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Tragedia Chapeconse: spunta l'audio del pilota

Aveva finito il carburante

Tragedia Chapeconse: spunta l'audio del pilota

Dopo lo choc e la commozione per quanto accaduto l'altra notte in Colombia, è il momento di andare a fondo: cosa ha portato l'aereo che trasportava i giocatori della Chapecoense e vari giornalisti brasiliani a Medellin a schiantarsi al suolo? Da ore sono ormai due, in particolare, le piste che le autorità sudamericane stanno percorrendo per determinare le cause esatte della tragedia che ha sconvolto il calcio brasiliano e quello mondiale: quella del guasto elettrico del volo LaMia e, soprattutto, quella dell'esaurimento del carburante.

Quest'ultima ipotesi, in particolare, sembra essere avvalorata sia dal fatto che il velivolo non è esploso al momento dello schianto che dalla testimonianza di Miguel Borja, l'ex Livorno, oggi all'Atletico Nacional: anche l'attaccante colombiano, che avrebbe dovuto sfidare la Chapecoense nella finale di Sudamericana, si è seduto su quell'aereo. Ed è stato "un incubo", più che un viaggio. "Io e i miei compagni ci stavamo pensando: sarebbe potuto toccare a noi, perché anche noi abbiamo viaggiato lì - le parole di Borja all'emittente colombiana 'Win Sports' - Abbiamo avuto paura, perché è un aereo molto piccolo e molte volte abbiamo dovuto fermarci in vari aeroporti a fare rifornimento. La Conmebol dovrebbe riflettere su questo aspetto".

A dar manforte all'ipotesi dell'attaccante è Carlos Camacho, specialista sentito dalla catarinense 'clicRBS': "Con l'autonomia che aveva l'aereo, è molto probabile che sia rimasto senza combustibile. La probabilità è del 90%". "Ma esistevano dispositivi per ampliare l'autonomia, a seconda del piano di volo", ha provato invece a minimizzare Mario Pacheco, portavoce della compagnia LaMia, parlando con i media colombiani. Ammettendo poi che "potrebbe esserci stato un errore. Sarà presto fatta chiarezza".

Pacheco non si è infine espresso sulla possibilità che l'aereo sia caduto a causa di un guasto elettrico. Intanto l'emittente colombiana 'RCN Noticias' ha diffuso l'audio della comunicazione fra la torre di controllo e il pilota dall'aereo su cui viaggiava la Chapecoense prima dello schianto, raccontata da Juan Sebastian Upegui, copilota dell'aereo Avianca 9253, che in quel momento stava sorvolando Medellin in attesa dell'autorizzazione per atterrare. "Chiediamo priorità per l'atterraggio, abbiamo problemi di carburante. - Il drammatico messaggio dal velivolo - Black-out elettrico totale, aiuto!". E ancora: "Aiutateci, aiutateci, coordinate, coordinate per raggiungere la pista, coordinat...'. Lì la comunicazione si è interrotta e vani sono stati i tentativi della torre di controllo dell'Aeroporto di Medellin di riallacciare i contatti con il velivolo. E si è capito che la situazione si era messa molto male.

Saranno comunque le due scatole nere, ritrovate qualche ora dopo il disastroso incidente, a raccontare esattamente quanto accaduto la scorsa notte. "A breve faremo chiarezza su quello che è accaduto", ha detto Jorge Rojas, ministro dei trasporti colombiani. È quello che chiedono a gran voce la città di Chapecó, il Brasile e tutto il mondo calcistico e non.

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2 Commenti
Luc_Brasil

Purtroppo la causa dell'incidente e' stata un'i***zia irresponsabile da parte del pilota (molto probabilmente in sintonia con gli interessi economici della mini compagnia aérea di cui era anche sócio). Ormai e' assodato che e' stata la mancanza di carburante a causare la tragedia. Oltre alla testimonianza della hostess superstite, che per prima há dato questa indicazione gia' aí socorritori, le ultime informazioni parlano di un'autonomia di volo di 3.000 km su una tratta di 2.985 km!!! Un dato ulteriormente allarmante e' che il piano di volo prevedeva uno scalo intermé*** in Bolívia per rifornimento. C'e" il fondato sospetto che questo scalo sia stato inserito solo per farsi approvare il suddetto piano di volo. Anche perche' il piccolo aeroporto dove avrebbe dovuto fare scalo, non puo' fare rifornimenti notturni causa mancanza di illuminazione.del servizio di rifornimento. Il pilota avrebbe potuto fare scalo a Bogota' e non sarebbe successo nulla. Invece l'incoscienza e la cupidigia, hanno portato a questo pluri-omici***/suicí***. Non ci sono parole. Poveri passeggeri...RIP

Allanon

Ma non ci sono organi di controllo? Sarà mica come per gli automobilisti che fanno benzina in autogrill da soli?

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