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Chelsea, un modello da imitare

La scelta del club: tifosi razzisti in visita ad Auschwitz

Chelsea, un modello da imitare

Come scrive il Sun, chi verrà ritenuto colpevole di comportamenti razzisti dalla squadra londinese avrà due possibilità. Essere allontanato da Stamford Bridge- ricevendo così una sorta di daspo- oppure l’occasione di frequentare attività alternative. E tra quelle proposte dal patron Roman Abramovich, che essendo ebreo ha molto a cuore la faccenda, c’è una bella iniziativa volta a combattere l’antisemitismo. I tifosi razzisti dei Blues potranno infatti visitare il campo di concentramento di Auschwitz per capire i propri errori. Il presidente Bruce Buck ha commentato così l’iniziativa: “Allontanare le persone dallo stadio non è sufficiente, in questo modo il loro comportamento non cambierà. Questa politica dà loro la possibilità di capire ciò che hanno fatto, volendosi così comportare meglio.” La scelta del Chelsea è volta a scongiurare ogni episodio razzista, come quello avvenuto nel settembre 2017, quando sui vagoni della metropolitana sono stati rivolti cori discriminatori nei confronti dei rivali del Tottenham.

Questo modello dovrebbe essere imitato dalle società italiane. La chiusura della Curva Sud della Juventus a seguito dei cori discriminatori contro Napoli è solo l’ultimo caso di una lunga serie.

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