Mister, ora è necessario cambiare!

Molti elementi non si dimostrano all'altezza del ruolo

Mister, ora è necessario cambiare!

28/11/2016

Nelle sei partite gestite da mister DELNERI prima di Cagliari, le uniche sconfitte son maturate contro due big, Juventus e Napoli. 2 pareggi con squadre di buon livello e due vittorie con cenerentole, indicano peraltro un rendimento piuttosto in linea con le aspettative.

La Sardegna rappresenta dunque per i bn una verifica delle presunte velleità meritocratiche. Test dunque importante in cui la difficile settimana per DANILO oltre alla rinuncia a FELIPE, obbliga il tecnico a rivedere qualcosa in difesa. Perdonato il capitano che occupa nello scacchiere il ruolo abituale, e fiducia rinnovata sulla sinistra all'iraqeno ALÌ che trova sulla sua strada il temuto ex Mauricio Isla, a giugno scorso, a seguito di una trattativa non perfezionatasi per qualche centinaia di migliaia di euro di ingaggio, molto vicino a reindossare l'amata casacca friulana, ben onorata negli anni passati prima dell'approdo a Torino.

Le prime battute autorizzano ad una moderata fiducia, la manovra scorre fluida e le occasioni fioccano. L'insufficiente qualità tecnica dipesa da infinita generosità di FOFANÀ e l'imprecisione oramai disarmante di ZAPATA, lascia il risultato invariato nella prima mezz'ora, nonostante la squadra si Rastelli sia quella, nell'intera serie A, che subisce più tiri e più gol.

Ma la prima vera amnesia collettiva, nonostante Orestis risultasse sino ad allora inoperoso, partorisce un penalty per gli isolani. Farias scambiando con Borriello, affetta la difesa e ruba il tempo sia a DANILO che all'estremo difensore, inducendo il greco al fallo fatale. Rigore giusto che Farias trasforma con precisione.

Amaro in bocca dunque per un primo tempo che si chiude in svantaggio, con una frazione caratterizzata da un discreto possesso palla, il disegno di buone geometrie in un centrocampo che macina gioco a sufficienza, con un JANKTO al rientro molto positivo, e un sempre dirompente Seko FOFANÀ la cui energia pesa eccome. Manca la finalizzazione purtroppo, MATOS non incide, THEREAU è troppo distante dalla porta, e affidare oggi le realizzazioni al colombiano ZAPATA, appare quantomeno atto ai limiti della temerarietà.

I gol della squadra non arrivano, più per incapacità dei finalizzatori, che per mancanza di occasioni. La ripresa vede la squadra protesa al recupero. MOLLA con un retropassaggio sanguinoso, macchia la sua prestazione comunque positiva, affidando ai sardi il colpo del ko. Farias ben smarcato da Borriello non ne approfitta dando il là alla spietata legge del calcio che non si fa attendere molto. Ci pensa infatti FOFANÀ, al terzo centro stagionale, a mettere la gara sui binari della parità.

La squadra non sembra accontentarsi del pareggio e prova a spingere alla ricerca del colpaccio. Ma Isla è un brutto cliente per ALÌ; triangola, arriva sul fondo, la difesa sale inspiegabilmente facendosi prendere in controtempo e lasciando solo soletto Sau; un gioco da ragazzi per il piccolo sardo, coordinarsi per un tacco malefico in grado di riportare avanti i suoi.

Il finale, oltre a due pali esterni porta poco di buono. Emerge per contro l'altro dato negativo di giornata, ovvero la difesa, quasi mai capace di lasciare inviolata la propria rete (solo con Empoli e Milan nella gestione IACHINI). DANILO, forse frastornato da una settimana agitata, non sembra più in grado di guidare la retroguardia come necessario. Se SAMIR, acquistato come prospetto di grande interesse, dimostrasse buona intesa con il maliano, tanto varrebbe provare l'accoppiata, in fondo abbiamo fortuna che la classifica, peraltro anemica, consenta possibili esperimenti. 8 punti di margine sulla terz'ultima a questo punto del torneo, rappresentano comunque un margine rassicurante.

Mister, c'è comunque necessità di cambiare qualcosa sia tra gli uomini impiegati, sia in chiave tattica. A tal proposito elenchiamo una serie di quesiti che i tifosi ragionevolmente si pongono, dopo Cagliari, riconoscendo peraltro l'importanza del lavoro svolto sino ad oggi, oltre alla personalità dimostrata a più riprese:

- senza esterni di difesa capaci di marcare, giusto continuare con i 4 dietro ? Se sì, non è forse meglio puntare su un 4.4.2. più classico, capace di infoltire il centrocampo ?

- DE PAUL sorpresa della prima parte di stagione, seppur con caratteristiche diverse, è proprio inferiore al MATOS di oggi ? Rimane un patrimonio tecnico da rivalutare...

- PENARANDA recuperato, è un giocatore dalla qualità indispensabile negli 11 ?

- THEREAU così distante dalla porta, è sfruttato al meglio del proprio potenziale vista la sterilità di ZAPATA ?

- giusto continuare su DUVAN sin dall'inizio, o meglio inserirlo a gara in corso privilegiando l'intraprendenza di PERICA, in considerazione della scarsa autonomia del colombiano ?

- EVANGELISTA può dare qualità come 4º di centrocampo ?

- BADU, almeno per una frazione di gara, è in grado di incidere nei ritmi di gara ?

- i tanti gol subiti, le difficoltà in cui incorre con frequenza DANILO ad organizzare una difesa efficace, inducono a puntare sul giovane SAMIR ?

Con un Bologna ferito dalla sconfitta casalinga cagionata dalla sorpresa Atalanta, non si puó più sbagliare. Va cancellata con determinazione la doppia sconfitta, ma soprattutto è necessario dimostrare come non si sia esaurito l'effetto DELNERI, poichè i punti ottenuti, raramente mendaci, sentenziano come nelle 7 gare disputate i punti raggranellati dalla gestione corrente, siano solo uno in più, rispetto a quelli ottenuti dal vituperato predecessore.