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Capello: altra carriera senza Calciopoli

Il tecnico ora sarà giornalista per Fox Sport

Capello: altra carriera senza Calciopoli

In attesa di avere un'altra panchina importante, Fabio Capello si è calato ancora di più nel suo ruolo di 'giornalista' in tv: dopo aver fatto il telecronista e il commentatore, il tecnico di Pieris ha ora un programma tutto suo: su Fox Sports venerdì sera andrà infatti in onda la prima puntata di 'Collezione Capello'. Sarà un programma in cui Capello intervisterà protagonisti di prima grandezza del calcio mondiale; si parte con Ancelotti, sarà poi la volta di Del Bosque e via così con personaggi di questo calibro. Sarà quella di 'raccontare storie di calcio' la nuova avventura televisiva di Capello, che intervistato dalla 'Gazzetta dello Sport' è partito dalla sua per arrivare poi a parlare anche dell'attualità del calcio italiano.

 Il programma è stato girato al Mudec, il museo delle culture di Milano... "Chi dei miei ex calciatori metterei in un museo? Potrei fare due formazioni e mi ci vorrebbero due sale - ha affermato Capello - Ma se devo dire un nome solo, uno che non ha avversari nel suo ruolo, dico Gigi Buffon. Le racconto un aneddoto: una volta prima di una partita arriva Tancredi, il mio preparatore dei portieri, e mi dice 'Gigi non vuol giocare, ha la fobia delle api'. Scendo nello spogliatoio e chiamo Chimenti: 'Giochi tu'. Quando l'ha saputo, Buffon ci ha ripensato. La fobia delle api era passata". Buffon è uno che non si tira mai indietro, come i veri campioni... "Nessuno gioca per partecipare - ha detto ancora Cappelo - Sento tanti discorsi sulla Juventus che gioca male: gioca male e ha un vantaggio enorme in campionato, 4 punti sono tanti. Sono d'accordo con Sacchi, la Juve stravincerà. L'Atalanta, poi, è una bella realtà, l'Inter ha qualità per risalire e ho apprezzato la Fiorentina".

La Juve, intanto, va benissimo in campionato ma in Europa non riesce ad avere uguale rendimento... "Il campionato italiano non è allenante - ha spiegato Capello - Fate zapping, provate a guardare una partita di serie A e poi magari una di Premier. In Italia manca l'intensità, ci sono troppe interruzioni, i giocatori vanno piano. L'Europa è un'altra cosa. Poi ci sono giocatori che da noi sembrano dei crac, vanno all'estero e restano al di sotto delle aspettative. Dybala mi sembra il più geniale, ma non so quali valori riuscirebbe a esprimere in un altro contesto. Deve fare lo step successivo in Champions".

Dopo cinque Scudetti consecutivi la Champions è l'obiettivo principale della Juventus che, seppure giocando male, è riuscita ad approdare agli ottavi di finale... "Bisogna intendersi sul significato dell'espressione 'giocar bene' - ha proseguito Capello - Gioca bene chi vuole arrivare al goal con 35 passaggi o chi ce la fa in 5? E vale sempre quello che diceva Boniperti: vincere non è la cosa più importante, è l'unica che conta. Non so dove possa arrivare la Juve in Europa. Ed è troppo presto per definire una favorita nel torneo, a marzo tante cose saranno cambiate". Capello ha poi parlato anche della Nazionale italiana e si dice d'accordo con la linea giovane sposata dal CT Ventura... "E' giusto pensare ai giovani - ha detto - anche se è vero che a Coverciano si è tutti bravi, poi quando suona l'inno è un po' diverso. Certe maglie pesano, ma la strada è giusta. Mi piacciono Donnarumma e Locatelli, Belotti è uno che in area si fa sentire".

Ma chi è il 'nuovo Capello'? "Mi rivedo forse un po' in Allegri - ha detto ancora - Uno che capisce sempre dove sta lavorando, cosa importante. Anche la mia Juve era forte e senza Calciopoli probabilmente avrei fatto una carriera diversa".

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