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Oddo: la squadra è unita, andiamo a Cagliari per i tre punti

Il mister in conferenza stampa

Oddo: la squadra è unita, andiamo a Cagliari per i tre punti

Poco prima di partire per la Sardegna, dove l'Udinese affronterà il Cagliari in una sfida importante per la stagione di entrambe le squadre, mister Massimo Oddo in conferenza stampa ha analizzato i temi del match. "Sul fatto che la squadra sia unita non c'è ombra di dubbio, sono sincero. Se avessi qualche perplessità, sarei molto più preoccupato. La squadra ha tutta la voglia di uscire da questo momento, abbiamo necessità di fermare questa serie di sconfitte e ripartire".

Fofana come sta? "Domani ho la possibilità di avere qualche dubbio, cosa che in altre gare non mi sono potuto permettere. Abbiamo recuperato qualche giocatore, gli altri stanno bene. La condizione di Fofana è la stessa di prima dell'infortunio".

Gara delicata per entrambe le squadre. Chi delle due prenderà l'iniziativa? "Andiamo a Cagliari per fare il massimo, cioè prenderci i tre punti. Poi bisogna vedere come andrà la partita. Ma noi andiamo sempre per fare il massimo. Quando il baricentro è un po' più basso non è perchè ci si vuole difendere, ma perchè si vuole attaccare meglio. E' un mio pensiero. Andiamo là consapevoli che la gara è difficile, è uno snodo importantissimo: vincere vorrebbe dire conquistare la salvezza. Anche un pari sarebbe positivo, perchè la priorità è interrompere la serie negativa. Sarebbe importante portare via un punto da là per molti motivo".

Larsen è un jolly. Domani dove pensa di utilizzarlo? "Ho un paio di dubbi sull'assetto della squadra e gli uomini da scegliere. Ci vorrà tanta personalità, che non significa che in campo devono andare i più anziani, ma chi è più forte mentalmente, sa gestire meglio queste situazioni e mi ha dato in questa settimana più garanzie sotto il profilo caratteriale".

Il ritiro: "Non serve per cementare il gruppo, la squadra è già compatta. In generale nella vita non è sempre bello ciò che fai, l'importante è trasformare in positività i vari aspetti. Positività che deve andare sul campo".

Adnan dice che la squadra la segue molto: "Non ho mai avuto il minimo dubbio che questa è una squadra che mi segue, forse a volte anche troppo. Nel calcio le partite cambiano, non vanno come sempre le prepari. In quel momento un giocatore deve saper leggere una situazione, prendersi certe responsabilità, prendere l'iniziativa".

I tifosi sono dalla vostra parte. A Cagliari non è lo stesso. "Noi siamo stati fischiati sonoramente e giustamente con il Sassuolo, perchè la prestazione non era consona. Domenica abbiamo preso applausi perchè il pubblico si è reso conto che i ragazzi hanno cercato di fare di tutto per arrivare al risultato. Il loro comportamento dipende da noi e la loro reazione condiziona la testa di un giocatore, è ovvio".

Questa squadra però è giovane e non può prendersi troppe responsabilità: "Infatti spetta all'allenatore e allo staff calibrare quanto la squadra può assimilare. Siamo andati in difficoltà quando abbiamo perso Lasagna perchè ci consentiva un certo tipo di gioco. Poi abbiamo faticato a far nostre altre informazioni. In questa squadra ci sono giocatori potenzialmente da grande squadra, ma devono fare un certo percorso di crescita: vedi il caso di Dybala, che ha fatto il salto dal Palermo alla Juve".

Le individualità: cosa manca a De Paul per essere decisivo? "Serve più concretezza, capire... torno a parlare delle letture della gara. Un giocatore che ha qualità le deve saper sfruttare in determinati momenti e zone del campo. Lui deve capire quando deve fare un tocco e quando puntare l'avversario, quando scaricare la palla e quando tenerla. Deve capire i tempi di un assist, i tempi dello smarcamento. Lui ha immense qualità, ma deve diventare molto più concreto in tutto quello che fa. Può essere agevolato da un contesto di gioco diverso: qui stiamo facendo un certo tipo di gioco che per certi versi non è nemmeno quello che piace a me. Lui in un altro contesto di gioco può essere esaltato molto più di adesso".

Balic è uno dei dubbi? "E' in un momento positivo, sta facendo buone prestazioni, ma in queste gare vanno valutate tante cose tra cui l'esperienza, l'emotività. Posso scegliere lì in mezzo, rientra Fofana, ho sei centrocampisti, ma la scelta ricade su quattro".

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