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Udinese: contro la Juventus una sfida quasi impossibile

Ma l'Udinese, anche stavolta, ci proverà

Udinese: contro la Juventus una sfida quasi impossibile

Decisamente proibitiva. Sono questi i termini che meglio inquadrano la partita contro la Juventus. Non solo per quegli aspetti che sono sotto gli occhi di tutti (tipo il valore della rosa, che dice che Allegri ha a disposizione un capitale di 564 milioni sotto forma di giocatori mentre Oddo si deve ‘accontentare’ dei 91,05 rappresentati dai suoi), o i precedenti (assolutamente a favore della Juve che ha vinto 58 degli 87 confronti disputati finora in A tra le due squadre), ma anche per la condizione attuale dei due team.

I torinesi, che non perdono dal 19 novembre 2017 (Sampdoria-Juventus 3-2) e in casa dal 14 ottobre (Juventus-Lazio 1-2), sono freschi di vittoria a Wembley che vale il passaggio ai quarti di Champions ma che soprattutto ha portato una eccezionale carica ad un gruppo più che mai impegnato nella cruciale sfida al Napoli per lo scudetto. Allegri, parole sue, è uno che “fa i danni ma poi rimedia”: a Londra, inserendo Lichtsteiner e Asamoah che gli hanno consentito il cambio di modulo, ha battuto il Tottenham. E se non ci pensa lui a rimediare, lo fa la squadra, come è accaduto a Udine nella gara di andata quando è riuscita a travolgere i friulani nonostante l’inferiorità numerica durata più di un’ora.

L’Udinese sembra davvero avere poche chance contro una Signora che sarà anche Vecchia, ma che è assolutamente determinata a conquistare il settimo scudetto consecutivo. Inutile guardare alle probabili defezioni di Allegri: quelle di Oddo sono ben più pesanti nell’economia della squadra. L’Udinese arriverà all’Allianz Arena ancora priva del suo bomber Lasagna e senza capitan Danilo, goleador all'andata, che ieri ha interrotto il programma di recupero per rappresentare la società ai funerali del povero Davide Astori. E Oddo è sempre alle prese con l'amletico dubbio su chi schierare in attacco con Perica che è sempre fermo all'unico gol segnato alla Juve nella gara di andata; Maxi Lopez che non centra la porta da ancora prima e De Paul che quest'anno ha segnato solo su rigore.

Come non bastasse, ci si mette anche la designazione arbitrale ad addensare le nubi su Torino per l’Udinese. Il fischietto scelto, il triestino Piero Giacomelli (quello che ha scatenato le ire della Lazio per la discussa direzione nella gara di dicembre contro il Torino), è uno che porta bene alla Juve, che con lui ha vinto sette gare su sette.

Insomma, una gara davvero 'impegnativa' per l'Udinese che però è pronta a giocarsela, come chiede sempre il suo allenatore. Il fattore difficoltà sarà uno stimolo in più al quale si aggiunge il supporto degli 800 tifosi che arriveranno da Udine sfidando il maltempo e sognando una impresa come quella dell'Udinese di Colantuono il 23 agosto 2015.

 

 

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