Delneri: detto, fatto!

Il mister ha messo in pratica le anticipazioni della vigilia, tranne una..

Delneri: detto, fatto!

17/10/2016

Capita spesso che le conferenze stampa pre-partita siano fotocopia l'una dell'altra, soprattutto nelle dichiarazioni sulle buone intenzioni. Quelle, è chiaro, ci devono essere sempre. Gigi Delneri, da buon friulano, non ha concesso frasi ad effetto ma si è limitato a far presente che "il risultato è 'quasi' scontato". Non un segnale di resa anticipata, però, il suo. Anzi: l'invito a non dare per certa la sconfitta dell'Udinese.
Bisogna ricordare che, alla vigilia, l'auspicio generale non era tanto il risultato quanto la prestazione. Il cambio d'allenatore e la Juve come avversario facevano presagire un maggiore impegno da parte dei 'nostri', ma sul tipo di prestazione e di gioco le incognite, logicamente, persistevano.

Delneri aveva dalla sua solo una decina di giorni di allenamenti, intensi sì, ma senza buona parte dei giocatori e con infortuni da gestire, tra cui l'ultimo, quello di Kone, giocatore sul quale sembrava orientato ad affidarsi. Un contesto che lo ha indotto a provare freneticamente più moduli e interpretazioni tattiche, tanto da essere arrivato alla vigilia della gara allo Stadium lasciando agli addetti ai lavori tanti punti interrogativi.

Una cosa, però, Delneri ha fatto presente: alla squadra ha chiesto di rimanere alta e compatta per sfruttare ogni minima occasione che la Juventus avrebbe potuto concedere. E aggiungiamo noi, nei dieci giorni di allenamento aveva predicato ai suoi movimento senza palla, collaborazione tra i reparti, intensità nella prestazione.

Tutte cose poi effettivamente messe in pratica in gara. La squadra ha seguito i dettami del nuovo mister che al termine della partita ha lanciato una frecciata: "Questo calcio lo potevamo fare anche prima". 

Già, si sarebbe potuto..Invece si è iniziato a giocare a calcio all'ottava di campionato. 

Comunque Delneri ha mantenuto le premesse della vigilia, anche se si è riservato un 'colpo di scena': Samir. Aveva fatto intendere di non essere intenzionato a ricorrere ad un cambio certo, e invece.. Il mister si è concesso una piccola bugia sulla formazione, cosa che rientra di diritto nel piano di battaglia 'pre partita'.

L'importante è che alla fine, pur sconfitto, sia uscito tra gli applausi reali dei tifosi al seguito e quelli virtuali raccolti nel web, ma non solo. Finalmente!

Buona la prima, quindi, anche se restano da eliminare alcuni 'nei' tipo i tanti lanci lunghi (24 anche contro la Juve) e i rigori contro: con la Juve è arrivato il quarto in otto partite (e sono ancora 0 quelli a favore), record negativo in attesa di vedere se il Torino (a 3) riuscirà stasera a pareggiare nuovamente i conti.

Adesso, scontato dirlo, servono conferme. Nelle prossime gare contro Pescara, Palermo, Torino e Genoa si dovranno avere certezze, quelle che cerca Delneri e che da tre anni attendono anche i tifosi. 

L'Udinese sta imboccando la strada giusta, ma siamo all'inizio di un nuovo corso che, speriamo davvero sia quello giusto.