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Capello: Delneri ha dato carattere e identità alla squadra

L'allenatore friulano al premio Comuzzi

Capello: Delneri ha dato carattere e identità alla squadra

Protagonista al Premio Comuzzi, Fabio Capello, tecnico che ha tenuto alto il nome del Friuli nel mondo, ha parlato di questo suo aspetto a Telefriuli: "Cosa ho insegnato? La serietà, l'attenzione, la voglia di lavorare e fare vedere che con queste cose si possono raggiungere risultati. Molti pensano che i risultati si raggiungono perchè ti hanno raccomandato o sei stato fortunato. Non è così. Bisogna lavorare, poi la fortuna arriva una sola volta, quando vinci la lotteria. Ci vogliono attenzione e dedizione: una volta raggiunto un risultato, bisogna già pensare a quello da ottenere dopo".

Chi è più grande friulano secondo lei? "Non mi piace fare una classifica. Non tutti possono arrivare al top. Può essere una persona che con il minimo che ha a disposizione riesce a fare risultati. E' la nostra voglia di fare, la nostra serietà, la nostra caparbietà che vanno messe in evidenza. I giovani vanno aiutati, stimolati. E' un momento difficile perchè con i computer e i giochi non hanno tanta voglia di sacrificarsi. Ma per raggiungere risultati ci vuole fatica, determinazione, lavorare e mai pensare di essere arrivati.  Io volevo sempre migliorarmi. Se non ti aggiorni non ci riesci".

L'Udinese straniera? "Sono contento che ci sia Delneri, perchè era stato ciriticato nelle sue ultime apparizioni come allenatore. Invece si è dimostrato grande capacità di dare carattere e identità di gioco alla squadra. Io ho criticato gli allenatori italiani perchè non avevano il coraggio di far giocare i giovani: forse è servito, si vedono risultati, ci sono più giovani interessanti. Ci vuole più pazienza e insegnamento con i locali. L'Udinese è in una buonissima posizione ma non deve adagiarsi, deve continuare a lottare: credo sarà una annata tranquilla". 

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6 Commenti
Tarassaco

Il merito della classifica attuale è:
1) Nell'aver agito a tempo debito sconfessando le proprie stesse demenziali scelte e aver dato fiducia all'uomo giusto: Gjgj !
2) Nell'allenatore, Gjgj, che ha ribaltato il calzetto trasmutando la triennale puzza di piedi in una frittata invitante e a tratti addirittura gustosa.
3) Nei giocatori, i quali ben motivati, ben stimolati e direi anche psicologicamente rinfrancati (grande lavoro di Gjgj), hanno saputo tirar fuori il meglio di sè stessi, alcuni + di così non possono, e altri addirittura farci sperare in meglio per il futuro.
Cavar ragni dal muro e vino dalle rape è possibile, ci vuole il taumaturgo giusto che sappia far ciò che s'è appena detto ma anche galvanizzare i tifosi, sostenitori, amici, simpatizzanti, supporter ecc. perchè anche questo è un tesoro, e l'Udin è felice di averlo. Però bisogna coltivarlo. Con sgrafate dai dindias! A ogni partita se è possibile! E ju BLAVE !

Axl Foolie

Straordinario vedere la fauna di claque al seguito de "i nostri 11" che pur sé i loro beniamini vestivano una delle seconde maglie della stessa Udinese, dimostravano un livore tipico della "classe operaia sogna il paradiso".
Disperati che il calcio lo seguono al campetto dei loro paesanotti e il resto su sky, per seguire i loro grando idoli indiscutibili e irraggiungibili.

Colorêt

Capello e Gino, friulani per errore. E d'accordo anche con l'amico pedoglos, vonde con questi italiani, che paio di 00

GARUDA

Ci metta pure la stragrande maggioranza di tifosi di calcio friulani che tifano Inter, Juve, Milan, poi vediamo dove sta lo sbaglio! Dimenticavo che poi allo sta*** saltano e ci mandano a
Fan.. ..o poi vediamo dove sta lo sbaglio!

pedoglos

Avete rotto i collioni con la storia degli italiani

gallina

Infatti il grande merito di delneri..e essere riuscito a dare un senso ad una squadra fatta di stranieri ..ha fatto una cosa cosa davvero difficile..che in pochi sarebbero riusciti..
Ma comunque mancano e secondo me delneri lo sa ..un gruppo di italiani a questa squadra

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