Capello: Delneri ha dato carattere e identità alla squadra

L'allenatore friulano al premio Comuzzi

Capello: Delneri ha dato carattere e identità alla squadra

20/12/2016

Protagonista al Premio Comuzzi, Fabio Capello, tecnico che ha tenuto alto il nome del Friuli nel mondo, ha parlato di questo suo aspetto a Telefriuli: "Cosa ho insegnato? La serietà, l'attenzione, la voglia di lavorare e fare vedere che con queste cose si possono raggiungere risultati. Molti pensano che i risultati si raggiungono perchè ti hanno raccomandato o sei stato fortunato. Non è così. Bisogna lavorare, poi la fortuna arriva una sola volta, quando vinci la lotteria. Ci vogliono attenzione e dedizione: una volta raggiunto un risultato, bisogna già pensare a quello da ottenere dopo".

Chi è più grande friulano secondo lei? "Non mi piace fare una classifica. Non tutti possono arrivare al top. Può essere una persona che con il minimo che ha a disposizione riesce a fare risultati. E' la nostra voglia di fare, la nostra serietà, la nostra caparbietà che vanno messe in evidenza. I giovani vanno aiutati, stimolati. E' un momento difficile perchè con i computer e i giochi non hanno tanta voglia di sacrificarsi. Ma per raggiungere risultati ci vuole fatica, determinazione, lavorare e mai pensare di essere arrivati.  Io volevo sempre migliorarmi. Se non ti aggiorni non ci riesci".

L'Udinese straniera? "Sono contento che ci sia Delneri, perchè era stato ciriticato nelle sue ultime apparizioni come allenatore. Invece si è dimostrato grande capacità di dare carattere e identità di gioco alla squadra. Io ho criticato gli allenatori italiani perchè non avevano il coraggio di far giocare i giovani: forse è servito, si vedono risultati, ci sono più giovani interessanti. Ci vuole più pazienza e insegnamento con i locali. L'Udinese è in una buonissima posizione ma non deve adagiarsi, deve continuare a lottare: credo sarà una annata tranquilla".