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E se fosse questa la vera Udinese?

Con Oddo ritmi da Champions

E se fosse questa la vera Udinese?

Per i bianconeri l’ultimo impegno dell’anno solare coincide con la trasferta al Dall’Ara di Bologna. Con la zona retrocessione abbondantemente distanziata da entrambe le contendenti attestate in classifica a 24 punti - i bianconeri peraltro con una gara da recuperare - la parola Europa non appare più mera utopia sia per Donadoni che per ODDO.

I 27 punti raggiungibili dai padroni di casa con una vittoria, costituirebbero addirittura record per il girone d’andata. Per i friulani altresì, mai in pareggio sulle 21 stagionali, una 5ª vittoria di fila, schiuderebbe di fatto le porte del paradiso.

Stima reciproca tra i tecnici con il bergamasco trovatosi in seno al club Italia a sentenziare una decina d’anni addietro, la fine della carriera in azzurro del pescarese campione del mondo. Massimo a suo tempo non le mandò a dire, esternando delusione per un impegnativo recupero fisico vanificato dalle scelte dell’allora Ct.

Andiamo alla gara. Donadoni deve rinunciare allo squalificato Poli in mezzo al campo, ma ritrova il presunto trio d’attacco titolare, potendosi giocare in corsa anche la carta di un recuperato Palacio. ODDO per contro, ritrova SAMIR piazzandolo in zona Verdi, forse il più temuto tra i felsinei, sceglie BEHRAMI come vertice basso nei 3 di centrocampo, e opta per MAXI al fianco di KL15.

La partita dopo una fase di sostanziale equilibrio si sblocca con una incursione del temuto Verdi che DANILO non riesce ad intercettare. La deviazione del capitano è sfortunata e la palombella che ne scaturisce, si insacca alle spalle di un incolpevole BIZZARRI. Udinese che mai era andata sotto nella gestione ODDO salvo con il Napoli, dunque c’è curiosità nel comprendere la possibile reazione dei ragazzi allo svantaggio generatosi. La squadra non si scompone, ODDO la striglia a dovere, e i risultati come per incanto non stentano ad arrivare; l’azione viene confezionata dai due esterni che, svincolati in buona parte da obblighi difensivi, si trovano ad occhi chiusi. Cross dell’iraqeno su apertura di JANKTO a trovare dal lato opposto uno smarcatissimo WIDMER che posizionato ad una decina di metri dalla porta difesa da Mirante, non ha difficoltà ad insaccare di testa colpendo il palo interno. Lo svizzero sembra esser tornato quell’interessantissimo prospetto dalla corsa facile e dal gran dinamismo, ammirato nei primi anni friulani.

Primo tempo ancorato sul pari, risultato giusto, Udinese non brillantissima, ma sempre attenta ad evitare inutili rischi nella fase passiva. Il miracolo però, come avvenuto a Milano, ODDO lo confeziona negli spogliatoi. Inserisce DE PAUL in luogo di un non incisivo MAXI, chiedendo rapidità nei passaggi e voglia di vincere. Passano appena 3 minuti e i ragazzi lo accontentano in pieno. L’azione è da manuale del calcio caratterizzata da 4 passaggi tutti di prima ad impreziosire la 7ª marcatura di un Kevin LASAGNA a tratti incontenibile. DANILO apre per ALÌ che sulla fascia allunga per KUBA il quale vede la corsa di DE PAUL. Lo premia con un passaggio in profondità che l’argentino trasforma in assist perfetto per l’accorrente numero 15 bianconero. Apoteosi per i 1000 tifosi bianconeri sparpagliati tra curve e tribuna che iniziano a farsi sentire nonché sognare ad occhi aperti.

Grande questa Udinese targata ODDO, e rinnovata consapevolezza che la squadra non potesse essere quella brutta copia osservata nelle prime 12 giornate di torneo. La squadra tiene bene il campo, il baricentro rimane forse un po’ troppo basso, ma le ripartenze fanno davvero male al Bologna di Donadoni. Le occasioni di LASAGNA, i tiri di BARAK e le incusrsioni degli esterni, danno la misura di quanto sia “in fiducia” il gruppo guidato dal tecnico pescarese.

Meritano poi una citazione a parte sia il buon BIZZARRI, che su Destro ha salvato il risultato, ma soprattutto Valon BEHRAMI, vero equilibratore di un centrocampo di corridori dai piedi buoni. Il temperamento che ci mette sta diventando imprescindibile per gli equilibri tattici di questo gruppo. Lo svizzero-albanese rispetto a FOFANÀ o BALIC possiede meno qualità tecniche, ma eleva di molto grinta e capacità di contrarre l’avversario lì in mezzo, oltre ad avere personalità ed esperienza preziose. Si vedono tutte, in fondo, le oltre 400 partite disputate tra nazionale e campionati di livello in Europa.

Ma la copertina ancora una volta è tutta per lui, mister MASSIMO ODDO da Pescara. Ci sta facendo ammirare una squadra con la S maiuscola che gioca di prima, che sa compattarsi, che ha migliorato autostima, palleggio, attenzione ai dettagli. Inventandosi STRYGER come terzo di destra tra i centrali e adottando il più conosciuto 3511 ha liberato WIDMER e ALÌ da compiti difensivi, diagonali a parte, esaltandone le caratteristiche individuali. Ha esaltato le capacità di incursione di BARAK e JANKTO, due ceki che la porta vedono benissimo. Ha regalato campo a KL che se lanciato può esplodere un sinistro come pochi in Italia, ha rimesso DE PAUL nel ruolo a lui più congeniale. Una rivoluzione? No, un sano pragmatismo, una capacità di comunicare le proprie idee di calcio, dando importanza a tutti i componenti dell’organico, vere risorse societarie.

Oggi è lui l’artefice della trasformazione di un gruppo che sino a qualche settimana fa, attraverso una media punti inferiore ad uno per partita, sembrava per opinione generale dover lottare per una risicata salvezza, ed oggi invece marciando a ritmi Champions, guarda con ragionevoli ambizioni alla strada per l’Europa.

I rischi a questo punto son essenzialmente due. Primo, che la bravura possa venir notata anche da club più facoltosi del nostro, capaci di offerte irrinunciabili. Secondo, che il giocattolino venga smontato, come avvenuto in passato, con la cessione di elementi cardine in seno ad un progetto sportivo che di colpo ripropone sembianze tangibili.

ODDO sa di essere capace. Lo score disastroso accumulato nella stagione di Pescara, la sua prima nella massima serie, non ha minimamente intaccato quell’autostima che si è costruito con saggezza, studio, lavoro, qualità che ha saputo trasferire compiutamente ai propri uomini. Non dilapidiamo questa risorsa, assecondiamo se possibile le sue richieste, mettiamogli a disposizione una punta forte che sappia dialogare con LASAGNA, poiché potrebbe essere il tassello mancante in grado di convincere il tecnico a disegnare una pagina di storia dal valore inestimabile. Lui sembra essere il primo a crederci, a noi il compito di supportarlo quanto merita.

103 Commenti
mfelpus

Troppo poco per fare voli pindarici e per esaltare questo periodo. Si sta poco a ricadere in basso. Siamo tutti contentissimi ma io dirò cje abbiamo una squadra da europa se nelle prossime 10 partite faremo 20 punti. Basyano due tre sconfitte per riportare i criticoni e gli insultatori..ora è il momento dei voli pindarici... Ma non bisogna sognare troppo. Come dice oddo.. Entisiasmo si ma non sentirsi fenomeni

stef

fateci sognare ragazzi! andiamo in europa dai! mi sa che con Oddo ci sarebbe da divertirci...

Bausar

Fulviofellet è Jha

Kos

Se fosse questa.... EL sicura

davidpnbib

Bene, abbiamo vinto qualcosa ? Se sì non me ne sono accorto... Dalla coppa Italia siamo fuori, in Europa ancora non ci siamo arrivati...testa bassa e pedalare, ricordo 10 vittorie di fila con altri interpreti, ma bisogna dimostrare ancora di valere una determinata classifica...equilibrio e si arriva in fondo, senza si torna indietro....

Kos

Il record credo sia 8 con Guido

davidpnbib

Vero, 8 , chiedo venia, forse con la coppa insieme...riusci comunque un anno antico a fare 23 risultati utili in sequenza, speriamo di battere anche questo record

friulidoc

Infatti. Abbiamo fatto 10 vittorie di seguito in casa, ma nel totale il record è di 8

eli40

per me possiamo fare un campionato davvero degno di nota, forse non riusciremo ad andare in europa perchè alla lunga è difficile mantenere questo ritmo e ci sono tante squadre talentuose e ben costruite...samp atalanta fiorentina lazio...ma chissà!io sono fiducioso, dipende dal rendimento di un paio di giocatori che potrebbe risultare davvero determinante (de paul e maxi su tutti) e bisogna vedere se barak jankto e lasagna (i piu determinanti finora) riescano a rimanere a quei livelli...nel frattempo BUON ANNO A TUTTI e che porti fortuna all'Udinese!

davidpnbib

...l' unico che manca all'appello come prestazione, ancora sottotono, è Fofanà...se ingranasse anche lui, allora....

Calligaris

Non so se quest'anno siamo già da Europa (Anche se il sesto posto non è impossibile...ed è incredibile dirlo visto dove eravamo in novembre) ma l'entusiasmo che ha la squadra è evidente (Non vedevo da anni i giocatori tutti esultare assieme così...anche quelli più restii come jankto e Danilo si vedono ora gioire di gusto ai gol e a fine partita)...e puo trascinare oltre le attese.
Maxi fa il suo lavoro...certo che se avessimo anche una prima punta che fa qualche gol chissà...
Oddo da confermare...2-3 anni con un progetto...

annamariafloreani@libero.it

Che poi, nella Udinese più grande tutti segnavano proprio come in questa. Segnavano Armero e Benatia a Alexis e di Natale e Denis e Isla e c'era un portiere pararigori come adesso. Buon anno a tutti!

ferrigiak1

se qualcuno ha salvato i miei post emoticon troverà che in tempi non sospetti ho scritto che la squadra era da 10°- 12 ° posto, ma che se le cose giravano bene potevamo arrivare all' 8°, ho consigliato di aver pazienza per Berhami e che Barak sarebbe stato un vero crack. Onestamente me la sono vista brutta ed ero preoccupato quando Gigi ha incominciato a irrigidirsi sui suoi errori.Quindi non sono un entusiasta dell'ultima ora se dico che l''Europa è ancora un sogno, ma non irrealizzabile. Speriamo solo che ci risparmino gli infortuni e qualche mattana dei procuratori.

ferrigiak1

nel calcio la testa conta moltissimo, quando scatta quel qualcosa può succedere tutto. Speriamo che duri.

tobanis bis

Come dico altrove i punti in più sono 8, un confronto senza tenere conto di chi abbiamo incontrato e dove non ha senso.

zinne

Leggo che qualcuno chiede di blindare Oddo con un contratto molto lungo.. questo è esattamente ciò che non si deve fare... il percorso deve essere condiviso perché entrambi hanno bisogno l'uno dell'altro.. sarebbe giusto proporre un contratto di 2 o 3 anni (di più sarebbe oddo il primo a non firmare), con dei compensi extra sui risultati sportivi e sulla valorizzazione dei giovani, rendendolo partecipe in termini economici anche di probabili future plusvalenze...
mi sembra piuttosto astuto per pensare che, prima di passare ad una big, l'udinese sia un occasione per consacrarsi come allenatore..

semedela

concordo zinne

fulviofellet

VI RICORDO CHE ABBIAMO DUE PUNTI IN PIU' DELL' ANNO SCORSO.... NON 50........QUESTA ERA SQUADRA FUTURIBILE ANCHE L'ANNO SCORSO AL CONTRARIO DI QUELLA DEL COLA...... MEDITATE.

eli40

se quella testa dura di Aquileia fosse andata via a giugno ne avremmo molti di piu. Barak e lasagna lo scorso anno non c'erano, e finora sono stati i 2 perni fondamentali della rinascita post-delneriana.

fuarcesimpriUdin

Super complimenti a oddo, che a saputo dare una giusta quadratura a questa squadra, mi dispiace per Del Neri ma Oddo è stato bravo ad individuare gli errori, se cosi' si puo' dire di DLN, adesso speriamo che i Pozzo gli rinnovino subito il contratto prima che c'è lo portino via..................

fulviofellet

...

Speriamo che colui che ha ricostruito una squadra in tre soli anni....
non vada via piuttosto

fulviofellet

C'è un tifoso inglese del Watford dal nick " If me de la" che è "arrabbiato " a morte con noi..... portano il quadruplo di risorse ai Pozzo e non sono mai riusciti a fare un campionato migliore del nostro. ( tralascio che si sono beccati i nostri scarti e si sono messi a bilancio acquisti poi prestati a noiemoticon)

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