Coda: a Udine né noi né loro potremo sbagliare

Sarà uno scontro salvezza per entrambe

Coda: a Udine né noi né loro potremo sbagliare

19/10/2016

Non ci sarà Andrea Coda al 'Friuli' domenica nella sfida tra Udinese e Pescara. Il difensore, che con Udine ha sempre mantenuto un legame speciale, oggi gioca nel club abruzzese ma domenisca scorsa è stato espulso e quindi il giudice sportivo gli ha imposto un turno di stop. 

Intervistato da Francesca Spangaro per Telefriuli, Coda ha raccontato: "Mi dispiace non esserci. E' già un annetto che non vengo su e avrei voluto incontrare molti amici e giocare nello stadio nuovo. L'ultima volta che ci sono stato c'erano ancora i lavori. Mi dispiace, purtroppo è andata così. Ma devo dire che sabato contro la Sampdoria ci sono stati due episodi in cui proprio non potevo fare a meno di commettere fallo. Sul secondo potevo temporeggiare anche se c'era stato in precedenza fallo su Bizzarri, che non era stato fischiato. Ed è arrivato giustamente il secondo giallo. Nel primo ho dovuto fare fallo, altrimenti andava in porta. Mi dispiace per la squadra, anche se devo fare i complimenti ai ragazzi che si sono creati altre due palle gol, il rigore e sono riusciti a portare a casa un punto importante nonostante l'inferiorità numerica. Si sono compattati. Noi dobbiamo cercare di fare piccoli passi verso l'obiettivo".

Anche l'Udinese ha bisogno di punti. Questo è il momento peggiore per affrontarla? "Il cambio d'allenatore porta sempre un pizzico di voglia in più da parte di tutti di dimostrare: chi non giocava prima,  ha nuovi stimoli; gli altri vogliono mantenere il posto. Noi siamo una squadra giovane e esperta allo stesso tempo, con giocatori di prospettiva molto validi e altri che giocano da anni. Per noi ogni gara è una battaglia, sappiamo che dobbiamo lottare fino al 95'. "

Siete più pronti, da questo punto di vista, ad uno scontro salvezza? "Ora come ora, lo scontro salvezza è per tutte e due. L'Udinese non sta vivendo gli anni d'oro della famosa Udinese, da qualche anno bazzica nelle parti basse della classifica. Una partita così importante non va sbagliata nè da parte nostra, nè da parte loro".

Che partita prevedi? "L'Udinese ha giocatori esperti e validi. Noi abbiamo giocatori esperti quanto l'Udinese, validi quanto l'Udinese e giocatori di grandissima prospettiva. Spero che i nostri giovani mi confermino quanto di buono penso di loro: Caprari, Verre, Benali, Zampano. Sarà una partita a viso aperto. Siamo solo alla nona giornata, non nel girone di ritorno, ma noi abbiamo sempre cercato di imporre il nostro gioco, di non andare a difenderci".

La lotta salvezza è più allargata quest'anno? "Ogni partita fa storia a sè, ma la quota salvezza rimane a 40 punti, che è l'obiettivo di molte squadre. Noi vogliamo giocare il nostro calcio, con la giusta accortezza, ma con la nostra filosofia di non mollare nemmeno un centimetro perchè magari anche al 95' dell'ultima partita di campionato ti puoi salvare".

Oddo e Verre, come li vedi? "Verre è un grandissimo giocatore, ha un avvenire sicuro. Ha fatto vedere buone cose sia da mezzala che da seconda punta nell'albero di Natale. Non so come mai non è rientrato nei piani dell'Udinese, che c'è da dire che negli anni non ne ha sbagliate tante. Oddo è giovane, ha voglia, è di Pescara. Vuole imporre il proprio calcio, ha uno staff molto preparato che lo aiuta e lui è già di per sè intraprendente. Salvarsi e ottenere una promozione in A dimostra che la sua avventura è più che positiva. Lui è uno che ha una filosofia di gioco. Con lui mi sono trovato benissimo. Mi hanno cercato a Genova, anche a livello umano ho trovato una piccola famiglia".