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Oddo: l'obiettivo è continuare la striscia positiva

Sono sempre preoccupato dopo la sosta

Oddo: l\u0027obiettivo è continuare la striscia positiva

Alla vigilia della sfida con la Spal, mister Massimo Oddo ha analizzato i temi della gara in conferenza stampa. "Il nostro obiettivo è continuare i risultati positivi, dare continuità a qualcosa di importante che stiamo facendo, sapendo che è sempre più difficile, le squadre si rinforzano. Per noi è motivo di interesse in più quello di proseguire su questa strada e dimostrare che quanto avvenuto non è stato determinato da fortuna ma dalla capacità. Contro il Chievo siamo andati in difficoltà e forse nel primo tempo abbiamo rubato un punto: questo dimostra che non è facile. Quella partita si poteva anche perdere, bisogna sempre stare sul chi va là e dimostrare solidità mentale anche quando si è più avanti in classifica e crescono le aspettative. La cosa più difficile è mantenere l'equilibrio".

Come hai trovato la squadra dopo la sosta? "Sono preoccupato. Lo sono sempre dopo le soste. Abbiamo dato un programma che tutti hanno svolto, ma non è come allenarsi qui con lo staff. Solo la partita di domani dimostrerà come siamo".

La Spal: che squadra ti aspetti? "Una squadra che si sta muovendo bene sul mercato perchè crede fortemente nella salvezza e quindi viene qui per portare via punti. Gioca un buon calcio, sono organizzati: sarà come sempre una partita molto difficile".

Larsen: come sta? Caiazza non ha giocato per esserci in prima squadra? "Non lo abbiamo mandato perchè siamo corti e siccome è sopraggiunto anche un problema a Widmer prima dell'allenamento e vediamo se riusciamo a recuperarlo. Larsen è convocato, ma vediamo come sta".

Che potenzialità ha la squadra e quali percepisce lei? "In questo momento la squadra crede molto in sè stessa e il problema è quello. Serve equilibrio, umiltà per continuare a fare quello che ti ha portato a fare determinati risultati. Il mercato chiama, si parla di giocatori che valgono 20 milioni, lo devono dimostrare. E farlo qui, perchè rimarranno tutti fino a fine anno, giusto per chiudere il discorso sul mercato. Un giocatore deve essere bravo a dimostrare che quanto scritto è vero, che può avere un certo tipo di mercato. La differenza tra un buon giocatore e un grande giocatore è quella: devono dimostrare adesso di valere la grande squadra".

La squadra è stata indebolita? Ti aspetti qualcosa in entrata? "E' stata potenzialmente indebolita. Chi è partito ha avuto poco spazio e ha contribuito poco finora. La società fa anche delle scelte in prospettiva: se uno è chiuso, è giusto che vada a giocare. Per chi è andato via, la volontà è stata condivisa. In questo momento siamo corti, perchè abbiamo degli infortunati. Le difficoltà a volte danno delle opportunità: nelle difficoltà abbiamo scoperto Larsen centrale..."

Con una vittoria domani potresti raggiungere la salvezza: "Intanto pensiamo alla partita di domani. Sarebbe importante in chiave salvezza. Prima però vinciamo, poi ci porremo altri obiettivi".

Pensi anche alla gara di mercoledì? Se mancano Widmer e Larsen cambi modulo? "Penso solo a domani. Non ci si può permettere di pensare oltre, le scelte vanno fatte partita per partita. Domani c'è la possibilità di raggiungere il primo obiettivo. Se mancheranno entrambi, vediamo, non ci ho pensato. Sono un positivo, spero ci possano essere tutti e due".

Se non c'è l'occasione, la rosa non è deficitaria. "L'Udinese è una azienda con il punto interrogativo, può azzeccare o no gli acquisti, ma non sono mai casuali. Non ho chiesto niente alla società, sono stracontento dei giocatori che ho, sarei stracontento di averli tutti a disposizione".

Ewandro? "Dovrà andare a giocare per il bene suo e dell'Udinese, di cui è un capitale".

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