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Udinese: la rinascita di Alì

L'iracheno si è conquistato la maglia da titolare

Udinese: la rinascita di Alì

Udinese che si prepara alla sfida “della verità” contro la lanciatissima Lazio in un clima più disteso rispetto al recente passato. Le due vittorie in una settimana hanno finalmente dato ossigeno a una stagione fin troppo apatica per le qualità della rosa in cui figura un ottimo Barak: match winner contro il Sassuolo e l’Atalanta, il ceco si candida ad un ruolo ancora più centrale nello scacchiere di Delneri. Visti gli infortuni di Behrami e Hallfredsson il biondino potrebbe essere dirottato in mezzo viste le discrete qualità da interditore; anche se il mister per quel ruolo tiene conto del rilancio di Balic oltre che a Pontisso, ricomparso nei radar della squadra sul quale vige però un’incognita dal punto di vista fisico.

Una buona alternativa potrebbe essere Moahmed Fofana, protagonista della scorsa annata che sta stentando in questa stagione; ma oggi noi analizzeremo un profilo che ha seguito opposto: il laterale iracheno Alì Adnan.

Arrivato come rinforzo per l’Udinese di Colantuono, il “Bale d’Asia” godette di un iniziale apprezzamento da parte della tifoseria viste le discrete prestazioni da esterno sinistro; col passare delle giornate si palesarono tutti i suoi limiti tattici e difensivi; nella stagione seguente con Delneri al timone, Adnan finì ai margini, schiacciato dalla concorrenza di Samir e combinando gravi danni nelle rare apparizioni.

Oggi Alì si sta prendendo la rivincita sul brasiliano giocando diverse partite da titolare nel ruolo di terzino sinistro, grazie alle defezioni della retroguardia e alla poca affidabilità nei confronti del giovane, ma volenteroso Pezzella. La volontà è la leva su cui l’iracheno ha agito per colmare il suo debito nei confronti di società e pubblico e grazie alla guida di Delneri che ne ha limitato le lacune difensive è stato uno dei trascinatori nelle ultime due gare della zebretta. Anche nel disastro generale contro la Juventus fu uno dei pochi a salvarsi dal punto di vista morale, mostrando un cinismo che è costato caro all’esperto Mandzukic espulso per le esagerate proteste conseguenti ad un contrasto con Adnan, il quale lo aveva in seguito stuzzicato. E’ proprio di questo agonismo che l’Udinese necessità per poter finalmente prendere quota in sicurezza: una crescita personale quella dell’islamico che ricalca tutta la squadra, fondata sullo spirito di gruppo, la volontà e quella “garra” tipica degli argentini, che Alì ha preso “in prestito” per colmare le sue mancanze; quella “garra” che lo ha fatto arrivare prima di tutti sulla respinta di Bizzarri nel rigore di Cristante, quella volontà che gli ha permesso di riprendersi l’Udinese. Contro la Lazio sarà la prova del nove -dal punto di vista dell’atteggiamento e del gioco principalmente, viste le evidenti difficoltà nel cogliere il risultato pieno- per tutta la squadra, ma soprattutto per lui.

24 Commenti
Axl Foolie

Bindino a un ceco di oltre un metro e novanta.
Islamico a un iracheno, come chessó, dare del cattolico a un giocatore polacco. Cosa stra casso centra?!

GARUDA

Grande Ali sempre creduto in te!!
Ali uno di noi!!

barpawer

Bravo, hai colto una scena che per me è emblematica... ciò che è successo sulla respinta di Bizzarri sul rigore!

Adnan ci arriva con una grinta incredibile, addirittura con un tuffo volante con entrambe le gambe tese in avanti: non ce n'era per nessuno, quella respinta doveva essere sua.

Questa è la mentalità che voglio!!! emoticon

InGinoWeTrust

Se la concorrenza si chiama Pezzella, Alì è tranquillo come un neonato che dorme. Tra lui ed il giovane italiano, che neanche rincorre gli avversari, un abisso. Ennesimo flop che preannunciato e riconoscibile a prima vista come Matos, Iturra, Maicosuel, ......e gli altri 100 flop della gestione Gino.

gallina

nostradamus dei poveri...

friulidoc

Pezzella ha gamba e piede, e lo dimostra anche in nazionale. Il resto si impara. Ma ci vogliono testa e motivazioni

zinne

stupidamente polemico come sempre...

Padre bio

Pezzella come Balic aveva fatto un ottimo precampionato...poi si è perso...ma il potenziale c'è

Pozzoblog

Pezzella è un buon giocatore e per me se non lo crocifiggono come Scuffet, farà una grande carriera. Io aspetto Pontisso però davanti alla difesa, questo è un sogno che spero si avveri presto come rivedere Scuffet titolare...

gallina

Pozzoblog...il fatto è che molti criticano senza conoscere i giocatori ...
pezzella ...ha 19 anni e un curriculum di tutto rispetto...ad udine ha già dimostrato di saperci fare...
ma sai ...avere un giocatore da criticare è diventato lo sport di molti ..specialmente in questo blog

friulidoc

Adnan è un esempio per tutti, Balic compreso.
A onor del vero, però, con La Juventus oltre ad aver dato via libera a Kedira, aveva pure fatto un fallo da rigore ed espulsione su Manzukic, E' andata bene così, diversamente i commenti sarebbero stati diversi

realduz

Esatto

semedela

veramente è stato il croato a fare una simulazione enorme, per cui è stato ammonito, ha protestato ed è stato espulso

Portolago

Fuarce Alì!

alby60

“Una crescita personale quella dell’islamico che ricalca tutta la squadra”...forse il termine islamico qui è fuori luogo, in genere si indica come aggettivo la nazionalità o la zona di provenienza, tipo balcanico, caucasico, tedesco, ecc.ecc.. cosa c’entra la religione? È come dire di un italiano “il giocatore cristiano” .....boh...

il coniatore

mi hai tolto le parole di bocca Alby...non se ne capisce il motivo e soprattutto non ce n'era bisogno

Padre bio

È esattamente ciò che ho pensato anch'io

Luc_Brasil

Alby, hai ragione. Anche a me, leggendo, non "suonava" bene... Immagina se fosse stato Ebreo... Ci avrebbero accumunati agli ultra' laziali...
Piu' corretto scrivere "il giocatore iracheno"...

realduz

Comunque, a onor del vero, islamico si usa anche per indicare la provenienza sociale e culturale, quindi non esclusivamente religiosa. Dizionario Treccani.

Tarassaco

Il dizionario c'entra un po', è l'accezione corrente del termine che è largamente evitabile. Inoltre gli esempi su tal giocatore cristiano, buddista e quant'altro di chi mi ha preceduto, sono molto eloquenti.

fsucci

D'accordo con Tarassaco. Se stai scrivendo hai il tempo di valutare anche le sfumature delle parole (diversamente da una intervista in diretta).

semedela

concordo

realduz

Scrivete alla Treccani.

Tarassaco

Già fatto ma non c'era manco uno dei 3 cani. emoticon

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