Ventura apre a Pellè: potrebbe tornare

E' il momento della riflessione

Ventura apre a Pellè: potrebbe tornare

17/10/2016

Potrebbe non essere finita la carriera di Graziano Pellè con la maglia dell' Italia , arriva oggi la riapertura del Ct azzurro Giampiero Ventura , intervenuto ai microfoni di 'Radio Anch'Io Sport' su 'Radiouno'. " Pellè un minimo di riflessione la deve fare, - ha dichiarato il tecnico genovese - è un buon giocatore e un ragazzo per bene. Poi niente è precluso a nessuno, neanche a Pellé".

"Spero che non sia stato frainteso il discorso e il gesto di Pellé, - ha proseguito Ventura - se ne sono visti di peggio nel calcio. In Nazionale però è diverso. L'Europeo ha esportato l'immagine di un gruppo corretto e positivo, quel gesto ha intaccato quello che la Nazionale rappresenta. Altrimenti chiunque si sentirebbe autorizzato a fare lo stesso".

In Nazionale potrebbe invece tornarci prossimamente Mario Balotelli , che nonostante il rigore sbagliato nell'ultima apparizione, sta facendo bene con il Nizza . "È un giocatore dalle grandissime potenzialità e qualità che è frenato da un modo di essere che non lo mette in condizione di esprimersi al meglio. - ha detto di lui il Ct - Niente è precluso per nessuno, le porte sono aperte per tutti, ma in questi anni c'è stato un abbassamento del livello e il gap lo vai a colmare con un comportamento e un atteggiamento tattico da squadra, la squadra ha la priorità sul singolo".

"Per tornare in Nazionale - ha spiegato ancora Ventura - Balotelli deve mettere le sue qualità a disposizione della squadra e non la squadra che si mette a disposizione di Balotelli, è questo il grande passo che deve fare".

Fra i giovani emergenti c'è invece il portiere del Milan Gianluigi Donnarumma: "E' giocatore con un futuro straordinario davanti a sé. - ha affermato Ventura - Buffon ha fatto la storia della Juve e della Nazionale, con il ruolo da uomo che riveste anche nel gruppo. Forse però sta nascendo un altro Buffon".

Il Ct azzurro ha quindi commentato la vicenda Icardi: "Il giocatore ci ha messo del suo, è un momento difficile per l'Inter. Credo che de Boer sia il meno colpevole in tutto questo. Non è facile per un allenatore straniero arrivare nel campionato italiano, uno dei più difficili sotto l'aspetto tattico. Ha bisogno di tempo per capire dove è capitato. Poi non voglio entrare nel merito del caso Icardi, ma sicuramente la storia dell'Inter merita qualcosa di meglio. E' sempre la società che determina, ma servirebbe una riflessione da parte di tutti, anche dei tifosi".

Quanto a chi contesta la sua scelta come Commissario tecnico azzurro, Ventura ha replicato: "Le pressioni fanno parte della vita di ogni allenatore e dopo 30 anni di calcio si possono sopportare. Chi dice che non sono adatto alla panchina della Nazionale non mi conosce".

"Qualcuno contesta che non ho mai vinto campionati ma non ho mai allenato una squadre fra quelle che lottano per lo Scudetto. Ma io e i miei collaboratori - ha sottolineato il Ct azzurro - abbiamo ottenuto altri risultati in sintonia con gli obiettivi delle società dove ho lavorato, abbiamo lanciato decine e decine di giovani finiti in Nazionale e fatto guadagnare milioni e milioni di plusvalenze". "Trent'anni di calcio non si cancellano. - ha detto l'allenatore genovese - Il vero problema è il momento storico che l'Italia sta attraversando sul piano generazionale, con grandi giocatori che hanno finito e altri che stanno finendo e molti giovani che si stanno affacciando. E' un momento delicato che va gestito con raziocinio e serenità".

Infine sull'annoso problema degli stage: "Ho chiesto di farli non per chi fa 70 partite all'anno come i Bonucci o i Chiellini, - ha chiarito Ventura - ma con quelli di 22-23 anni che sulla carta sono di grande prospettiva in attesa di poter far parte della Nazionale che mi auguro giocherà i Mondiali. Inizieremo a novembre e così potremo già modificare il modo di stare in campo. Stiamo cercando di costruire due Nazionali: una che si qualifica per i Mondiali e l'altra che sia pronta a>