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Gli ultimi dubbi di Velazquez

In vista del Torino

Gli ultimi dubbi di Velazquez

Dici Torino e riemergono brutti ricordi. Il doppio ko dello scorso campionato, in particolare quello dell'Olimpico in cui Lasagna è finito ko per i successivi due mesi; ma anche quel terribile 1-5 al Friuli che nell'aprile 2016 ha visto surclassare l'Udinese targata De Canio.

Oggi si riparte però dalla perfetta parità: nei punti in classifica (4); nelle reti fatte (3) e subite (3); nelle percentuali di passaggi riusciti (76%); negli assist (2).

Ma siamo solo all'inizio di una stagione in cui la squadra di Mazzarri punta all'Europa, quella di Velazquez ad una serena salvezza e soprattutto a riproporre gioco. Domenica sarà la quarta tappa di un campionato tutto da giocare, una tappa che nessuna delle due contendenti vuole fallire.

Mazzarri riflette sull'attacco, su Zaza, su Berenguer, su Rincon. Velazquez pensa e ripensa a quelli che sono poi i soliti problemi. Con Barak non al meglio che dovrebbe partire dalla panchina e Balic ancora da lucidare, il tecnico spagnolo può essere già soddisfatto del recupero di Ekong. Un problema in meno: Wague è rientrato in tempo utile dalla Nazionale, ma bisogna continuare a lavorare sull'intesa tra i due centrali olandesi e uno stop dell'ex Bursaspor non sarebbe stato il massimo.

I problemi, invece, rimangono altri e riguardano ancora il ballottaggio in porta e l'isolamento di Lasagna.

Scuffet in queste prime tre gare si è riconquistato la fiducia che gli era venuta a mancare nella passata stagione e non merita un nuovo accantonamento. Il ragazzo va supportato sempre, ora a maggior ragione. Ma a Musso, arrivato con la prospettiva della titolarità, bisognerà proporre argomenti convincenti per far digerire la cosa. Contro il Torino, per la prima gara dopo la sosta, il ballottaggio rimane attuale ma Scuffet, anche stavolta, sembra in vantaggio.

C'è poi ancora la questione Lasagna, che nemmeno in amichevole è riuscito a sbloccarsi, fallendo il rigore. Questione di ruolo che deprime il bomber bianconero. Il tecnico dovrebbe ricorrere all'aiuto di Teodorczyk o ad un cambio di modulo, ma per ora sembra essere intenzionato a partire nuovamente dal 4-1-4-1 con l'ex Carpi come terminale offensivo.

E poi le nazionali portano un altro interrogativo: vale la pena schierare Machis, rientrato ieri sera dal doppio impegno con il Venezuela, o è meglio dare fiducia all'investimento da 8 milioni di euro Nacho Pussetto?

Inutile dire che a Velazquez vanno rimandate tutte le sentenze..

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