Sensini: vorrei tornare in Italia. Nei sei mesi a Udine non ero pronto per allenare

In Italia i migliori anni della mia carriera

Sensini: vorrei tornare in Italia. Nei sei mesi a Udine non ero pronto per allenare

01/12/2016

Nestor Sensini sogna di ritornare ad allenare in Italia. L'ex Udinese e Parma, in un'intervista esclusiva a tuttomercatoweb, svela i suoi obiettivi dicendo anche che, nei mesi da allenatore a Udine, nella stagione 2006 affiancato da Dominissini dopo l'esonero di Serse Cosmi, gli è mancata l'esperienza giusta che ora ha maturato. Queste le parole di Sensini:"In Italia ho vissuto i migliori anni della mia carriera e al Parma e mi sono trovato molto bene. E' una città che mi ha dato tanto. Mi piacerebbe tornare per ripagare tutto l'affetto ricevuto nei tanti anni che ho passato vestendo questa maglia. E' una società che mi è rimasta nel cuore". Le piacerebbe dunque tornare in Italia? "Sicuro, io sogno di tornare in Italia perché è dove ho vissuto praticamente tutta la carriera da calciatore e ora vorrei confrontarmi con la realtà tecnica anche da allenatore. A Udine sono stato allenatore per sei mesi senza patentino e in un momento dove non ero ancora pronto per confrontarmi con questa possibilità. Adesso ho fatto sei anni di esperienza nel massimo campionato argentino e mi sento pronto per tornare in Italia e dimostrare il mio valore anche da allenatore". Il Parma attualmente milita in Lega Pro, questo per lei potrebbe essere un problema? "L'Italia mi manca molto e nonostante io abbia allenato squadre importanti in Argentina non avrei nessun problema a confrontarmi con una serie minore. Anche perché molto dipende dal progetto e penso che a Parma ci sia. I gialloblu puntano a tornare in Serie A e questa è una sfida molto affascinante che va al di là delle categorie. L'idea di tornare ad allenare in Italia è sempre stata viva nella mia mente e adesso penso che sia arrivato il momento giusto per farlo. Qual è il suo sogno da allenatore? "Avere la possibilità di lavorare tutti i giorni e di puntare al massimo con la squadra che ho a disposizione. Questo è il sogno di ogni allenatore. Poi con il lavoro e l'esperienza uno può arrivare anche in Champions League o in cima al mondo, ma principalmente il primo obiettivo deve essere quello di potersi esprimere al meglio con la propria squadra. Porsi degli obiettivi giorno dopo giorno e raggiungerli. Tutti gli allenatori hanno bisogno di un periodo di gavetta per arrivare al top e io penso di essere pronto per tornare in Europa e dimostrare quanto ho imparato negli ultimi anni".