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Udinese: mercato old style

La rivoluzione dello scorso anno è stata solo un'eccezione

Udinese: mercato old style

L'Udinese va. Grazie a Delneri, la squadra sta ritrovando identità, gioco e risultati. E la missione salvezza è già a buon punto. Delneri ha 'aggiustato' un complesso che da tre anni steccava. Il girone di ritorno è tutto da giocare e vedere come va. E stavolta, dal mercato, non servono stravolgimenti importanti come è accaduto un anno fa quando, contravvenendo al suo stesso modo di fare e di pensare, l'Udinese aveva fatto ricorso a numerose operazioni.

Esattamente dodici mesi orsono, l'Udinese aveva chiuso il girone di andata a 24 punti e Colantuono confidava molto nel recupero di Zapata per un ritorno che sarebbe dovuto essere migliore. L'anno era iniziato con la vittoria sull'Atalanta, ma già la sconfitta di Carpi aveva fatto suonare il campanello dall'allarme. Tanto che la società decideva di fare abbondante ricorso alle forze che il mercato metteva a disposizione. Il pesante poker inflitto dalla Juve in quella che doveva essere la giornata della festa  del 'Friuli' avevano chiarito una volta di più che servivano accorgimenti. Ed ecco arrivare giocatori come Kuzmanovic, Hallfredsson, Matos e partire gente come Iturra, Marquinho e Kone, giocatori che proprio non riuscivano a rendersi utili alla causa. Non erano gli unici, sia chiaro. Ma Iturra non era mai riuscito a integrarsi nel calcio italiano (per la verità, nemmeno a Granada era stato irresistibile, pur essendo riuscito a diventare il beniamino dei tifosi grazie all'agonismo che metteva sempre in campo); Marquinho...nessuno ha mai capito come sia arrivato e cosa sia venuto a fare. Kone era il flop ereditato da Stramaccioni.

In compenso arrivarono nuovamente giocatori non 'da Udinese': Kuzmanovic, Hallfredsson e Matos. I primi due dovevano portare esperienza ed effettivamente ne avevano. Matos era uno di quei talenti rimasti inespressi. Si sperava che l'aria di Udine giovasse a tutti loro. Invece, complice la situazione caotica sia dentro che fuori dallo spogliatoio (si diceva allora che anche la società continuava a fare errori con scelte davvero poco lineari) lo stato di crisi perdurò, alla faccia dei nuovi acquisti. E' vero, si sa che a gennaio è difficile fare buoni affari: ma alla fine due su tre di quelli che sono arrivati a gennaio 2016 sono ancora qui e il terzo, Kuzmanovic, è tuttora rimpianto.

Con Delneri la musica è cambiata. Il mister vuole un numero ristretto di giocatori e da quando è arrivato sta provando a fare con quello che ha, conscio che quando si eredita una squadra in corsa è più difficile intervenire a gennaio. Ha trovato il terzino sinistro che mancava, Samir, e con lui pur 'adattato' si può andare avanti; a destra Faraoni può essere il vice Widmer; in regià ha promosso Hallfredsson; davanti Zapata e Thereau hanno collocazione, su Matos e De Paul si può lavorare. E' vero, in mediana servono aggiustamenti, visto che la maggior parte dei giocatori in uscita fa parte di quel reparto: Lodi, Kone, Badu, Evangelista. Come va ripetendo il Ds Bonato, non ci saranno nuove entrate se prima non si liberano posti: e al momento è tutto fermo. Potrebbe presto risolversi la situazione di Lodi, ma sarebbe ininfluente visto che in fila, e da tempo, c'è Balic. Kone al 90% troverà sistemazione: ma anche a lui Delneri ha già rinunciato da un pezzo. Le cose potrebbero prendere una certa piega se davvero Badu dovesse partire (prima ancora di rientrare dalla Coppa d'Africa): ecco perchè compare insistentemente il nome di Faragò.

Ma la tendenza è a guardare più in prospettiva, per diverse ragioni: la società ha davvero intrapreso nuovamente la linea verde e quella implica investimenti futuri; investimenti vagliati dal mister che, se rimarrà come si spera, vorrà operare ex novo dalla prossima estate. Quella che lui stesso potrà creare sarà la sua Udinese.

Una squadra che sta mettendo le basi adesso, con uno sguardo già rivolto al futuro. Perchè adesso, fino a giugno, siamo (quasi) a posto così.

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116 Commenti
massimetto

Non conosco Lasagna......mah...l'unica nota positiva è che è italiano, sul valore del giocatore, non per essere sempre critico, ma mi pare che insomma,come ha più volte sottolineato ad es Giacomini, si tenda a pescare nella fascia me*** bassa a livello qualitativo.......naturalmente spero di sbagliarmi e che faccia 30 goal ma............:rolleyes:

semedela

beh,messi ha rifiutato e dybala se va via preferisce il real madrid

gallina

massimetto....guardati qualche partita del carpi,,,e poi ne riparliamo ...
poi se come dice seme..speravi in messi o ronaldo...allora si ...lasagna è un giocatore da fascia medyo basso

Guidolin4ever

non conosco Lasagna neanche io, e mi lascia perplesso che in A a Carpi non giocasse...
Tuttavia Gigi e Bonato non sono degli sprovveduti, massima fiducia alle loro scelte. Da Giarretta-Iachini ne abbiamo fatti di passi avanti...

Alexis7

L'Udinese si regala Kevin Lasagna. Non per questo campionato ma per il prossimo: operazione chiusa a titolo definitivo col Carpi, ultimi dettagli da risolvere con l'agente dell'attaccante classe 1992 e concorrenza della Sampdoria sbaragliata. Come raccolto da Dario Massara di Sky Sport, agli emiliani andranno 4,5 milioni di euro più bonus, col numero 15 che resterà a Carpi fino a giugno. Inoltre, la squadra allenata da Fabrizio Castori avrà una percentuale sulla futura rivendita di Lasagna. Che si scalda per l'Udinese.

AbelBalbo71

Appena letto:buonissima notizia!!!

AbelBalbo71

La società sta facendo bene, con Bonato in testa che parla solo quando deve e senza illudere nessuno. Speriamo adesso prendano anche Faragò e Dickmann, per adesso o anche psr giugno, andrebbe benissimo uguale. Brava la società!!!!

gallina

Bene..davvero contento

gallina

se arrivasse anche farago e dickman sarebbe un gran regalo..

Le gemelle

Per la panchina va bene

gallina

gemelle te lo conosci come giocatore??
aspetta di vederlo prima di dare un giudizio non credi?

Le gemelle

Guarda che il mio era un giudizio lusinghiero. Fare panchina in A in una squadra da metà classifica non è da tutti.
Soprattutto per chi finora ha fatto panchina in serie A al Carpi e qualche (bel) gol in B.
Se Lasagna sarà la punta titolare il prox anno per me non ci siamo.
Felice di sbagliarmi.

Michele

Sono un pò perplesso su Lasagna....preferivo di gran lunga Paloschi che (penso) costava poco di più e che garantiva sicuramente la doppia cifra in fatto di goal segnati....

gallina

gemelle...lasagna te lo sottovaluti alla grande...
il ragazzo in questa udinese segnerebbe di sicuro diversi gol già da adesso...
cmq arriverà l'anno prossimo..e sono certo che delneri saprà decidere per il meglio

blaso

Avrà cmq tutto da dimostrare.
Cmq un acquisto interessante.

semedela

per la panchina è perfetto zapata

linus

Kevin Lasagna è dell'Udinese..rimane al Carpi fino a Giugno.

Edok

Un nome per il centrocampo: Cataldi

Michele22

Zapata buona media gol a partita?
13 goal all'udinese in 41 presenze? Di cui tutte da titolare e da prima punta......

Draug

Parlando di minutaggio, non di presenze, Zapata con la maglia dell'Udinese segna 1 gol ogni 235 minuti. Ovvero poco meno di un gol ogni 3 partite. Su una proiezione di 38 giornate sarebbero 14 gol.

semedela

non ha una media gol migliore di tanti altri. proviamo anche ad analizzare le rifiniture sbagliate e i passaggi sbagliati. cosi' si vede quanto incide positivamente o negativamente sulla manovra della squadra

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