione. In esclusiva a udineseblog.it ha commentato così il momento dei bianconeri:

- Come hai visto l'Udinese contro il Cagliari? "Una brutta prestazione, con poco "fuoco agonistico" e soprattutto poca attenzione nei dettagli".

- Dopo il secondo tempo con il Napoli, un'altra prestazione deludente. Che spiegazione ti dai, vista da fuori'? "Io credo che la soluzione ad un problema (per il quale si cambia un allenatore) non può e non deve esaurirsi con la fine della scossa emotiva del cambio, ma si deve costruire il cambiamento con la cura giornaliera dei particolari tecnici e mentali: come si deve allenare la tecnica e la tattica, cosi va allenato il cervello agonistico; la mente dell'atleta e' un meccanismo delicato, da essa scaturisce l'attenzione, il focus, la tensione agonistica, tutte componenti che poi fanno valere le capacità tecniche e tattiche".

- Gestione spogliatoio. Delneri è maestro, ma nel caso Danilo ha fatto la scelta giusta? Non sarebbe stato meglio dargli un turno di riposo per recuperare energie fisiche e mentali? "Solo il Sig Del Neri sa su quale binario ha impostato il colloquio e la conseguente gestione del provvedimento, quindi dobbiamo solo rispettare la decisione presa".

- Il Dg Collavino ha lanciato l'idea del ritiro: giusto 'muoversi per tempo'? "La risposta a questa domanda e' la conseguenza su quello che ho detto sul cervello agonistico; il nervosismo non si deve creare perchè e' altamente negativo per la performance, il ritiro non serve a nulla, serve lavorare quotidianamente sull'atleta non solo dal punto di vista atletico e tecnico ma anche su quello mentale, allora non avremo partite "vuote" come quelle di Cagliari"

- Mercoledì i 120 anni dell'Udinese: quale è il momento storico che ti ha coinvolto di più da tifoso? Quali i ricordi più belli? E gli uomini più significativi della storia bianconera? "Quanti ricordi.... il Moretti... le lacrime a Vicenza per lo spareggio perso con il Parma, consolato dai miei genitori... Della Corna... Osti ....Fanesi... Leonarduzzi...la meravigliosa cavalcata dalla C alla A.... la "luce" Arthut Antunes de Coimbra detto Zico.... Zaccheroni... Guidolin....Spalletti la crescita e la consacrazione nel calcio importante. Ma soprattutto il mio primo giorno lavorativo per l'Udinese un sogno realizzato, che non dimentichero' per tutta la vita!!"