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Azzurri in lacrime: tra qualche anno nessuno ricorderà questo gruppo

Buffon, Barzagli, Bonucci e Parolo dopo la sconfitta ai rigori con la Germania

Azzurri in lacrime: tra qualche anno nessuno ricorderà questo gruppo

Lacrime. Amare, copiose e struggenti. Gigi Buffon e Andrea Barzagli scoppiano a piangere durante le interviste post-partita. Devestato il difensore: "Abbiamo dato tutto, tutto. E nessuno si ricorderà mai di noi, di quello che abbiamo fatto, perché abbiamo perso". Lacrime anche per il capitano azzurro: "E' clamoroso uscire in questo modo, è stato tracciato un solco importante e c'è da proseguire su questa strada".

TUTTE LE DICHIARAZIONI DEGLI AZZURRI Bonucci è il primo a parlare ai microfoni della Rai: "Siamo usciti a testa alta. Nei 120' abbiamo tenuto testa alla nazionale campione del mondo e dobbiamo essere orgogliosi. Fa male perdere in questo modo. Siamo stati dei grandi uomini e abbiamo messo il cuore sul campo sempre. Grazie agli italiani che ci hanno portato tanto entusiasmo, speriamo di averli resi orgogliosi. Siamo stati un gruppo, abbiamo battuto la Spagna, la Svezia e il Belgio. È stato un biennio fantastico, sono contento di aver fatto parte di questo gruppo di uomini. Il rigore sbagliato di Pellè? Nessuno ha colpe. Se avessi fatto gol io saremmo in semifinale...".

LE LACRIME DI BARZAGLI: "NESSUNO SI RICORDERÀ DI NOI" Lacrime per Andrea Barzagli in tv. Il difensore è scoppiato a piangere durante l'intervista: "Delusione immensa, abbiamo dato tutto e ora rimane la sconfitta. Di tutto quello di bello che abbiamo fatto purtroppo non rimarrà niente fra qualche anno. Nessuno si ricorderà di questa Nazionale che ha dato tutto. C'era voglia di stare insieme, un grande gruppo".

PIANGE ANCHE BUFFON: "CHE SHOCK" Anche Gigi Buffon non ha trattenuto le lacrime al momento dell'intervista: "È stato tracciato un solco importante e c'è da proseguire su questa strada - dice con la voce rotta dal pianto - perché abbiamo fatto il massimo che potevamo fare e stava bastando. Con un grande gruppo nulla diventa impossibile. Conte ci ha fatto i complimenti perché è stato orgoglioso di aver allenato uomini come noi. Abbiamo dato l'anima per cercare di conseguire questo sogno. È dura perdere in questo modo, uno shock".

PAROLO: "DELUSIONE LASCERÀ SPAZIO ALL'ORGOGLIO" "Abbiamo creato un'identità di gioco, qualcosa che gli altri temono, dove ognuno sa quello che deve fare e questo è merito del mister". Così Marco Parolo dopo l'amara delusione dell'eliminazione europea. "Abbiamo corso l'uno per l'altro, dato l'anima ma purtroppo non è bastato. Ora siamo delusi ma la delusione lascerà campo all'orgoglio. Oggi abbiamo reso la vita dura ai campioni del mondo".

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25 Commenti
Axl Foolie

ma chi strakazzo siete?!
ma chi se frega di sti pipponi?!
dei GIOVANI CHE NON HANNO QUASI MAI GIOCATO ci si ricorderà perché faranno parte della Nazionale del futuro.

blaso

Onore a loro. Io me li ricorderò di certo. Una delle più belle nazionali come gioco e come volontà.

Bintar62

Nessuno si ricorda di persone che hanno fatto di piu`.. Su, consolatevi. Vi siete impegnati, ma nello sport vince uno solo. Vogliamo dirlo che la Germania era piu` forte?

Axl Foolie

era possibile la qualificazione, ma delle due decisamente è passata la Nazionale che può arrivare fino in fondo.

Kamikaze

Se le merdine dell'Udinese ginopozziana avessero sol il 10% di questi qua................

ramirez

Un minimo di dignità, cazzo, avete le tasche piene di bigliettoni, macchine di lusso e strafiche ai vostri piedi sempre pronte a darvela. Perché non sapete accettare la sconfitta con un sorriso e un pò di filosofia, invece di fare queste figure da italianuzzi piagnoni?? Non mi rappresentate

zulu

dignità serietà maturità onestà : concetti di cui tutti si riempiono mani e tasche! perché è proprio questo che sappiamo fare bene noi italianuzzi : parlare e pontificare! invece i veri uomini non si valutano dal pianto ma anzi spesso bisogna avere le palle per farlo e farlo davanti a tutti! Un balotelli non lo ho mai visto piangere ma invece lo ho visto esibire con "dignità" ed eleganza figa e macchinoni a profusione

zulu

tecnicamente la peggior italia della storia ma non mi ha fatto assolutamente vergognare come invece è successo in altri casi.Questi hanno combattuto e questo li distingue dalle "signorine", non il pianto! L'Udinese mi fa incazzare non quando perde, che ci sta, ma quando non lascia il sangue e la bava sul campo! Avessimo avuto questi manovali gladiatori al posto di certi "taconele" visti vagare per il campo in queste ultime stagioni!

ramirez

Ma guarda che sulla combattività la pensiamo esattamente allo stesso modo. Le nazionali che mi piacciono di più a questi europei sono Islanda e Galles (e anche Albania fin che è rimasta in gioco) proprio perché in campo sputano l'anima.. Che poi non tutti facciano gli sboroni come Balotelli mi sembra ovvio. Quello che voglio dire è che i drammi per cui piangere in mondovisione sono ben altri, specialmente se ti trovi nella co dizione da previlegiati dei calciatori. C'è gente che perde la famiglia in un attentato, chi petde il lavoro e non ha niente da dare da mangiare ai propri figli, chi soffre come un cani per un male incurabile. . Io sarò forse un idealista, ma il calcio per me continua a essere un GIOCO

blaso

Per loro invece è una professione e quando ce la mettono tutto e pur contro ogni pronostico per poco nn riescono a farcela ci sta di piangere e dispiacersene. Sono stati veri uomini e sono usciti a testa altissima. Onore a loro! Quando ci tieni infinitamente ad una cosa e convogli da settimane tutte le attenzioni nervosa su quell'obbiettivo e alla fine ad un passo dal coglierlo lo perdi ci sta eccome che scoppi a piangere perché una parte di te muore dentro e il sogno si infrange. Se la cosa ti disturba cambia canale.

ramirez

Allora come mai sono solo i giocatori italiani che si mettono a frignare quando perdono, mentre negli atleti di altre nazioni vedo quasi sempre un dispiacere più composto e dignitoso? Ripeto: sono un idealista e per me il calcio, anche con tutti i miliardi che muove, resta confinato nel lato ludico dell'esistenza. Non è e non può diventare un dramma, almeno per un uomo fatto e cresciuto. Diverso sarebbe per un ragazzino che gioca in una squadra giovanile, età in cui il carattere non è ancora formato, non si ha ancora l'esatta dimensione dell'importanza delle cose della vita e si vivono le sconfitte con un'emotività ancora giovanile. Comunque tutti i pareri sono rispettabili, se lo è il tuo lo è anche il mio e quindi il tuo "cambia canale" lo restituisco al mittente

blaso

Veramente ricordo lacrime di tanti altri giocatori di ogni nazione. ..posso farti molteplici esempi da Leonardo e ronaldo al mondiale 98 in Francia alle lacrime di romario quando seppe che per infortunio nn avrebbe potuto partecipare sempre a quel mondiale, le lacrime di cr7 agli europei 2004 o a quelli del 2012, quelle di messi l'altra sera dopo il rigore sbagliato e in seguito le dichiarazioni di lasciare la nazionale, e persino quelle di Raul. Come vedi nn siamo solo noi italiani a frignare.

maurizio

emoticon

blacklist

Tantissima volonta'.

Milou

gruppo che ha fatto il massimo ma che va ampiamente rinnovato, la squadra è vecchia e presentarci ai mondiali con questi giocatori non si va lontano, detto questo avremo anche potuto vincere ma non ci sono grandi recriminazioni, Boateng ci ha regalato il rigore del pareggio in una partita che i tedeschi stavano controllando agevolmente e ai rigori vince chi è più freddo.

Le gemelle

Tranquillo che con ventura in panca ai mondiali neanche ci arriviamo

blaso

I tedeschi l'hanno controllata per 20 minuti nel secondo tempo per il reato hanno avuto una gran paura di nn farcela fino alla fine e la faccia di Lowe ne è l'emblema. Anche nelle statistiche tiri in porta e azioni pericolose siamo stati a pari.
Gruppo vecchio dici? Dimentichi che sono rimasti a casa verratti a marchisio che insigne Zaza gabbiadini (altro rimasto a casa) Bonaventura (idem) immobile bernardeschi Berardi El sharawy de sciglio florenzi Belotti romagnoli Donnarumma sono tutti giovani e costituiranno il presente e il futuri della nazionale.

carlodeimaltesi

milionari tristi

Pestefruce

Della serie: Anche i milionari piangono!

ferrigiak1

io questa grinta e questo spirito non lo dimenticherò. Era da anni che non si vedeva un livello così alto di impegno e coesione in una squadra nazionale, per altro non eccelsa. Da tenere ad esempio.

pedoglos

Buffon sembra l'emblema di un calcio italiano che spesso fa a pugni con l'etica, nonostante i goffi tentativi di ricostruirsi un'immagine pulita affidati alla Nazionale e al selezionatore Cesare Prandelli.
NEL CALCIOSCOMMESSE DAL 2006. Perché di macchie, fuori dal campo, sulla carriera del portiere ce ne sono state parecchie. Il calcioscommesse, in primis. Il Gigi nazionale ci era già cascato una volta, nel 2006, ma ne era uscito pulito pur ammettendo di aver più volte puntato sui risultati dei campionati stranieri.
Il procuratore federale Stefano Palazzi aveva deciso per l'archiviazione dopo aver indagato su cinque partite giocate dalla Juventus e sulle quali c'era il sospetto che Buffon e altri giocatori avessero puntato ingenti somme di denaro.
Ma adesso si parla di 1,5 milioni girati a un suo amico, titolare di una ricevitoria a Parma, e i sospetti tornano pesantemente d'attualità. «Movimenti atti a tutelare una parte del suo patrimonio», ha spiegato l'avvocato del giocatore (Leggi il pdf dell'informativa della ******************).
IMPRENDITORE E TIFOSO. Eppure a Buffon gli investimenti leciti e lo spirito d'iniziativa, imprenditoriale, non sono mai mancati. Nel 2011 è diventato maggior azionista del gruppo tessile Zucchi, con il 19,6% del capitale societario. Un anno prima era sceso in campo per salvare la Carrarese, squadra della sua città natale, rilevandone il 50% assieme al collega calciatore Cristiano Lucarelli e all'ex presidente del Pisa, Maurizio Mian, portandola subito nella prima divisione di Lega pro.
I soldi e gli affari non sono però le uniche passioni per Buffon.
La politica sembra essere un autentico pallino per il portiere, che più di una volta ha espresso la sua opinione su ciò che serve all'Italia per crescere e uscire dalla crisi, e recentemente ha rivolto un appello per l'unità del Paese.
Le simpatie fasciste nelle maglie e nei numeri
Gianluigi Buffon e lo striscione con la croce celtica durante i festeggiamenti per il Mondiale 2006.

A portarlo più di una volta al centro delle polemiche sono state le sue simpatie di estrema destra, molto più che un sospetto, testimoniate da almeno tre episodi.
I primi due risalgono a quando il giocatore militava ancora nel Parma. In un'occasione il portiere andò sotto la curva dei suoi tifosi e mostrò una maglietta con la scritta «Boia chi molla», per poi giustificarsi dicendo di averla vista intagliata sul cassetto di un tavolo ai tempi del collegio.
LA POLEMICA PER L'88. La polemica riesplose con veemenza nei suoi confronti quando scelse la maglia numero 88. A evidenziare il potenziale collegamento col nazismo fu il responsabile dello sport della comunità ebraica di Roma Vittorio Pavoncello, che ricordò come quelle due cifre fossero un codice per indicare due volte l'ottava lettera dell'alfabeto, e quindi l'acronimo Hh, 'Heil Hitler'.
Anche in questo caso Buffon, che successivamente ripiegò sul 77, disse di non conoscere affatto quel simbolo, aggiungendo di aver scelto il numero perché ricordava quattro palle e gli sembrava adatto a identificare la sua rinascita dopo l'infortunio che gli aveva fatto perdere l'Europeo del 2000.
LA CROCE CELTICA PER FESTEGGIARE IL MONDIALE. Al teorema del ragazzo ingenuo e sempliciotto è però difficile credere se si pensa a un altro episo***, capitato nel 2006, dopo la vittoria del Mondiale in Germania con la Nazionale azzurra.
Durante i festeggiamenti Buffon mostrò uno striscione che riportava la scritta «Fieri di essere italiani», accompagnata da una croce celtica.
Fatti che hanno calamitato l'attenzione della critica sul portiere della Juventus, ma non quella della magistratura ordinaria.
IL DIPLOMA TAROCCO. Eppure, scavando nel suo passato, si trova un'altra vicenda che gli ha fatto sfiorare le porte del carcere con la punta delle dita. Nel 1997 Buffon falsificò un diploma da ragioniere per iscriversi all'università, l'inganno fu svelato e nel 2001 il giocatore patteggiò la pena cavandosela con una multa di appena 6 milioni e 350 mila lire.
Briciole se confrontati al milione e mezzo che ha girato al tabaccaio di fiducia «per tutelare parte del suo patrimonio».

Milou

ben detta, Buffon è l'ultimo che può venire a fare la morale, davvero non lo sopporto.

ramirez

Ha incominciato a imbrogliare già da giovane, poca voglia di studiare così il diploma ha cercato di "comprarlo"... Il lupo perde il pelo ma non il vizio..e quindi la rubentus era la squadra ideale per lui. Per me può raccontare ciò che vuole, la sua immagine da bravo ragazzo non mi incanta. Disonesto

pedoglos

Buffon deve sparire dalla faccia della terra

Colorêt

Mazzarri intravede caratteristiche interessanti

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