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Tudor: ci salveremo

E il prossimo anno faremo un bel campionato

Tudor: ci salveremo

Annunciato nel pomeriggio, presentato prima di sera. Mister Igor Tudor alle 18,45 arriva nella sala stampa dello stadio 'Friuli'. Il Dg Collavino lo introduce come "volto noto, ex allenatore di club importanti.  Un allenatore che ha firmato con noi un contratto fino al 30 giugno 2019 con opzione per il futuro. E' un profilo che stavamo seguendo da un po'. E' giovane, internazionale, persona adatta per un progetto a lungo termine. Ha già diretto il primo allenamento. Il suo secondo è in arrivo stasera".

Igor Tudor, quindi: "E' un momento delicato, non mi va di parlare troppo di me. Bisogna a pensare di finire bene la stagione e poi partire con nuova energia, sperando che questo tipo di stagione non si ripeta a Udine".

Cosa può dare? "Per me l'allenatore ha un ruolo importante, uno che può fare la differenza. Non mi piace parlare di me, tiriamoci su le maniche, fare questa partita domenica".

Cosa l'ha spinta a venire qui? Reja l'ha consigliata? "Sono stato assistente di Reja. Cosa mi ha spinto qua? L'Udinese è una bella società, questa rosa è interessante, con giovani buoni, che può fare un campionato interessante in serie A. Qui si può lavorare, esprimere i propri valori".

I dubbi sono sui giocatori, che forse meritano qualche scappellotto: "Adesso bisogna vedere cosa serve. Mi auguro possiate vedere cose concrete già domenica, quando mi aspetto una buona partita e punti".Ho esperienza da giocatore in A,aiuta, ma ci vuole anche qualità".

Avevi chiesto al Galatasaray di prendere Balic? "No. Anche se l'ho allenato nel settore giovanile dell'Hajduk".

Ha allenato in piazze calde: "Per me questa è una sfida, ho fiducia in questa rosa: rimarremo in A e faremo un bel campionato il prossimo anno".

Quando ha capito che sarebbe venuto qui? "Negli ultimi due giorni, è stata una cosa recente".

Sentirà Oddo? "Lo sentirò di sicuro".

Cosa ha detto allo spogliatoio? "Di andare a casa e che ci vediamo domani alle 18. Ho visto che stanno male, hanno bisogno di riprendersi. Ho parlato con il presidente, ho detto subito di andare a casa. E' importante per esser al meglio domenica".

Da dove iniziare? "A lavorare dalla testa".

Il Benevento quanto è insidioso? "Nel calcio ogni partita lo è"

Alla società: la piazza chiedeva Guidolin: "Con Guidolin abbiamo un grande affetto e siamo spesso in contatto. Ogni volta che l'Udinese è in difficoltà si accosta il nome di Guidolin, ma sappiamo che lui ha espresso il desiderio di fare determinate scelte, facendo esperienze all'estero. Non abbiamo voluto fare delle forzature".

Domani riprendete. Mister, non andate via prima anche per questioni climatiche? "Ovunque si vada non troviamo strutture all'altezza delle nostre".

Che Balic si aspetta di trovare? "Balic è migliorato. I giocatori li conosco tutti. E' una rosa con cui si può fare bene".

Che modulo adotterà? "Sono numeri, quelli. Hanno una importanza relativa. Serve lo stile, la mentalità. io chiedo intensità, aggressività, pressing ma anche difesa".

Quale progetto ha con l'Udinese? "Questo per me era importante. Ne abbiamo parlato, ci siamo piaciuti, e abbiamo in mente le stesse cose. Ho sempre apprezzato questa società che fa lavorare bene l'allenatore".

Si ispira a qualche allenatore: "Ho avuto Lippi, Ancelotti e Capello, dei grandi. Ho preso qualcosa da ognuno, ma un allenatore deve essere prima se stesso".

Il Dg Collavino precisa sui 'no ricevuti': "TAntissimi allenatori si sono proposti, avevamo i telefoni bollenti. Potevamo scegliere un allenatore per 4 partite o uno con cui progettare qualcosa"

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