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Oddo: è un momento difficile, ma non bisogna perdere la serenità

Il mister in conferenza stampa

Oddo: è un momento difficile, ma non bisogna perdere la serenità

E' già di nuovo vigilia e mister Oddo stavolta si trova di fronte una squadra che nel suo passato è stata importante, la Lazio. Dopo i due pareggi, dall'Udinese ci si aspetta di più: "Sono assolutamente contento di quello che sta facendo la squadra. Ho detto che una settimana di vacanza influisce sulla tipologia di allenamento, non altro. Per noi questo è un momento di difficoltà numerica causato dagli infortuni. Ed è un momento che era preventivabilissimo, dopo otto partite in cui si è fatto uno sforzo che poi si paga. Non è detto che se la Lazio gioca al top, noi perdiamo. Ci sono tante componenti nel calcio. Ora abbiamo delle leggere difficoltà, umane, che passano tutte le squadre. Dico solo che bisogna stare sereni e tranquilli: stiamo attraversando un momento che mi aspettavo sarebbe arrivato, ma a Roma ce la giochiamo. Con la Spal abbiamo fatto un primo tempo bellissimo, facendo esattamente quello che avevamo preparato. Poi siamo calati fisicamente perchè gli allenamenti non sono stati fatti assieme durante la sosta. Speravo che nel momento di calo fisico avremmo potuto vincere ugualmente. Quella partita era importante per stare attaccati ad un eventuale treno per l'Europa. I giocatori erano tristi, qui tutti avevano alte aspettative, è inevitabile che ci sia un po' di amarezza. Ma dobbiamo stare sereni, superare questo momento. Abbiamo qualche difficoltà, poi  toccherà ad altre squadre. Nessuno ci vieta di sognare, quel sogno è ancora lì a portata di mano e noi faremo di tutto per continuare a stare attaccati a quel sogno. Ma non scordiamoci che ci sono altre squadre che puntano allo stesso obiettivo, ma hanno altre risorse. Noi facciamo di tutto per migliorare tramite il lavoro, ma non ho la bacchetta magica. Non ce l'avevo prima e non ce l'ho ora".

Il discorso voleva riguardare la continuità nelle prestazioni durante la stessa partita: "Sì, si era anche parlato di alzare l'asticella, ma tutti bisogna rimanere con i piedi per terra, perchè ora abbiamo delle difficoltà ed è in questi momenti che si cresce".

Se l'Udinese avesse fatto il 2-0 come contro il Benevento, la partita sarebbe cambiata: "Sì, con il Benevento siamo stati molto cinici. Quella è la grande differenza. Infatti ero amareggiato perchè non abbiamo fatto il secondo gol".

Quanto si può cambiare a livello di formazione? "Dietro siamo contati, abbiamo recuperato Angella per la panchina. Abbiamo perso Lasagna, che ha preso un pestone sul piede e non viene via. Dove posso scegliere, manderò in campo chi sta meglio".

I tuoi trascorsi alla Lazio? "Sono sempre stato molto legato all'ambiente Lazio. Ho vissuto l'era Cragnotti e poi Lotito. Sono diventato capitano e poi simbolo della rinascita. Ho un ricordo particolarmente bello soprattutto perchè sono cresciuto dal punto di vista umano. La Lazio è un'ottima squadra, gioca un bel calcio".

Anche la Lazio è senza il capocannoniere: "Ha Felipe Anderson, giocatore forte".

Perchè De Paul contro la Spal? "Per una questione tattica, per mettere in difficoltà la Spal con attaccanti più propensi ad aprirsi, senza dare un punto di riferimento centrale".

In attacco chi gioca? "Gioca Maxi"

Come sta Larsen? "E' recuperato, aveva solo una botta. L'unico che non può giocare dall'inizio è Angella. Gli altri sono tutti a posto, compreso Jaadi".

Widmer come sta? Si può averlo con il Genoa? "I più vicini al rientro sono Behrami e Widmer, forse Behrami è il più vicino. Se non per questa domenica, per quella dopo. Per Alì è un po' più lunga".

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