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Doppi ex tra Napoli e Udinese, una storia ricca di talenti

Tantissimi e famosi i doppi ex tra azzurri e bianconeri

Doppi ex tra Napoli e Udinese, una storia ricca di talenti

La storia dei doppi ex tra Udinese e Napoli si è sviluppata nel dopo guerra, in particolare negli ultimi trent'anni, caratterizzata anche da importanti intrecci di mercato. Prima dell'ultimo conflitto mondiale sono stati due i personaggi che sono stati alle dipendenze di entrambi i sodalizi: gli allenatori magiari Ferenc Molnar e Eugen Payer. Il primo ha guidato i partenopei nel 1927, mentre è stato alla guida dell'Udinese (per pochi mesi) nel 1942-43. Molnar, un tecnico giramondo, ha guidato anche Spes Genova, Spezia, Anconitana (due volte), Verona, Olympia di Fiume, Biellese, Andrea Doria, Casale, Lazio (due volte), Novara, Alessandria, Cagliari, gli ungheresi del Feyenoord, Fiorentina, Juventus Domo, Varese, Ambrosiana Inter, infine la Reggiana (1943). Molnar nella sua breve parentesi a Udine era solito frequentare le osterie e le trattorie della zona delle Grazie; aveva sempre fame e sovente qualcuno gli offriva il pranzo specie al “Bue” in Via Pracchiuso dove gustava le trippe, il baccalà e il gulasch. Payer invece ha guidato l'Udinese nel campionato di prima divisione 1929-30 – girone B – conquistando la promozione in serie B. Fece debuttare il diciannovenne attaccante Annibale Frossi, pure lui doppio ex avendo in seguito allenato il Napoli (1959-60).

Payer nel 1938 è alla guida del Napoli esattamente dal 7 gennaio di quell'anno. Il giorno successivo sul “Il Littoriale” (ora Corriere dello Sport-Stadio) viene riportata la notizia del provvedimento adottato dal Napoli: “Giusta comunicazione alla stampa stamane, la presidenza del Napoli ha affidato la direzione tecnica della società all'ungherese Payer rag. Eugenio, nato a Sopronkovesd il 6 agosto 1891 (anno di nascita anche di Molnar, ndr), vedovo con un figlio e proveniente dalla Fiumana. Il nuovo allenatore ha assunto oggi stesso sul campo il comando tecnico degli azzurri”. Payer, dopo l'avventura napoletana, ritorna alla guida dell'Udinese nel campionato di B 1939-40 ma con alterna sfortuna tanto che l'allora presidente Enea Caine lo sostituisce con Luigi Miconi che l'anno prima era stato l'artefice della promozione nella cadetteria dei bianconeri.

Nel 1946 nel Napoli, a 19 anni, debutta il mediano Jone Spartano di Castellammare di Stabia che sarà a Udine nel 1951-52 (secondo campionato di A dei bianconeri) per disputare 23 incontri segnando un gol. Nel 1950 nel Napoli si mette in mostra il talentuoso interno Antonio Bacchetti, friulano di Codroipo protagonista di una stagione davvero splendida tanto da diventare il beniamino dei fan partenopei; l'anno dopo Bacchetti, frenato da alcuni infortuni, gioca poco per poi essere ceduto nel152 all'Udinese (12 presenze e 3 reti segnate). Nel 1953-54 nella linea dei terzini del Napoli c'è spazio per il ventunenne terzino Luigi Del Bene successivamente ingaggiato dall'Udinese di Dino Bruseschi nel 1959, rimarrà in Friuli sino al 1961 disputando 54 gare. Nel Napoli Del Bene ha giocato sino al 1955, poi dal 1956 al 1959 collezionando appena 31 gettoni di presenza. Un altro doppio ex è Luis Vinicio. Il suo acquisto (1955) suscitò grande entusiasmo tra i tifosi del Napoli. Vinicio, attaccante brasiliano, era considerato il degno erede di Amedeo Amadei e soprattutto di Hasse Jeppson che tre anni prima era stato acquistato dall'Atalanta per una somma incredibile di allora, 100 milioni di lire. Vinicio nel 1984 e sino al gennaio del 1986 sarà l'allenatore dell'Udinese con Carlo Ripari, ex terzino del Napoli negli anni Settanta, suo vice. Dal 1954 al 1960 uno dei perni del centrocampo del Napoli è Rodolfo Beltrandi che l'Udinese aveva avuto dalla Fiorentina nel 1953 quale parziale contropartita per Giuseppe Virgili.

I PORTIERI - Udinese e Napoli hanno avuto in comune anche importanti portieri a cominciare da Walter Pontel (cresciuto nelle giovanili dell'Inter) che la squadra partenopea acquista nel torneo di B 1961-62. Pontel sarà a Udine nel 1967 quando il presidente Bruseschi, dopo alcuni anni di delusioni, allestì una squadra per tentare la promozione in B e che affidò al binomio Umberto Pinardi-Pepp Bigogno. Pontel, che aveva un debole per il gioco del Lotto, è rimasto a Udine due stagioni pari a 67 presenze, mentre ha difeso la porta del Napoli sino al 1964 (82 presenze).

Nel 1968-69, proveniente dal Mantova cui era approdato dall'Udinese dove era cresciuto, trova posto nel Napoli il mitico Dino Zoff rimasto in terra campana sino al 1972 per complessive 143 gare di campionato giocate; quindi è passato alla Juve dove in dieci anni ha praticamente vinto tutto concludendo la sua leggendaria carriera a Madrid quando nel luglio di quell'anno vince il campionato del mondo con l'Italia battendo in finale la Germania Ovest per 3-1. Un altro estremo difensore in organico dapprima nel Napoli, poi nell'Udinese è Pasquale Fiore (nella compagine azzurra a partire dal 1974-75, poi a Udine dal 1984 al 1986 senza però mai scendere in campo). Nel 1985 approda al Napoli via Verona Claudio Garella che vincerà il primo scudetto del Napoli (1986-87) per poi contribuire alla promozione in A dell'Udinese nella stagione 1988-89. Garella è rimasto a Udine anche l'anno successivo poi rimpiazzato da un altro ex del Napoli (e del Verona) Giuliano Giuliani che vinse con i partenopei la Coppa Uefa 1988-89 e l'anno dopo lo scudetto (con allenatore Albertino Bigon il cui vice era l'ex portiere Alberto Ginulfi. Entrambi nel 1992-93 saranno all'Udinese). A Napoli ha disputato 64 incontri di campionati, con l'Udinese, dal 1990 al 1993, 76.

Infine va ricordato un altro numero uno di valore, Morgan De Sanctis cresciuto nel Pescara poi terzo portiere nella Juventus. De Sanctis con l'Udinese ha collezionato 194 presenze di campionato.

ANNI SESSANTA – Gli altri doppi ex di questo periodo sono l'attaccante Amos Mariani, che ha ha giocato nel Napoli dal 1961 al 1963 (29 presenze e 6 gol); questo giocatore era “esploso “ a Udine nel torneo 1951-52 (36 presenze e un gol) tanto che fece parte per la prima volta della nazionale azzurra. Compagno di squadra di Mariani nel Napoli è stato nel 1962-63 il centrocampista Humberto Rosa (ha indossato la maglia azzurra anche nella stagione successiva), in seguito allenatore dell'Udinese dal febbraio 1975 al giugno 1976. Nel 1967-68 gioca a Napoli l'attaccante friulano Ivano Bosdaves, cresciuto nel Ricreatorio Festivo Udinese; con la squadra bianconera, prima di debuttare in serie C, vince il campionato primavera di B e di A 1964. L'anno dopo tra i terzini del Napoli c'è posto per Luciano Monticolo bianconero nel 1974-75.

BURGNICH – Nella squadra partenopea ha concluso la sua splendida carriera anche il terzino di Ruda che ha esordito con l'Udinese nel 1958-59 e ceduto alla Juve due anni dopo. In seguito Tarcisio Burgnich è passato al Palermo, quindi all'Inter di Helenio Herrera con cui ha vinto praticamente tutto. Nel Napoli il difensore friulano ha disputato sino al 1977 77 incontri di campionato. Nell'Udinese sono stati 8, nell'Inter ben 358 (e 5 reti). Burgnich ha vinto anche il titolo europeo nel 1968 con l'Italia e l'argento due anni dopo a Città del Messico.

Assieme al difensore nella squadra partenopea (1974-75) c'era Ezio Vendrame, centrocampista geniale, di classe, cresciuto nelle giovanili dell'Udinese anche se mai ha indossato la maglia bianconera, mentre due anni dopo troviamo nella rosa partenopea l'attaccante Giannantonio Sperotto, in forza all'Udinese nel 1970-71 (35 presenze e 9 reti). Sino al 1979 ci sono altri doppi ex, chi ha militato dapprima nell'Udinese (il libero Vittorio Caporale, bianconero dal 1967 al 1971 e l'attaccante Claudio Pellegrini in forza all'Udinese dal 1976 al 1978 poi ceduto al Napoli per 5 miliardi di lire), chi invece ha indossato la maglia della squadra friulana dopo un'esperienza vissuta all'ombra del Vesuvio (il difensore Sauro Cattelani, a Napoli nel 1977-79, a Udine nel 1979-80, il terzino Attilio Tesser, azzurro dal 1978 al 1980 e in seguito bianconero dal 1980 al 1985, il centrocampista Livio Pin, punto di forza del Napoli dal 1977 al 1979 poi all'Udinese nei successivi tre campionati. Nel 1980-81 e l'anno successivo alla guida del Napoli c'è Rino Marchesi futuro trainer delle zebrette dal dicembre 1989 all'ottobre 1990 e ai suoi ordini nel Napoli nel 1981-82 ci saranno due centrocampisti, Antonino Criscimanni e Agostino Iacobelli, il primo in forza all'Udinese dal 1985 al 1987 il secondo nel 1989-90.

GIACOMINI – Nel 1982-83 il Napoli sostituisce l'allenatore Rino Marchesi con l'udinese Massimo Giacomini (il suo vice è Giuliano Zoratti) che in maglia bianconera ha disputato 196 gare (97 in A) dal 1958 al 1961 e dal 1970 al 1973. Massimo Giacomini da allenatore è stato anche l'artefice del salto triplo dell'Udinese, dalla C alla A, dal 1977 al 1979, per poi approdare al Milan sempre con Zoratti suo vice (questi dal 1966 al 1968 ha disputato con l'Udinese 7 incontri nel ruolo di difensore), quindi al Torino nel 1981-82 quando, in una situazione societaria difficile, riuscì a conquistare con i granata imbottito di giovani il nono posto. Poi Giacomini, a seguito della dimissioni del presidente Orfeo Pianelli, preferì accettare l'offerta del Napoli, ma i risultati non furono quelli sperati e il presidente Corrado Ferlaino, dopo la sconfitta degli azzurri a Cagliari per 1-0 (undicesima giornata) diede il benservito al tecnico udinese chiamando alla guida del Napoli, ultimo in classifica con 7 punti, Bruno Pesaola. Di quella squadra facevano parte l'attaccante Claudio Vagheggi che Giacomini ebbe ai suoi ordini nell'Udinese dal 1978 al 1980 e che rimase in bianconero anche l'anno successivo quando in Friuli arrivò Corrado Orrico (Vagheggi ritornerà all'Udinese nel 1987 rimanendovi sino al 1989), il mediano Paolo Dal Fiume (all'Udinese dal 1985 al 1988) e il giovane attaccante Totò De Vitis che sarà uno dei punti di forza della squadra bianconera nel 1988-89 (la stagione della promozione in A) segnando 15 reti. De Vitis concluderà la sua avventura friulana nel 1991 totalizzando 74 presenze e segnando 20 reti. Nel 1984, proveniente dalla Fiorentina, il Napoli ingaggia l'attaccante Daniel Bertoni. L'argentino difenderà i colori dell'Udinese nel 1986-87 segnando però una sola rete. Sempre nel 1984-85 nel Napoli si mette in evidenza il giovane Luigi Caffarelli, pure lui destinato a intraprendere l'avventura con la squadra bianconera (1987-88) ma con scarsi risultati. Un anno dopo il general manager del club campano è Pierpaolo Marino, futuro diesse bianconero dal marzo 1998 al 2001 e dal 2002 al 2004.

CARNEVALE - Il bomber è stato protagonista in entrambi i club. Andrea Carnevale con l'Udinese ha militato dal 1984 al 1986 disputando 55 gare di campionato e segnando 15 reti più altre 6 in Coppa Italia poi è passato al Napoli per una cifra considerevole 5 miliardi di lire. Con il Napoli di Maradona ha vinto due scudetti è una Coppa Uefa, è sceso in campo in campionato 105 volte ed ha messo a segno 31 gol. Poi nel 1990 è passato alla Roma totalizzando 51 presenze nel massimo campionato impreziosite da 15 reti, quindi è tornato a Udine nella squadra allenata da Azeglio Vicini con il quale ha mai legato tanto che a novembre, dopo 10 presenze, è stato ceduto in prestito al Pescara con cui ha realizzato 14 gol in 24 incontri. L'anno dopo ha fatto nuovamente ritorno all'Udinese e, pur giocando poco, 16 gare, causa un grave infortunio al ginocchio, ha effettuato 7 pesanti centri contribuendo alla promozione in A dei bianconeri allenati dapprima da Adriano Fedele, poi da Giovanni Galeone. Carnevale ha concluso l'anno dopo la sua carriera al Pescara disputando 28 gare e segnando 10 reti. Da sedici anni fa parte dell'organigramma dirigenziale della società friulana.

Nel 1987 l'Udinese di Gianpaolo Pozzo cede al Napoli il fantasista Paolo Miano (174 gare in A con i bianconeri più 11 gol) che però gioca poco, mentre nel 1989 indossano la maglia azzurra due ex bianconeri, un altro fantasista, Massimo Mauro (in Friuli dal 1982 al 1986 poi ceduto alla Juventus) e il difensore centrale Marco Baroni, punto di forza delle zebrette nel 1985-86, poi ceduto alla Roma.

Nel 1991-92 tra i giovani del Napoli si mette in luce il centrocampista Raffaele Ametrano che vedremo a Udine dal 1994 al 1996 per poi passare alla Juventus, nonché il terzino di fascia sinistra Vittorio Pusceddu (bianconero nel 1987-88), mentre un anno fa il suo esordio nel Napoli centrocampista-difensore Roberto Policano che da alcuni anni è osservatore dell'Udinese. E' la volta di un altro difensore, Giovanni Bia, ex Inter, indossare la maglia del Napoli (1993-94) prima di approdare all'Udinese di Zaccheroni nel 1995 rimanendovi per tre anni.

Nei successivi due anni nella rosa della squadra campana sono inseriti due ex bianconeri, il difensore Salvatore Matrecano in forza all'Udinese l'anno successivo e, nel 1995-96 il centrocampista Fausto Pizzi che i Pozzo avevano acquistato nel novembre del 1993 dal Parma quale parziale contropartita per Nestor Sensini. Pizzi a Udine ha lasciato un ottimo ricordo di sé. L'anno seguente nell'organico degli azzurri ci sono due futuri bianconeri, il difensore Gennaro Scarlato (a Udine nel 2001-02) e il giovane attaccante Dino Fava che non viene mai utilizzato. Fava dal 2003 al 2005 giocherà 55 gare con l'Udinese segnando 14 reti.

Nel 1997-98 il Napoli vive una delle crisi più gravi della sua gloriosa storia. La squadra è affidata a ben quattro allenatori, dapprima Bortolo Mutti, poi Carletto Mazzone, Giovanni Galeone (centrocampista dell'Udinese dal 1966 al 1973 poi allenatore nel 1994-95 e dal marzo 2006 al gennaio 2007) e Vincenzo Montefusco, ma alla fine i partenopei retrocedono in B dopo aver conquistato un magro bottino, 14 punti.

ROSSITTO – Sempre in quella negativa annata, nel Napoli c'è il centrocampista Fabio Rossitto (la società partenopea per il suo cartellino si era impegnata a versare nelle casse dell' Udinese 10 miliardi di lire) dove colleziona 57 presenze in campionato in due anni segnando 2 reti; viene ceduto poi alla Fiorentina (47 presenze) e, dal 2002 al 2004 è nuovamente in forza all'Udinese con cui ha totalizzato 211 incontri di campionato).

Nel 1997-98 il difensore Marco Zamboni e il centrocampista Massimiliano Allegri indossano la maglia azzurra; il primo due anni dopo farà parte dell'organico bianconero affidato a Luigi De Canio (pure lui un ex avendo allenato il Napoli nel 2001-02), Allegri dal settembre 2006 al gennaio 2007 sarà il principale collaboratore di Giovanni Galeone tecnico dei bianconeri. La storia dei doppi ex prosegue con Raffaele Sergio, terzino sinistro nell'Udinese di Zaccheroni, nel Napoli nel 1998-99 e sempre in quella stagione nella squadra partenopea gioca il russo Igor Shalimov (20 gare nell'Udinese nel 1995-96 poi per due anni a Bologna), mentre con l'inizio del Duemila nella squadra azzurra troviamo tre futuri bianconeri, i centrocampisti Luis Vidigal (a Udine nel 2004-05), l'attaccante Antonio Floro Flores che ha un trascorso quadriennale con la squadra della sua città ( 62 gare di campionato e 3 reti), mentre nell'Udinese ha giocato dal 2007 al gennaio 2011 e per tutta la stagione successiva, 2011-12 per complessivi 140 incontri e 26 reti.

Sempre nel 2000-01 l'esterno argentino Mauricio Pineda è in cerca a Napoli di quella fortuna che non ha saputo meritarsi nella sua esperienza bianconera (8 presenze nel 1998, 2 dal 1999 al 2000). Nel gennaio del 2001 Napoli e Udinese siglano un'importante e complessa operazione di mercato: il centrocampista ceco Marek Jankulowski viene acquistato dal club bianconero rimanendo a Napoli sino a giugno, in cambio la società friulana dà subito il bomber honduregno Carlos Pavon e l'anno successivo il centrocampista iberico Fabio Montezine anche se mai ha indossato la maglia bianconera. L'allenatore a Napoli di Montezine è dapprima Franco Colomba, poi Sergio Buso e, a partire dal 23 dicembre 2002 all'11 marzo 2003 Franco Scoglio tecnico dell' Udinese dal luglio 1991 al febbraio 1992. Nel gennaio del 2003 approda a Napoli proveniente dall'Udinese il difensore colombiano Gonzalo Martinez che l'Udinese aveva acquistato nel luglio del 2001 (24 gare in bianconero). Con il Napoli disputa 20 gare, poi va alla Reggina per poi rientrare a Napoli nel gennaio del 2004 disputando altre 12 gare sino a giungo dello stesso anno.

EL PAMPA SOSA – Nel 2004-05 tra i portieri del Napoli che è allenato da Giampiero Ventura (ex bianconero dal dicembre 2001 al giugno 2002) c'è Emanuele Belardi in seguito all'Udinese (dal 2008 al 2011), il centrocampista Robson Machado Toledo (in precedenza acquistato dall'Udinese con cui non ha mai giocato) e soprattutto il bomber Roberto Sosa. E' il Napoli che riparte dalla C1 dalla ceneri di un fallimento economico; il presidente è Aurelio De Laurentiis con Pierpaolo Marino Direttore Generale. Si piazza al terzo posto nei play off e deve rimandare all'anno seguente la promozione in B grazie anche ai gol di Roberto Sosa. El Pampa rimane al Napoli sino al 2008 totalizzando 116 presenze e mette a segno 26 reti; nell'Udinese, che lo aveva acquistato nell'estate del 1998, ha fatto meglio, 34 reti in 104 incontri..

Nel 2005 alla guida del Napoli c'è Edoardo Reia e il suo vice e Fabio Viviani (collaboratore di Francesco Guidolin nell'Udinese dal 2012 al 2014). I rapporti amichevoli che intercorrono tra Gianpaolo Pozzo e Aurelio De Laurentiis hanno favorito negli ultimi anni importanti operazioni di mercato tra Udinese e Napoli, l'arrivo in Friuli nel 2008 del difensore Maurizio Domizzi (198 presenze con l'Udinese nelle gare ufficiali) L'operazione più clamorose sono quelle che siglate per le cessioni al club partenopeo dell'attaccante Fabio Quagliarella nel 2009 e del centrocampista Gokhan Inler nel 2011 per complessivi 30 milioni di euro.

Nel gennaio 2013 l'Udinese cede in prestito al Napoli l'esterno sinistro colombiano Pablo Armero, l'attaccante paraguaiano Miguel Medina, il centrocampista Andrea Mazzarani anche se questi ultimi due, che poi verranno dirottati al Perugia e al Modena, non hanno mai indossato la maglia azzurra (né quella bianconera).

Ricordiamo, infine, sempre negli ultimi anni altri doppi ex, il centrocampista Michele Pazienza che passa al Napoli nel 2007 dopo aver difeso i colori bianconeri dal 2003 al 2005 (ritornerà in Friuli – via Juve – nel gennaio del 2012 per rimanervi sei mesi), il terzino sinistro Andrea Dossena, bianconero dal 2006 al 2008 per poi approdare al Liverpool da dove il Napoli lo ha acquistato, il centrocampista franco algerino Hassan Yebda che ha militato lo scorso anno nell'Udinese dopo essere stato acquistato nel mercato di gennaio dal Granada, il difensore centrale brasiliano Emilson Cribari e l'esterno destro Giandomenico Mesto attualmente in organico nel Napoli (nell'Udinese ha giocato nel 2007-08).

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