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Delneri: modificare e motivazionare è il nostro passaggio futuro

Il tecnico in conferenza stampa

Delneri: modificare e motivazionare è il nostro passaggio futuro

Alla vigilia di Lazio-Udinese mister Delneri presenta la sfida partendo dalla prima domanda che non poteva non essere su Balic: il croato è atteso all'esordio da titolare. Per il mister il discorso non è scontato: "Balic? Domani tocca alla squadra. Sono solito decidere con calma, vedendo anche la squadra che mettono in campo gli altri. L'allenatore ha in mente un tipo di squadra ma poi può cambiare idea. Vedo come stanno i giocatori, ci parlo, vedo quale è la situazione più giusta per affrontare la Lazio. Balic può essere una opzione. Abbiamo fatto senza di lui anche a Firenze. Cerco una alternativa se non di fisicità, di tecnica o di cultura in mezzo al campo. Dobbiamo affrontare la Lazio con una squadra tosta sotto tutti i punti di vista. Mi aspetto una prestazione della squadra come le ultime due vittoriose partite. Hallfredsson ha stretto i denti per poterci essere. Il coinvolgimento di tutti deve essere una delle motivazioni importanti per loro: il gruppo c'è, cercano di buttare sul campo le loro caratteristiche. La Lazio va affrontata con umiltà e sacrificio. Abbiamo le possibilità di fare bene".

Il modulo: pensi di riproporre un 4-4-1-1 o una mediana a tre? "Il problema è che noi dobbiamo anche andare di là, nella metà campo dell'avversario. Serve forza, mentalità per far male. Serve una squadra con caratteristiche per dare fastidio alla Lazio. Cercherò di creare una squadra che possa combattere ad armi pari su tutti i fronti, soprattutto quello fisico. Modificare e motivazionare è il nostro passaggio futuro".

C'è qualcuno che ha dato più garanzie di altri? "Vedere come ha reagito Alì in questo periodo penso sia l'esatta fotografia di cosa sia il gruppo. L'io non esiste nel calcio, esiste il noi. Noi soffriamo, noi vinciamo nel calcio. L'io è un vocabolo da accantonare e noi lo stiamo facendo".

Dovrà scegliere tra Alì e Samir: avanzare l'iracheno? "Vediamo chi gioca. Loro sanno che devono impegnarsi, qui non c'è il posto fisso per nessuno. Il gruppo ha sposato il 'noi', e si andrà avanti così fino a fine anno".

La continuità è mancata finora: può arrivare magari anche con un pareggio? "La positività dipende dalle prestazioni che fai. Il futuro si vede attraverso le prestazioni. Il calcio è fatto di intensità, intercambiabilità, mentalità, assorbimento. Vogliamo continuare sulla strada giusta. Affrontiamo partite non facili, ma abbiamo le qualità per giocarcele. Tra le cose positive, ad esempio, ci sono i sei rigori a favore: vuol dire che in area ci si arriva spesso. Bisogna guardare le cose positive, non solo quelle negative. Noi abbiamo avuto due partite che hanno segnato tutto questo casino, due ne abbiamo sbagliate. Nelle altre ci sono stati alti e bassi, come è normale. Dobbiamo migliorare nell'attenzione, ma il calcio è fatto dando anche valore agli altri che possono crearti difficoltà. Domenica van via 13 giocatori e tornano il mercoledì dopo. Questo crea difficoltà".

La marcatura: "Non vuol dire non appoggiarsi agli uomini. Nelle marcature devi andare a contatto. Stiamo cercando di adottare situazioni diverse, di vedere quella migliore per noi. Stiamo verificando qualcosa di importante, di organizzarci nel modo giusto in ogni partita".

La Lazio? "Ha le caratteristiche per combattere ad alto livello. Ha fisicità, ha il capocannoniere del campionato, ha trovato un assetto tattico adatto. Lucas Leiva è l'uomo giusto in mezzo alla difesa, è fisico e temperamentale. E' una squadra strutturata che merita la classifica. Ha cambi importanti che possono dare la svolta. L'Udinese deve dare battaglia fisica, agonistica. 11 contro 11 sempre, dobbiamo farci il c... doppio. Tenteremo di farlo, con fiducia".

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